Bumblebee

Bumblebee è un film di genere azione, avventura, fantascienza del 2018, diretto da Travis Knight ed interpretato da: Hailee Steinfeld, Pamela Adlon, John Cena, Stephen Schneider, Jorge Lendeborg Jr., Jason Drucker, Ricardo Hoyos, Abby Quinn, Rachel Crow, Gracie Dzienny, Kenneth Choi.


Bumblebee, il film diretto da Travis Knight, segue la storia dell’Autobot che abbiamo conosciuto nei precedenti film dei Transformers.

Il film è ambientato nel 1987 quando, in fuga dal pianeta Cybertron dove impera la guerra con i Decepticon, Bumblebee trova rifugio in una discarica in una piccola città balneare della California. Charlie (Hailee Steinfeld), alla soglia dei 18 anni e alla ricerca del suo posto nel mondo, scopre Bumblebee sfregiato dalle battaglie e inutilizzabile, ma ancora sotto forma di un grazioso Maggiolino giallo.

La ragazza non ha alcuna idea che sta portando nel garage di casa sua un robot alieno.

Quando Bumblebee si rivela, tra loro nasce un’inaspettata amicizia che sarà messa a dura prova dall’Agente Burns (John Cena) e dal governo americano, alleatosi con i Decepticons per rintracciare questo Autobot giallo che apparentemente rappresenta una minaccia per tutti. Il film è sia uno spin-off della saga dei Transformers sia un prequel che ci permette di scoprire come Bumblebee abbia perso la voce e sia costretto a esprimersi captando le trasmissioni satellitari. Il look anni 80 richiama direttamente i Transformers così come li abbiamo conosciuti all’epoca, con la serie animata e i giocattoli.

Bumblebee arriva al cinema al momento giusto e rappresenta la scelta più sensata per continuare a sviluppare film sui Transformers. La saga ispirata ai giocattoli della Hasbro ha avuto un grande successo di pubblico, con cinque film tra il 2007 e il 2017 capaci di racimolare oltre quattro miliardi di dollari a livello globale, ma con il quinto film era stato evidente che qualcosa si era incrinato nel rapporto con il suo pubblico: l’incasso americano di Transformers – L’ultimo cavaliere si era fermato a 130 milioni di dollari e pur aggiungendo quanto ottenuto a livello internazionale, il totale si era fermato a poco più della metà del capitolo precedente. Era necessario cambiare per tener vivo il franchise… ed è stato fatto.

Sono queste le premesse di Bumblebee, prequel della saga di Transformers portata al cinema da Michael Bay. Un film incentrato sull’archetipo dell’automobile e sul legame affettivo con questo strumento quotidiano che si porta dietro un evidente valore nostalgico: la prima automobile, dopotutto, coincide spesso e volentieri con i ricordi della propria giovinezza perduta, col rimpianto degli anni migliori.

Se Bay è un maestro nel creare imperante caos, per poi riorganizzarlo in modo chiaro nel suo mood confusionario, Knight è un chirurgo dell’immagine: i movimenti dei robot sono cristallini, rallentati un minimo per renderli credibili ma ordinati e opportunamente articolati, con la telecamera che si sofferma di più sulla sequenzialità dello scontro anziché prediligere stacchi di montaggio immediati e d’impatto.

Nell’azione, Knight preferisce fare meno ma sempre bene, con la stessa pazienza che contraddistingue anche la sua militanza in ambito stop-motion. Dicevamo però di B-127 contro Blitzwing e l’unità di Burns. Dopo quello scontro – non vi diremo come -, l’autobot giallo si ritrova senza voce e senza memoria, abbandonato in una sgangheratissima officina meccanica con le sembianze di un Maggiolino Volkswagen. Ed è proprio qui che lo ritrova Charlie, non prima che il film si sia soffermato a sufficienza sulla sua vita e le sue problematiche.

Volendo parlare per metafore, Bumblebee non è altro che un senza patria, figlio della guerra robotica, che cerca una nuova dimensione nei tempi che cambiano. La sua diversità ben si sposa con la parabola scenica di Charlie, giovane a cui mancano riferimenti dopo la morte del padre; le differenze e le debolezze di entrambi collimano al punto da creare un’unione inaspettata e indissolubile. Per il resto, ci pensano i molti inseguimenti e gli altrettanti capovolgimenti a tenere vigile lo spettatore.

Non manca, poi, la celebre colonna sonora d’altri tempi che stuzzica gli amanti del nostalgico in un mix di classico e moderno.

“Bumblebee” di Knight non fa rimpiangere in alcun modo i cinque film precedenti ipercinetici diretti da Michael Bay e riesce a fornire alle gigantesche creature d’acciaio una dimensione quasi umana. Un film perfetto durante le festività natalizie.