Captain Marvel

Captain Marvel è un film del 2019 co-scritto e diretto da Anna Boden e Ryan Fleck ed è interpretato da: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan, Rune Temte, Algenis Perez Soto, Mckenna Grace, Annette Bening, Clark Gregg, Jude Law, Raul Torres, Colin Ford, Chuku Modu, Robert Kazinsky, Kenneth Mitchell, Pete Ploszek, Ana Ayora, Abigaille Ozrey, Clayton Chitty, Gaston Dalmau, Emily Ozrey, Patrick Brennan, Bethany Levy, Jeff Bragg, Amir Malaklou, DJ Jenkins, Connor Ryan (I), Adam Hart, Damon O’Daniel, John Gettier, Gil De St. Jeor, Rayniel Rufino, Vinny O’Brien.


Ad Hala, capitale dell’impero Kree, Vers fa parte della Starforce, una potente squadra di nobili guerrieri capitanati dal suo mentore e comandante Yon-Rogg.

Vers non ricorda nulla del suo passato, ma come le rammenta la Suprema Intelligenza, leader dei Kree, loro l’hanno dotata di incredibili poteri e per questo deve servire il suo popolo. Durante una missione della Starforce, alla quale partecipano anche Korath e Minn-Erva, vengono attaccati da degli Skrull, alieni mutaforma in perenne guerra coi Kree, che rapiscono Vers. Quest’ultima viene sottoposta da Talos a un interrogatorio mentale, nel tentativo di localizzare un motore a velocità della luce nascosto su un pianeta, di vitale importanza per gli Skrull. Oltre a questo viene rivelato parte del passato di Vers, la quale si sveglia e, dopo una breve battaglia, precipita con una capsula di salvataggio sul pianeta dove è presente il motore che cercano gli Skrull: la Terra, nel 1995.

Qui incontra Nick Fury, un agente dello S.H.I.E.L.D., e lo avverte dell’imminente minaccia di un’invasione Skrull, ma Fury le crede solo dopo aver assistito a uno scontro tra Vers e uno dei quattro nemici superstiti. Insieme decidono quindi di andare nella base militare Pegasus, dove è probabile che trovino informazioni su dove è nascosto il motore alieno. Qui Vers scopre che in passato è cresciuta sulla Terra ed era un pilota della U.S. Air Force, insieme alla dottoressa Wendy Lawson e alla sua amica Maria Rambeau. Vengono però intercettati da Talos, che ha preso le sembianze del capo dello S.H.I.E.L.D., ma riescono a fuggire con un Quinjet grazie all’aiuto di Phil Coulson. Durante la fuga Nick porta con sé la gatta Goose, la quale apparteneva a Wendy Lawson, che si scopre essere morta anni addietro in un incidente aereo tenuto segreto. Scossa da ciò che ha appreso dal suo passato, Vers va dalla sua vecchia amica Maria che, anch’essa scioccata, le rivela che credeva fosse morta nello stesso incidente aereo di Lawson, e che il suo vero nome è Carol Danvers.

Poco dopo vengono raggiunti da Talos, il quale sembra avere intenzioni benevole. Il leader degli Skrull racconta infatti che la sua razza è oppressa da molto tempo dai Kree, ma il loro unico scopo è quello di cercare una nuova casa dopo che il loro pianeta è stato distrutto dagli invasori Kree. Carol non gli crede, ma Talos le fa ascoltare la registrazione della scatola nera che ha preso mentre era all’interno dello S.H.I.E.L.D.. Si scopre che la dottoressa Wendy Lawson era una Kree di nome Mar-Vell e che aveva costruito il motore a velocità della luce dopo aver disertato, perché aveva capito come la Guerra Kree-Skrull fosse ingiusta. L’aereo che portava il reattore, pilotato da Carol, venne abbattuto e Mar-Vell fu uccisa da Yon-Rogg. Carol era confusa, ma capì che Mar-Vell era nel giusto e si sacrificò facendo esplodere il reattore. L’esplosione però le ha donato i suoi superpoteri e per questo Yon-Rogg decise di cancellarle la memoria e usarla come arma dell’impero Kree.

