Blue Jasmine è un film del 2013 scritto e diretto da Woody Allen ed interpretato da Alec Baldwin, Cate Blanchett, Louis C.K., Bobby Cannavale, Andrew Dice Clay, Sally Hawkins, Peter Sarsgaard, Michael Stuhlbarg, Joy Carlin, Richard Conti, Glen Caspillo, Charlie Tahan, Annie McNamara, Daniel Jenks, Max Rutherford, Tammy Blanchard, Kathy Tong, Ted Neustadt, Andrew Long, Lauren Allan, John Harrington Bland, Leslie Lyles, Glenn Fleshler, Brynn Thayer, Christopher Rubin.

Jasmine, una bellissima donna di classe, si sta trasferendo da New York, dove conduceva una vita agiatissima, a San Francisco, nello squallido appartamento della sua sorella adottiva Ginger. Fin dalle prime scene è evidente come Jasmine abbia dei problemi psicologici: la donna seduta accanto a lei in aereo racconta a suo marito di averla vista parlare da sola per tutto il volo. Una volta a San Francisco Jasmine riflette sulla sua vita, cercando il modo di ricominciare da zero; in alcuni flashback vediamo il suo passato accanto al ricco uomo d’affari Hal.

Ginger è una donna umile totalmente diversa da Jasmine; tra loro la tensione è palpabile sin dalle prime battute, pur essendo evidente un certo affetto. In un flashback viene raccontata la visita di Ginger e di suo marito Augie a Jasmine e Hal, i quali li avevano trattati con totale scostanza, essendo loro di un ceto più alto; Jasmine aveva poi convinto Augie a investire 200.000 dollari appena vinti a una lotteria in alcuni affari dell’azienda di Hal. Nella stessa visita Ginger aveva visto il cognato baciare un’altra donna, ma aveva preferito tacere la cosa a Jasmine. Viene poi rivelato che Hal era un truffatore e che i soldi di Augie erano andati persi, conducendo l’uomo al dissesto finanziario e al divorzio da Ginger; lui ritiene Jasmine responsabile di tutto, mentre Ginger l’ha perdonata. Si scopre inoltre che Hal si è suicidato in carcere dopo essere stato arrestato dall’FBI.

Un giorno Ginger e Jasmine escono per andare a bere qualcosa insieme. Ginger le presenta il suo nuovo fidanzato, Chili, il quale ha portato con sé un amico. I due non sono per niente simpatici a Jasmine, la quale si rifiuta di dare il numero di telefono all’amico di Chili. Jasmine vagheggia di tornare all’università, poi cambia idea e, su consiglio di Ginger, decide di tentare la carriera di arredatrice d’interni. Ma non può pagarsi i corsi perché è senza soldi. Decide allora di ottenere il diploma online: basterà imparare ad usare il computer. Per pagarsi le lezioni d’informatica accetta il consiglio di Chili, nonostante lo disprezzi come persona, ed inizia a lavorare dal dottor Flicker, un dentista di conoscenza del fidanzato di Ginger. L’uomo tuttavia la bersaglia dapprima con apprezzamenti sconvenienti, poi un giorno, alla fine del turno di lavoro, tenta forzatamente di baciarla. In seguito a questo episodio, Jasmine lascia il lavoro immediatamente.

Un giorno, la sua vicina di banco al corso di computer la invita ad una festa. Un ricevimento in cui saranno presenti tante persone, anche altolocate. Jasmine vi si reca così in compagnia di Ginger. Entrambe conoscono persone nuove. Ginger, influenzata dalle continue critiche di sua sorella su Chili, si lascia andare a una relazione sessuale con un uomo di nome Alan. Jasmine invece conosce un ricco diplomatico di nome Dwight, vedovo da poco, che manifesta subito interesse nei suoi confronti; lei però preferisce tenergli nascosto il suo passato e mente dicendo di essere già un’arredatrice nonché vedova di un importante chirurgo morto d’infarto. Infine sostiene di non avere figli.

I due hanno una travolgente relazione, e Dwight decide di fidanzarsi ufficialmente con lei; proprio sulla porta della gioielleria dove si sono recati per comprare l’anello di fidanzamento, però, i due incontrano Augie, il quale, in procinto di trasferirsi in Alaska per lavoro, manifesta con rabbia a Jasmine tutto il suo risentimento, rivelando così a Dwight il gravoso passato della donna; Augie riferisce inoltre che il figlio di Hal, Danny, scappato di casa dopo l’arresto di suo padre e per molti anni vittima della droga, vive adesso a Oakland e si è rifatto una vita. Dwight, furioso per le menzogne di Jasmine, rompe subito il fidanzamento; lei si reca a trovare Danny per chiedergli aiuto, ma il ragazzo le dice chiaramente che non vuole più vederla perché gli ha rovinato la vita.

