Crushed lives – Il sesso dopo i figli è un film sul sesso prima, durante e dopo i figli. Sesso o qualcosa che gli assomigli, che col sesso non c’entra niente, che è l’opposto… veloce, goffo, a volte grottesco…sempre in bilico sul baratro del fallimento, e non per tutte le “défaillances” possibili, ma per quel piccolo terrorista che scientemente, giorno dopo giorno, piccona l’affiatamento e la solidità della coppia. Uno o più bambini innocenti che s’incuneano caparbiamente al centro degli ignari genitori sino a sfaldarne completamente le ragioni stesse dalla loro esistenza come coppia…


E tutti resistono come possono, oppure non resistono affatto. Chi si piega, chi si rompe, chi non sa cosa fare, chi lo sa anche troppo bene, chi implode e scoppia sotto i colpi sempre più impietosi di un bimbo che cresce con l’orgoglio e la presunzione di venire prima di ogni cosa…

Quella del rapporto di coppia sembra essere una vera e propria ossessione per Alessandro Colizzi, che, a undici anni dal drammatico Fino a farti male (2004), torna sull’argomento, in maniera totalmente diversa, grazie alla commedia Crushed lives – Il sesso dopo i figli (2015), della quale osserva: “Che con l’arrivo di un figlio gli equilibri di una coppia siano messi a dura prova è un fatto scontato, che la stessa coppia riesca a trovare nell’imprevista fase di caos un nuovo equilibrio non lo è affatto. La crisi e il conseguente corollario di inciampi, scivoloni, incomprensioni, polemiche è – visto dal di fuori – estremamente divertente e rappresenta il materiale utilizzato per descrivere il film”.

Un film sul sesso prima, durante e dopo i figli. Sesso o qualcosa che gli assomigli, qualcosa che in effetti col sesso non c’entra niente e finisce per diventare quasi l’opposto: qualcosa di veloce, goffo, a volte grottesco, sempre sul baratro del fallimento. E non per le défaillances degli organi in gioco, ma per quel piccolo terrorista che scientemente, giorno dopo giorno, piccona l’affiatamento e la solidità della coppia, che s’insinua caparbiamente al centro degli ignari genitori sino a sfaldarne completamente le ragioni stesse dalla loro esistenza come coppia.

Indubbiamente il regista Colizzi affronta con questo film un tema poco raccontato e troppo spesso dimenticato, ma che in realtà rappresenta un problema reale del quotidiano di molte giovani coppie. Infatti l’avvento di un figlio cambia inesorabilmente l’equilibrio e le abitudini delle coppie, sotto tutti i punti di vista, soprattutto da quello sessuale.

In chiave ironica e spesso divertente, la commedia racconta la difficile quotidianità dei neo-genitori: le donne sempre forti e coraggiose, madri e donne in carriera, casalinghe ed amanti, sovente di fronte a uomini fragili, superficiali e sesso-dipendenti.

Ad un’attenta regia corrisponde un articolato sviluppo narrativo ed un buon ritmo. Buone risultano anche le interpretazioni ed i dialoghi. Valore aggiunto della pellicola è sicuramente la sceneggiatura di Silvia Cossu, che suggerisce una prospettiva femminile sempre sensibile ed attenta ai problemi del quotidiano.

Crushed lives – Il sesso dopo i figli e un film che ha rischiato di non essere distribuito nel nostro paese nonostante, tra marzo e aprile, sia stato in concorso al Cinequest Film Festival di San Jose.

È un peccato che un prodotto così originale abbia dovuto faticare così tanto per essere distribuito in Italia, non solo perché gli spettatori hanno rischiato di perdersi un film leggero e intelligente al tempo stesso, ma anche perché possiamo considerare questa pellicola come il perfetto contraltare del sexy-polpettone Cinquanta sfumature di grigio, così scandalosamente artefatto e noioso nonostante manette, bende, fruste, giochi di ruolo, sofisticazione sado-maso. Certo, perché Crushed lives – Il sesso dopo i figli di Alessandro Colizzi, scritto insieme a Silvia Cossu, è un film di puro sesso, tanto quanto altri lo sono di avventura o di guerra, ma non è un film erotico. È un film sul sesso, dove si parla di sesso, anzi si parla solo di sesso, ma non lo si fa mai, neanche in una scena (anzi, solo in una: in macchina, goffo, impacciato, di sicuro non irripetibile). In definitiva Crushed lives – Il sesso dopo i figli non è un film sul sesso, ma un film sull’amore: quello coniugale. L’amore più bistrattato, tacciato di essere soporifero, ma anche il più coraggioso. L’unico che vorrebbe sfidare il tempo.