Bridget Jones's Baby

Bridget Jones’s Baby è un film del 2016 diretto da Sharon Maguire ed interpretato da: Renée Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Jim Broadbent, Gemma Jones, Emma Thompson, Celia Imrie, James Callis, Ed Sheeran, Lasco Atkins, Daniel Stisen, Enzo Cilenti, Sally Phillips, Brooke Dimmock, Joelle Koissi.


Sono passati 12 anni da quando Bridget Jones ha iniziato a scrivere il suo diario. Continuano ora le avventure e le disavventure della executive londinese ora arrivata alla soglia dei quarant’anni. In Bridget Jones 3, Bridget decide di concentrarsi sul suo lavoro di collaboratrice in un notiziario di punta, e di circondarsi di vecchi e nuovi amici. Per una volta, Bridget ha tutto completamente sotto controllo. Cosa potrebbe andare storto? La sua vita sentimentale ha però una svolta quando Bridget incontra un affascinante americano di nome Jack (Dempsey), tutto quello che Mr. Darcy non è. In un improbabile colpo di scena, si ritrova in dolce attesa, ma con un inconveniente…non è sicura dell’identità del padre.

È così che Bridget Jones si ritrova felicemente incinta, senza certezze rispetto a chi possa essere il padre: Jack o Mark? Ognuno a proprio modo, i due uomini accompagnano la pasticciona verso il termine della gravidanza e il misterioso responso.

Non è un paragone fondato sul merito, di nessun tipo, è piuttosto una constatazione: in fondo, l’operazione “Bridget Jones dodici anni” dopo non è dissimile, per la modalità in cui è stata portata a termine, dal recente ritorno di “Star Wars”. In entrambi i casi, gli autori devono aver pensato o capito che una formula perfetta non si corregge: si replica. Il tempo trascorso da allora a oggi, nell’universo filmico così come in quello reale, extrafinzionale, non potrà che aggiungere un contributo positivo, fatto tanto di goliardica nostalgia quanto di sopraggiunta ironia.

Ecco allora tornare le goffaggini della protagonista, le faccette buffe, l’attitudine un po’ masochista. Soprattutto, ecco tornare il triangolo: non solo Patrick Dempsey prende il posto che fu di Hugh Grant nel duello (la genesi dei personaggi di Helen Fielding attingeva, ricordiamolo, al capolavoro di Jane Austen) con Colin Firth, ma ne prende anche l’attitudine alla vanità e alla bugia detta al momento giusto, capace di ribaltare le sorti della competizione. Stavolta, però, la rivalità è ben mascherata, costretta addirittura a passare per collaborazione, e ne saltano fuori delle belle.

Tornano anche certi capi d’abbigliamento, per strappare il cuore a chi ha l’età anagrafica per ricordarsi la loro prima apparizione come se fosse ieri, e la sfumatura impegnata della causa su cui lavora l’avvocato Darcy, che ha a suo modo a che fare con la trama del film e non è mai puro pretesto. Anzi, una delle scene più belle di questo capitolo è probabilmente la corsa contromano di Bridget all’ospedale, mentre la marcia femminista va nella direzione opposta: stiamo pur sempre parlando di un’eroina d’altri tempi, che sogna il matrimonio in chiesa e un figlio a tutti i costi. È giusto ribadirlo, per poterla eventualmente amare “così com’è”.

Il finale debole debole, gli eterni ritorni e qualche scivolone (letterale) fuori tempo massimo, difficilmente assicureranno a questo terzo film il posto nella memoria che ha raggiunto il primo, però anche questo capitolo ha i suoi personaggi memorabili (la ginecologa Emma Thompson, la nuova boss Kate O’Flynn, con i suoi giovani assistenti dalle “barbe ironiche”) e una serie di situazioni di fronte alle quali è davvero impossibile mantenersi seri.

Come al suo solito trainato da un’eccellente colonna sonora pop che neanche a dirlo prende vita con l’immancabile All by Myself, Bridget Jones’s Baby ha un’altra piccola grande novità di casting: la divina Emma Thompson, due volte premio Oscar chiamata ad interpretare il ruolo di una spassosa ginecologa. Un ruolo minore eppure esplosivo per colei che è stata Tata Matilda, qui in grado di scatenare crampi dal ridere ad ogni battuta pronunciata e alla minima espressione del volto ostentata. Un personaggio tanto secondario eppure centrale nell’evoluzione della storia e a dir poco fondamentale nel riavviare puntualmente questa gioiosa nonché inattesa macchina di ilarità che ha la fortuna di non prendersi mai troppo sul serio. Orgogliosamente leggero come qualsiasi commedia sentimentale che si rispetti dovrebbe essere, con immancabile lieto fine e sorpresona legata al funerale iniziale, Bridget Jones 3 gioca intelligentemente con l’effetto nostalgia rilanciando con amabile capacità un personaggio che nel 2004, con il pessimo sequel di Beeban Kidron, si credeva finito. Ma gallina vecchia può fare ottimo brodo, come più e più volte sottolineato dalla Maguire e dalla Zellweger, inaspettatamente riuscite a cucinare e a servire il più gustoso, grazioso, poco esigente e accattivante ‘ritorno cinematografico’ degli ultimi anni.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

ProduttoreUniversal
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2017
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio5.1 DTS:Italiano Francese Spagnolo Tedesco5.1 DTS HD:Inglese
SottotitoliItaliano Inglese NU Francese Spagnolo Tedesco Olandese
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraFinale alternativo
Scene eliminate/alternative
Errori
Making of
Mr. Darcy alla riscossa
Le prime parole del bambino
In London, in love

Scheda Tecnica Edizione DVD

ProduttoreUniversal
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2017
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital:Italiano Inglese Francese Spagnolo Tedesco
SottotitoliItaliano Inglese NU Francese Tedesco Spagnolo Olandese Turco
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraFinale alternativo
Scene eliminate/alternative
Errori
Making of

 

Scheda Film