Corto circuito

Corto circuito (Short Circuit) è un film del 1986 diretto da John Badham ed interpretato da: Ally Sheedy, Steve Guttenberg, Fisher Stevens, Austin Pendleton, G.W. Bailey, Brian McNamara, Tim Blaney, Marvin J. McIntyre, John Garber, Penny Santon, Vernon Weddle, Barbara Tarbuck, Tom Lawrence, Fred Slyter, Billy Ray Sharkey.


“Numero 5” è uno dei cinque robot prototipi costruiti per l’esercito americano dalla NOVA Robotics.

Durante una dimostrazione organizzata per raccogliere fondi, scoppia un temporale ed un fulmine colpisce Numero 5 mentre era in carica. Divenuto curioso in seguito all’incidente, scappa in modo avventuroso dal laboratorio e finisce casualmente a casa di Stephanie Speck, una giovane ecologa: inizialmente spaventata e convinta che sia un alieno, la ragazza ben presto accetta di contribuire alla continua richiesta di input del robot, che legge tutti i libri presenti in casa sua in brevissimo tempo e guardando la televisione.

Il giorno dopo Stephanie scopre che Numero 5 è il prodotto della NOVA Robotics e contatta quindi l’azienda restituendo il robot ai legittimi proprietari. Dopo aver compreso da Stephanie il concetto della morte, Numero 5 ha ormai preso coscienza di sé e tenta di fuggire, rivelando infine a Stephanie di essere vivo. Allora la ragazza cerca di persuadere l’esercito a non sparare ma il robot viene spento dal dottor Newton Crosby (lo scienziato che lo ha creato) e preso in custodia dalla NOVA. Tuttavia Numero 5 riesce a riattivarsi completamente e appena ne ha la possibilità scappa di nuovo, tornando da Stephanie. Inizia così una pericolosa fuga per i due, braccati dagli uomini della NOVA. Numero 5 propone a Stephanie di collaborare col dottor Crosby; durante le trattative il robot viene attaccato dai suoi simili, ma grazie alla sua intelligenza riesce a sconfiggerli e riprogrammarli. Sebbene Stephanie e Newton si siano accordati, il poco raccomandabile Capitano Shroeder e il suo esercito entrano in azione, ma il robot e la sua amica riescono a scappare.

Più tardi Newton viene rapito da Numero 5 e trascorre tutta la notte ad interagire con lui e Stephanie, conoscendosi e facendo amicizia; infine l’uomo capisce che il suo robot è realmente vivo. Poco dopo Shroeder e la NOVA li trovano e Newton tenta invano di convincerli che il suo robot è un essere vivente, ma lui e Stephanie vengono presi e allontanati dall’autocarro dove il robot si nasconde. Numero 5 esce scattante dal veicolo e tenta nuovamente la fuga, ma i soldati riescono finalmente a ucciderlo, facendolo finire in mille pezzi. Stephanie e Newton se ne vanno addolorati ma poi scoprono con gioia che Numero 5 è ancora vivo e vegeto: si era nascosto sotto il loro camion e aveva usato una sua “copia” fatta con dei pezzi di ricambio per distrarre i soldati. I tre amici si dirigono nel Montana, dove il padre di Newton gli ha lasciato un po’ di terreno, Stephanie può ospitarci i suoi animali e Numero 5 può nascondersi e continuare a vivere. Alla fine il robot sceglie di chiamarsi Johnny 5.

Film sull’Intelligenza Artificiale, di un certo successo negli anni Ottanta, Corto circuito cerca di indagare a livello narrativo la reazione degli uomini di fronte all’inattesa e imponderabile scoperta di emozioni e sentimenti da parte di una macchina. È un incontro ravvicinato quindi, come se Numero 5 fosse un alieno e non un prodotto umano – e in tal senso i debiti verso E.T. – L’extra-terrestre (1982) di Spielberg sono evidenti – ma i risvolti, più che fantascientifici, sono simili a quelli di tante altre commedie teen del decennio (la Sheedy è una delle icone della generazione del Brat Pack). Numero 5 (con la voce di Tim Blaney in originale e Leo Gullotta nella versione italiana) è una spugna che assorbe ogni genere di stimoli, e ovviamente sguazza nella cultura pop: dall’imitazione di Don Vito Corleone alla “febbre di tutte le sere” che lo prende guardando John Travolta in Tv ne La febbre del sabato sera, opera prima dello stesso regista John Badham. Il risultato è onesto ma grossolano, godibile ma troppo superficiale. Il concept design di Numero 5 sarà, vent’anni abbondanti dopo, punto di riferimento principale per la Pixar al momento di creare il robot Wall-E, che potremmo definire un pronipote che abita una terra meno ospitale ma un cinema infinitamente superiore.

In conclusione, possiamo dire d’essere in presenza di un Film allegro e divertente, nel quale il regista Badham ribadisce il concetto espresso in Wargames: il male non è nella macchina, ma nelle intenzioni del creatore, e quindi nell’uomo. Mattatori, sull’onda dei rispettivi successi, oltre a Numero Cinque, Ally Sheedy (Wargames) e Steve Guttenberg (Cocoon). Ha avuto un seguito: Corto circuito 2 (1988).

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Pulp Video
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 2.0 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Slipcase
Numero dischi 1
Extra Trailer
Interviste ai protagonisti (73′)
Dietro le quinte (4′)
Commento del regista

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Pulp Video
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico
Formato audio 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer
Interviste ai protagonisti (73′)
Dietro le quinte (4′)
Commento del regista

Scheda Film