Doppio sospetto

Doppio sospetto è un film di genere drammatico, noir, thriller del 2018, diretto da Olivier Masset-Depasse ed interpretato da: Veerle Baetens, Anne Coesens, Mehdi Nebbou, Arieh Worthalter, Luan Adam.


Doppio sospetto, film diretto da Olivier Masset-Depasse, è ambientato agli inizi degli anni ’70 ed è la storia di due donne, Alice (Veerle Baetens) e Céline (Anne Coesens), e delle loro famiglie.

Le due donne abitano in due case a schiera perfettamente identiche e, oltre a essere vicine di casa, sono molto amiche tra di loro. Condividono tutto e si raccontano qualsiasi cosa accada nelle loro vite.

Questa profonda amicizia e questa forte intesa viene meno nel giorno in cui il figlio di Céline, Maxime (Luan Adam), muore a causa di un incidente e casualmente Alice vede l’accaduto, senza poter far nulla per evitare il peggio. In preda alla disperazione, Céline accusa Alice di non aver evitato la morte del figlio e sembra addirittura pronta a vendicarsi contro quell’amica ora diventata il nemico numero uno della sua vita.

Con “Doppio sospetto” (“Duelles”, nel titolo originale) il regista Olivier Masset-Depasse realizza un noir tutto al femminile denso di pathos e ambiguità. La sceneggiatura è tratta dal romanzo di Barbara Abel “Derrière la haine”, ma le vicende si svolgono durante gli anni ’60. Probabilmente si è voluto sfruttare le seducenti forme estetiche di quegli anni e legittimare una sequela di azioni malevole e irrisolte che le protagoniste non avrebbero potuto intraprendere liberamente in un presente in cui le indagini scientifiche le avrebbero facilmente smascherate.

Bravo il regista nel mettere in scena atmosfere alla Hitchcock, trattando i sentimenti provocati dal dubbio e dal sospetto, in un contesto che rimanda alla provincia americana descritta nei film di Douglas Sirk, ma con uno sguardo ad elementi che caratterizzano il cinema europeo che ricorda, ad esempio, i noir di Claude Chabrol. E, come spiega ancora Olivier Masset-Depasse: «Prima e durante le riprese ho guardato in continuazione i film di Hitchcock e Douglas Sirk, ma anche di David Lynch, tutti grandi maestri a cui abbiamo provato a ispirarci. In molti dicono che il mio approccio al cinema ha un taglio americano, ma in realtà ho sempre puntato a unire la forza narrativa del cinema americano al realismo e alla complessità dei personaggi del cinema europeo».

L’ouverture di Doppio Sospetto (Duelles il titolo originale) presenta il film come un melodramma sulla mancanza e sulla sofferenza che segue la morte di un affetto, un mélo che assume le sembianze di un thriller sottile che si insinua nelle profondità della mente dello spettatore. Con elementi propri del dramma familiare e coniugale, il lungometraggio di Olivier Masset-Depasse rende omaggio ad un passato cinematografico maestoso e si eleva a rielaborazione nostalgica del cinema di Hitchcock, di cui riprende lo stile cinematografico, il genere del noir domestico e l’attenzione per il sospetto, la vendetta e la paranoia, tre elementi che trasmutano in pilastri della suspense.

Allo svelamento del mistero, del diabolico piano che si consuma impassibile davanti ai nostri occhi, corrisponde una riflessione ben più sottile sul senso di maternità, sulle forme estreme di egoismo che essa può generare, e su come queste possano trasformarsi in occasioni di rinascita. Perché Depasse alla fine scavalla (volutamente) le regole del genere, mettendo da parte qualsiasi logica che avrebbe reso convenzionale la storia, e ci consegna un finale ambiguo che provoca emozioni contrastanti. Coesens, che ha recitato nei lavori precedenti del regista con cui condivide anche un matrimonio, interpreta bene questa complessità attraverso un personaggio che incarna una follia razionale, che fa leva su uno degli istinti più forti per una donna e ne fa veicolo di distruzione e al tempo stesso di preservazione, dalla solitudine e dal dolore, annullando ogni limite temporale che ha qui un effetto di circostanza puramente affettivo.