Die Hard – Un buon giorno per morire (A Good Day to Die Hard in originale) è un film diretto da John Moore ed interpretato da Bruce Willis, Jai Courtney, Sebastian Koch, Rasha Bukvic, Cole Hauser, Yuliya Snigir, Amaury Nolasco, Megalyn Echikunwoke, Mary Elizabeth Winstead, Sergey Kolesnikov, Roman Luknár, Ganzsta Doglegy Zolee, Péter Takátsy, Pasha D. Lychnikoff, Melissa Tang, Rico Simonini, Catherine Kresge, April Grace, Cooper Thornton, Jan Gallovic, Peter Kertesz, Patrik Vrbovsky, Ferenc Elek, Zhe Lin, Janos Finfera, Boris Vodokov, Aleksandr Komarov, Ivan Fenyo, Edit Balázsovits, Nadejda Savacova, Anastassija Makarenko, Scott Michael Campbell, Aldis Hodge, Joe Massingill, Jesse Burch, Justin Smith, Martin Hindy.

Il film è il quinto capitolo della saga che vede protagonista Bruce Willis nei panni del poliziotto John McClane; la serie cinematografica è iniziata con Trappola di cristallo (1988), e proseguita con 58 minuti per morire – Die Harder (1990), Die Hard – Duri a morire (1995) e Die Hard – Vivere o morire (2007).

Bruce Willis riprende il leggendario ruolo del detective della polizia John McClane per fronteggiare corruzione mortale e vendette politiche in Russia. McClane arriva a Mosca per rintracciare il figlio che non vede da tempo, Jack (Jai Courtney), ma rimane stupito quando scopre che lui lavora sotto copertura per proteggere un informatore del governo, Komarov. Con la loro vita appesa a un filo, i McClane sono costretti a superare ogni contrasto per portare al sicuro Komarov e impedire un crimine disastroso nel luogo più desolato sulla faccia della Terra, Chernobyl.

Naturalmente i rischi sono, come sempre, da Terza Guerra Mondiale. Ma due McClane possono riuscire in qualsiasi cosa, anche se non si parlano da tempo. Perché con pistole in mano, pugni e inseguimenti se la intendono alla grande.

In ogni caso prima di vedere il film è utile, anzi necessaria, un’avvertenza: questo capitolo è meglio del penultimo, ma peggiore degli altri. Quindi non c’è da esaltarsi: il giovane coprotagonista ha il carisma di una sagoma da poligono, il regista John Moore, dopo il discreto esordio di Dietro le linee nemiche è andato sempre peggiorando. E qui la mediocrità di entrambi si fa sentire. Il punto è che la saga di Die Hard è qualcosa che va oltre la critica cinematografica, è uno tra i pochi fenomeni di genere e generazionali che ha creato dei discepoli, prima ancora che degli appassionati. E per loro conta solo che Bruce Willis sia in forma, con un’arma carica in pugno e la battuta sempre pronta. Hippy ya ye compreso, anche se pronunciato una volta sola.

Fa niente se le scene d’azione sono tutte coreografia, macchine generosamente devastate, salti attraverso i vetri e schemi militari tanto elementari quanto già visti. Non puoi non divertirti con John McClane che ripete ossessivamente di essere in vacanza, con i simboli del comunismo che fermano il tempo (l’Aeroflot all’inizio, la statua di Lenin che guarda le esplosioni provocate dagli americani, il mercenario con la sigla CCCP tatuata sulla schiena), con i nomi dei nemici storpiati di proposito. Sarà anche il grado zero dell’intrattenimento action, ma il buon John ci conquistò proprio così in quel grattacielo – anche grazie al grande McTiernan – e continua a farsi voler bene anche per questo. Sarà, forse, perché rimarrà sempre l’ultimo boyscout. Il consiglio, quindi, è di godervelo nel caso amiate la saga e il suo (anti)eroe, altrimenti non ne apprezzerete la regia di (scarso) servizio né la sceneggiatura striminzita.

A chi, invece, avesse intenzione di regalarci altri capitoli della storia di questo sbirro duro e puro, il consiglio è di lasciarlo solo, com’è sempre stato. McClane non è fatto per avere un partner, men che mai un figlio non alla sua altezza.

Proprio in questi giorni la FOX ha rilasciato una duplice edizione destinata al circuito Home Video italiano. La prima delle due edizioni è quella in DVD che prevede traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1 con sottotitoli in italiano, mentre la seconda delle due proposte della FOX è in Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Purtroppo entrambe le versioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.