Benvenuti a casa mia

Benvenuti a casa mia è un film di genere commedia del 2017, diretto da Philippe de Chauveron ed interpretato da: Christian Clavier, Ary Abittan, Elsa Zylberstein, Cyril Lecomte, Nanou Garcia, Oscar Berthe, Mirela Nicolau, Ioana Visalon, Sofiia Manousha, Nikita Dragomir.


Jean-Etienne Fougerole (Christian Clavier) è una figura di spicco della scena letteraria e mediatica francese.

È uno scrittore intellettuale, sposato con una ricca ereditiera che vive totalmente distaccata dalla realtà. Durante un dibattito televisivo nel quale Fougerole promuove il suo nuovo romanzo, intitolato “Benvenuti a Casa Mia”, lo scrittore invita i ricchi e i benestanti ad accogliere nelle loro case i più bisognosi. Ma a un certo punto, il suo avversario lo sfida a mettere in pratica quello che suggerisce ai suoi lettori. In evidente imbarazzo, Fougerole accetta la sfida per non perdere la faccia. Ma quella stessa sera qualcuno bussa alla porta della sua suntuosa abitazione a Marnes-la Coquette. Da quel momento in poi le convinzioni della famiglia Fougerole saranno messe a dura prova!

Dopo i neri, gli ebrei, gli arabi e gli asiatici (Non sposate le mie figlie), i Rom sono il nuovo bersaglio di Philippe de Chauveron. Ma non sono soli. A far loro compagnia, su un tappeto di cimbali e violini, c’è una sinistra intellettuale e bobo piena di ‘buoni sentimenti’ e irresistibilmente attratta dalle ville di lusso e le camicie di Dior.

Ladri, misogini, mangiatori di ricci e di talpe, bevitori di cherosene con la barba incolta e i denti di metallo, i Rom che sbarcano e sbracano sul giardino di una bella casa di Marnes-la-Coquette servono soprattutto a smascherare le certezze e a rivelare i vizi della sinistra francese, oggetto esplicito del risentimento dell’autore. Ogni battuta dei coniugi Fougerole, ogni replica, servita agli avversari politici o agli ospiti in giardino, non è che un accumulo di cliché triti su una gauche borghese, benpensante e incapace di ammettere in fondo di essere altrettanto razzista.

A confermare l’ideologia dozzinale del film, sono anche le soluzioni tecniche e narrative, che sollevano la questione della distinzione tra discorso del personaggio e discorso filmico. Il dire (falsamente) progressista di Fougerole (un ‘consumato’ Christian Clavier) e signora (Elsa Zylberstein) è costantemente contraddetto dalle immagini. Se monsieur Fougerole sostiene davanti al sindaco che i Rom sono vittime di pregiudizi sociali infamanti, nell’inquadratura successiva la madre di Babik passeggia per la strada con un maiale. Un cut, un piano seguente, un contro campo arrivano puntuali a punire la loro coscienza sociale, dimostrando alla fine che la sinistra ha torto (i Rom sono dei vampiri che non si limitano certo alla soglia di casa) e l’estrema a destra ha ragione (non siamo più a casa nostra).

Christian Clavier è conosciuto in Italia più che altro per il ruolo memorabile di Jean Cojon ne I visitatori e per un paio di Asterix. La sua fisicità non è lontana da quella del comico milanese, così come la carriera comica, seppure in chiave borghese e gollista. Questa volta indossa i panni per lui inusuali di un intellettuale di sinistra, ma con il villone con piscina nel quartiere giusto, e qui siamo su territori decisamente più usuali. Durante un dibattito televisivo per promuovere il suo libro, pieno di tesi sull’accoglienza, viene provocato da un suo rivale di estrema destra ad accogliere in casa lui una famiglia Rom. Ovviamente la cosa avverrà, con dei fracassoni e molto caricaturali nomadi provenienti dalla Romania che suonano alla porta. Oddio, in realtà loro sarebbero molto volentieri stanziali, magari con una bella casa. Per ora si piazzano con la roulotte nel giardino, ma presto si integreranno così bene da superare la soglia di casa e quella del razzismo medio.

Regista e protagonista (Christian Clavier) di Non sposate le mie figlie! tornano a raccontare il multiculturalismo, non sempre esente da contraccolpi, della Francia contemporanea nella caustica commedia Benvenuti a casa mia. Un intellettuale dalle vedute ampie, all’insegna dell’accoglienza e del progressismo, accetta la sfida di un rivale destrorso in un dibattito televisivo e si offre di accogliere una famiglia di rom. Disgraziatamente la cosa non rimane campata in aria, ma il campanello suona presto. Senza accuratezze politcamente corrette, tanto da ricevere gli altri strali di Tony Gatlif, non funziona dal versante risata, ma convince per il suo spietato ritratto delle ipocrisie di oggi, non consueto in una commedia così mainstream.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Adler Entertainment
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 1,85:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Francese
5.1 DTS HD: Italiano Francese
Sottotitoli Italiano Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Intervista a Giancarlo Magalli
Trailer
Backstage

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Adler Entertainment
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 1,85:1 Anamorfico
Formato audio 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Francese
5.1 Dolby Digital: Italiano Francese
Sottotitoli Italiano Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Intervista a Giancarlo Magalli
Trailer
Backstage

Scheda Film