Appreso ciò, Carol cambia fazione, modifica il suo costume, si allea con Talos e insieme a Fury, Maria e Goose, raggiungono il laboratorio spaziale di Mar-Vell dove è presente il nucleo che potrebbe aiutare gli Skrull, che si scopre essere il Tesseract. Intanto Yon-Rogg giunge sulla Terra, ma una volta scoperto che Carol sa tutta la verità, decide di darle la caccia insieme alla Starforce. All’interno della nave, dove sono presenti dei profughi Skrull, tra cui anche la moglie e la figlia di Talos, Carol combatte contro i suoi ex compagni di squadra mentre gli altri tengono nascosto il Tesseract, che viene inghiottito da Goose, la quale si scopre essere una potente creatura aliena appartenente alla razza dei Flerken. Durante lo scontro, Carol viene catturata, ma dopo un ultimo discorso con la Suprema Intelligenza, si ribella definitivamente e libera appieno i suoi poteri, sconfiggendo la Starforce. Yon-Rogg chiama quindi Ronan l’accusatore nel tentativo di distruggere la Terra, ma viene anch’esso fermato da Carol, in grado ormai di gestire totalmente i suoi poteri, riuscendo perfino a volare muovendosi nel cosmo. Yon-Rogg tenta di fuggire ma viene rapidamente sconfitto e rimandato su Hala. Una volta liberi, Talos e gli Skrull possono finalmente cercare un nuovo pianeta, mentre Carol dice a Fury di tenere il Tesseract al sicuro e che lei aiuterà a porre fine a questa guerra, dandogli infine un cercapersone potenziato, che potrà usare per contattarla in caso di estrema necessità. Fury accetta e le consiglia di utilizzare come nome in codice uno molto simile alla sua amica, Marvel.

Una volta tornato allo S.H.I.E.L.D. Fury, che ha perso un occhio dopo che Goose glielo ha graffiato, capisce che in futuro il mondo si ritroverà in altre situazioni in cui ci sarà bisogno di eroi e, ispirato da un vecchio soprannome di Carol, comincia a dare il via al Progetto Avengers.

Nella scena durante i titoli di coda, dopo gli eventi di Avengers: Infinity War e lo schiocco di Thanos, gli Avengers restanti, Steve Rogers, Natasha Romanoff, Bruce Banner e James Rhodes tentano di capire a chi Nick Fury stava inviando il messaggio con il cercapersone potenziato. Banner dice che sembra non ricevere alcun segnale ma, qualche istante dopo aver preso la decisione di riaccenderlo, alle loro spalle appare Carol Danvers chiedendo dove sia Fury. Nella scena dopo i titoli di coda, Goose rigurgita il Tesseract sulla scrivania di Nick Fury.

La prima eroina protagonista solitaria di un Marvel movie è un personaggio di formazione militare che sceglie invece la pace, è una donna che riscopre la propria forza ed è schierata dalla parte dei migranti.

Sicuramente una figura d’ispirazione per le bambine di oggi e le donne di domani, anche perché a differenza di Wonder Woman non è una principessa delle Amazzoni, bensì un’eroina con i piedi ben piantati per terra, già tosta e formata prima ancora di avere i superpoteri, che usa oltretutto con compassione per proteggere i più deboli. Proprio in uno degli sviluppi più inattesi del film si definisce il senso di giustizia di Carol e così Captain Mervel trova una sorprendente attualità, che rende questa avventura spaziale qualcosa di edificante senza però intaccarne il divertimento.

Il film presenta infatti una gran varietà di ambientazione e situazioni e si passa da uno scontro a base di laser come in Star Wars a un inseguimento action con avversari mutaforma come in Terminator 2, fino a un omaggio a Top Gun, per arrivare solo alla fine in zona da vero Marvel movie.

Siamo ormai al ventunesimo capitolo di questa saga, ma non mancano le sorprese, che stupiranno forse soprattutto i lettori dei fumetti. L’origine dei poteri della protagonista è stata infatti quasi completamente riscritta e legata a una delle gemme dell’infinito, probabilmente un elemento importante del prossimo Avengers: Endgame. Del tutto stravolto il personaggio di Mar-Vell, perché giustamente non era proprio il caso, nel 2019, di far derivare i poteri di Carol da un uomo, d’altra parte si è saggiamente evitato anche di farne una questione di retaggio alieno come nell’ultima versione a fumetti.

