Darkest Minds

Darkest Minds è un film di genere fantascienza, thriller del 2018, diretto da Jennifer Yuh ed interpretato da: Amandla Stenberg, Harris Dickinson, Mandy Moore, Gwendoline Christie, Golden Brooks, Wallace Langham, Mark O’Brien, Patrick Gibson, Catherine Dyer, Skylan Brooks, Bradley Whitford.


Quando Ruby (Amandla Stenberg) si era svegliata il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei era cambiato.

Qualcosa di abbastanza allarmante da spingere i genitori a chiuderla in garage e chiamare la polizia. Qualcosa che l’aveva fatta arrivare a Thurmond, un duro “campo di riabilitazione” del governo. Anche se Ruby era scampata all’epidemia che aveva ucciso la maggior parte dei bambini in America, la misteriosa malattia aveva lasciato in lei e negli altri sopravvissuti qualcosa di gran lunga peggiore: spaventose capacità che non erano in grado di controllare.

Ora, a sedici anni, Ruby è considerata pericolosa. Quando la verità che aveva celato viene a galla, riesce per un pelo ad evadere da Thurmond. La ragazza fugge, alla disperata ricerca dell’unico rifugio sicuro per quelli come lei: East River. Ruby si unisce a un gruppo di ragazzi, anch’essi in fuga dai “campi”. Liam (Harris Dickinson), il loro coraggioso leader, è molto preso da lei ma, per quanto lo desideri ardentemente, Ruby non può rischiare di avvicinarsi troppo. Non dopo quello che è successo ai suoi genitori. Quando arrivano a East River, nulla è come appare, men che meno il misterioso leader del rifugio.

Ma ci sono altre forze in gioco, persone disposte a tutto pur di usare Ruby nella loro lotta contro il governo. Ruby dovrà compiere una scelta terribile, una scelta che potrebbe portarla a rinunciare all’unica possibilità di avere una vita degna di essere vissuta.

Darkest Minds è il primo e sicuramente non ultimo film tratto dalla serie di quattro romanzi, scritti da Alexandra Bracken. L’autrice che, dopo aver lavorato a lungo e con vari ruoli nell’editoria per ragazzi, ha raffinato le sue percezioni nell’intuire cosa li attrae, ha collaborato alla sceneggiatura di Chad Hodge per la realizzazione di questo lungometraggio dal budget dichiarato di 34 milioni di dollari, il cui uso sembra inspiegabile.

In un futuro indefinito (e indefinibile), una pandemia ha ucciso il 98% dei giovani sotto i vent’anni. I sopravvissuti hanno sviluppato poteri psichici sovrannaturali che vanno dalle capacità intellettive magistrali, a quelle telecinetiche, dalla abilità nel controllare l’elettricità per finire nelle menti più sviluppate alla dote di entrare e controllare le menti altrui. Tutti questi superdotati ragazzi sono visti come una minaccia da una mal definita società oligarchica molto militarizzata, che li reclude in campi di concentramento dove vengono costretti a umili lavori o addirittura uccisi.

Allo stile tipico da cinema di tensione, che rende il costante pericolo a cui sono esposti i personaggi, la coreana Jennifer Yuh alterna sequenze leggere, sveltite da un accompagnamento musicale particolarmente adatto a restituire la persistenza della purezza giovanile e della voglia di divertirsi e stare bene anche in un mondo così oscurato dalla violenza. Leggiamo in questo senso la regia adottata per la bella scena nel centro commerciale, dove un saccheggio si trasforma in una sessione compulsiva di shopping, montata e commentata musicalmente in stile videoclip – ma non in senso necessariamente negativo.

Ennesimo adattamento di una saga letteraria young adult di successo, il film di Jennifer Yuh Nelson non brilla certo per originalità, ma ha dalla sua un team di protagonisti che, per una volta, non sono affatto antipatici e formano un quartetto ben assortito che ricorda quelli di certi cartoni giapponesi di una volta. Si parla di gioventù mutante, e non possono non venire alla mente gli X-Men, ma le metafore sull’adolescenza sono fortunatamente limitate, mentre il ragionamento generale riguarda un sistema sociale, politico ed economico che ha usato i ragazzi prima e poi li ha lasciati abbandonati.