In un ennesimo flashback assistiamo a un furioso litigio tra Jasmine e Hal: la donna ha avuto conferma dei numerosi tradimenti del marito e lo mette alle strette. Hal confessa di essere innamorato della sua ultima amante, una giovanissima au pair francese, e di avere con lei dei progetti per il futuro. Jasmine ha un attacco isterico e, appena Hal lascia la casa, telefona all’FBI e denuncia i traffici illeciti del marito. Ne era quindi sempre stata al corrente, e proprio lei aveva causato il suo arresto e tutto quanto era avvenuto dopo. Danny lo sa ed è per questo che non vuole più avere contatti con lei.

Jasmine torna a casa di Ginger, la quale ha scoperto che Alan è sposato ed è tornata da Chili, ottenendone il perdono e riconciliandosi con lui. Le due sorelle hanno una pesante discussione, ma stavolta Ginger difende Chili e si risente per il disprezzo che Jasmine prova per il suo uomo. Chili le annuncia che si trasferirà da Ginger. Jasmine per tutta risposta afferma – mentendo – che Dwight le ha chiesto di sposarlo ed annuncia che il giorno stesso farà i bagagli ed uscirà dalla loro casa.

Il film si chiude con Jasmine, ormai distrutta nel fisico e nella mente, che parla a se stessa dei suoi problemi, seduta sulla panchina di un parco.

Rassicurati dall’esordio all’insegna dell’abituale jazz sull’abituale font dei titoli di testa, rigorosamente nell’abituale bianco su nero, ci prepariamo all’abituale “ronde” di incontri ed incroci e dissertazioni più o meno umoristiche sulla tragicommedia della vita, ma pian piano veniamo zittiti e sorpresi da un personaggio femminile gigantesco, che è insieme tutte le attrici di Woody Allen (Mia Farrow e Dianne Wiest in particolare, ma anche la Gena Rowlands di Un’altra donna) e una protagonista senza precedenti, per maturità di scrittura e resa interpretativa.

Jasmine arriva da New York a San Francisco in prima classe, senza smettere un secondo di raccontare i dettagli della sua storia alla vicina di posto, che si rivela essere una perfetta sconosciuta. Poi sarà la volta dello sproloquio riservato ai nipotini grassocci, altrettanto interdetti, e sempre di più del monologo, perché Jasmine non ha altro interlocutore possibile che se stessa: è un personaggio tragico, che non sa adattarsi al presente, legata ad un passato che non smette di riaffiorare e ad un immaginario (lo stesso per cui ha cambiato il suo nome da Jeanette in Jasmine) che si è costruita addosso come una seconda pelle.

Il fatto che la crisi della protagonista sia in relazione con la crisi della finanza e con l’ambiguità morale di una certa condotta di vita, non ci dice soltanto dello scarso ottimismo sociale del regista, che di per sé è cosa nota, ma ci racconta anche quanto lucido e attuale sia il suo sguardo sul mondo, quanto acutamente antropologico, anziché narcisista come viene spesso liquidato. Ci ricorda lo straordinario talento del comico newyorkese per la tragedia. Ci fa vivere ogni minuto l’effetto che fa uno scambio d’eccezione come quello tra il regista giusto e la giusta musa. Lui le consegna un copione perfetto, memore di Fitzgerald e Blanche DuBois (ottima anche Sally Hawkins nei panni di Stella/Ginger), e lei lo fa vivere con una forza e una vulnerabilità dirompenti. La regia di Allen, vibrante e sofisticata come non era da tempo, non nasconde la compassione, la Jasmine di Cate Blanchett, che sullo schermo parla da sola, instaura un dialogo speciale con la macchina da presa. Insieme, mantengono la leggerezza fino all’ultimo, mentre il dramma si va lentamente affacciando e imponendo.

Proprio in questi giorni la Warner Bros. ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una duplice edizione home video della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è, invece, in formato Blu Ray con traccia video a 1080P e traccia audio in DTS HD Master audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Purtroppo entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.