Carol è qui una terrestre come noi, con una vita fatta di successi e pure di fallimenti, da cui rialzarsi. È stato poi conservato dal fumetto il fatto che sia stata a lungo manipolata, ma anche questo è un trauma da cui l’eroina si risolleva e oltretutto lo fa senza portarsi dietro ossessioni o desideri di vendetta. Tanto che non degna il suo nemico di uno scontro alla pari perché non lo considera qualcuno a cui dover dimostrare qualcosa. È sicuramente il momento più #metoo del film, con la giusta e sdegnosa rivalsa della donna su un uomo che l’ha sfruttata, ma il femminismo tanto temuto dai nerd della destra americana è soprattutto implicito, nello slancio ideale e nel portato simbolico della protagonista, che ha un ottimo rapporto anche con un’altra donna e la sua bambina.

Tanto che è proprio la piccola Monica Rambeau, figlia dell’amica e pilota di jet Maria, a ispirare a Carol i colori del suo costume da battaglia, mentre lei a sua volta ispira al giovane Nick Fury il nome Avengers per il futuro supergruppo. Il personaggio interpretato da un Samuel L. Jackson digitalmente ringiovanito, per l’intera durata, dimostra come questa tecnologia possa essere efficace se lo sforzo produttivo è importante, ma basta guardare al suo collega Clark Gregg, a sua volta ringiovanito nei panni dell’agente Coulson, per vedere come l’operazione possa anche funzionare poco. Fury ha qui un carattere molto diverso da quello che conosciamo, non è ancora indurito e ha la capacità di sorprendersi per i superpoteri, inoltre con Carol si crea un’amicizia da subito complice, dove è chiaramente lei a dominare la scena. Tranne quando è presente il gatto Goose, che ha i momenti più esilaranti del film per ragioni che non vogliamo rivelare (se vi innamorate di lui non uscite prima della fine dei titoli di coda!).

Ottimo anche Ben Mendelsohn nei panni dello skrull Talos: finalmente diverso dai soliti villain che gli sono capitati negli ultimi tempi, questo personaggio gli permette di dimostrare anche empatia e sense of humour. Efficace ma non memorabile Jude Law come Yon-Rogg, che del resto è un militare poco emotivo e quindi non gli consente di sfoggiare il suo estro, mentre va meglio ad Annette Bening, che in un doppio ruolo è sia la machiavellica Intelligenza suprema Kree, sia un altro personaggio che non sveliamo ma che le dà occasione di incanalare emozioni molto diverse.

Il film rende poi omaggio alla sceneggiatrice che ha rilanciato il personaggio, Kelly Sue DeConnick, in un veloce e muto cameo e soprattutto a Stan Lee, non solo presente in uno dei suoi ultimi camei post-mortem ma al centro anche della sequenza iniziale del logo Marvel, a lui interamente dedicata. Il vero successo di Captain Marvel comunque è aver reso Carol simpatica (molto più che nel fumetto) e non militarista, oltre ad averle dato un senso di giustizia che rende il film politico, chiaramente schierato dalla parte dei profughi. Se ci si aggiunge il tema dell’emancipazione femminile, sottolineato con la giusta ironia anche dalla colonna sonora con brani anni 90 quasi tutti cantati da donne (su tutti “Just a Girl” dei No Doubt ad accompagnare una scena d’azione), il gioco è fatto. Infatti già la scena durante i titoli di coda ci mostra che l’eroina sarà molto presente in Avengers: Endgame e di certo la rivedremo nei successivi Marvel movie, dove farà da personaggio bandiera insieme a Black Panther.

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc

Produttore Marvel Studios
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR
Formato audio 2.0 Surround Dolby Digital: Inglese audio descrittivo
5.1 Dolby Digital: Francese canadese
7.1 Dolby Digital Plus: Italiano Tedesco Giapponese Spagnolo Francese
Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Tedesco Giapponese Norvegese Spagnolo Svedese Francese Francese canadese Cinese cantonese Olandese Coreano Cinese tradizionale
Tipo confezione Slipcover
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Limited Edition – Steelbook

Produttore Marvel Studios
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS: Spagnolo
7.1 Dolby Digital Plus: Italiano
7.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Spagnolo
Tipo confezione SteelBook
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Marvel Studios
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Ceco Polacco
5.1 DTS: Spagnolo
7.1 Dolby Digital Plus: Italiano
7.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Spagnolo Ceco Greco Polacco
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Marvel Studios
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Spagnolo Francese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Spagnolo Francese Portoghese Olandese Arabo
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

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