Dolittle

Dolittle è un film di genere commedia del 2020, diretto da Stephen Gaghan ed interpretato da: Robert Downey Jr., Antonio Banderas, Michael Sheen, Jim Broadbent, Jessie Buckley, John Cena, Harry Collett, Marion Cotillard, Charles De La Tour, Carmen Ejogo, Ralph Fiennes, Selena Gomez, Kumail Nanjiani, Rami Malek, Octavia Spencer, Craig Robinson, Emma Thompson, Tom Holland.


Dolittle, il film diretto da Stephen Gaghan, prende ispirazione da una serie di libri pubblicati da Hugh Lofis a partire dagli anni ’20 del secolo scorso, che avevano come protagonista un uomo che all’improvviso si trova ad avere la capacità di parlare agli animali.

La storia è quella di John Dolittle (Robert Downey Jr.) un celebre ed eccentrico veterinario dell’età vittoriana. John ha perso la moglie da sette anni e ora vive in solitudine nella tenuta Dolittle, i suoi animali esotici sono gli unici a fargli compagnia. Le cose cambiano quando la giovane Regina (Jessie Buckley) si ammala gravemente e il dottor Dolittle suo malgrado si vede obligato a partire verso un’isola remota e misteriosa in cerca di una cura. Qui ritroverà entusiasmo e slancio nei confronti della vita, imbattendosi in vecchi rivali e creature meravigliose.

Lungo questa avventura Dolittle avrà al suo fianco una giovane assistente (Harry Collett) e un fantastico gruppo di amici animali parlanti, tra i quali un ansioso gorilla (doppiato nella versione originale da Rami Malek), un’oca entusiasta ma poco brillante  (voce originale Octavia Spencer), uno struzzo indifferente e freddo (voce originale Kumail Nanjian) che battibecca con un orso polare sempre ottimista (John Cena) e un cocciuto pappagallo (Emma Thompson), il più fidato consigliere e amico fidato di Dolittle.

Una pellicola che, inizialmente, doveva assumere contorni dark e prettamente per adulti, ma la Universal Pictures era contraria a questa operazione. Il cambio netto di tono e atmosfere ha influito pesantemente sulla fase di post-produzione e il battage pubblicitario ha cominciato a puntare i riflettori esclusivamente sull’attore di punta. Si preannunciava un disastro colossale a livello di storia proposta e resa in termini di sviluppo su schermo, ma complessivamente si tratta di una pellicola rivolta ad un pubblico di giovanissimi piacevole da seguire. Dolittle è in uscita nelle sale italiane il 30 Gennaio 2020, distribuito da Universal Pictures.

Dal punto di vista narrativo, gli animali si sono sempre prestati bene a rappresentare allegorie di qualcosa, archetipi fissi e inamovibili. “Dolittle” cerca di dar loro delle sfumature aggiunte, ma fallisce anche su quel fronte nonostante un uso smodato della CGI.

Alcuni di loro sembrano interessanti, come l’improbabile coppia formata da una volpe e una giraffa “ricercate in tre foreste diverse” o il pappagallo Poly, ma il film fa capire sin da subito quanto poco sia capace di sviluppare le loro personalità oltre pochi tratti bidimensionali. Anche gli animali che si evolvono durante il corso dell’opera lo fanno in maniera quasi trascurabile.

Per essere ancora più specifici è proprio al protagonista che manca personalità. Il mondo intorno a Dolittle, costruito con attenzione per avere tutti gli elementi di comprovato successo, riesce comunque ad avere una sua vaga originalità, mentre lui, il protagonista, è costantemente in secondo piano, animale tra gli animali. L’impressione forte è che se mai ci dovessero essere dei sequel, questi in fondo potrebbero anche non prevedere il personaggio il cui nome dà il titolo ai film, tanto suona sacrificabile. Anche perché l’ensemble di animali, le cui interazioni sono fortemente ispirate a quelle dei giocattoli di Toy Story (vero modello per tutte le bande di comprimari da lì in poi) funziona da sé. Dolittle è ridotto a trasportatore di animali con una vaga caratterizzazione, che è strano da un attore come Robert Downey Jr., colui che ha ridato spolvero a Sherlock Holmes e ha creato un Tony Stark tutto suo, molto più di successo di quello originale dei fumetti.

In conclusione, possiamo affermare che Dolittle è un’occasione mancata, questo perché i presupposti per poter costruire qualcosa di interessante c’erano sia in termini di investimento economico, sia per le figure artistiche coinvolte davanti la macchina da presa (e in sala doppiaggio). Invece il casting di Robert Downey Jr non è bastato, così come non sono bastati i tanti doppiatori per i vivaci animali che lo accompagnano in questa avventura, perché manca un’idea di fondo e un’anima al film di Stephen Gaghan, che non va oltre il semplice e immediato divertimento per un pubblico più giovane.