Dove cadono le ombre

Dove cadono le ombre è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Valentina Pedicini ed interpretato da: Elena Cotta, Federica Rosellini, Josafat Vagni, Lucrezia Guidone.


Dove cadono le ombre racconta una pagina nera della recente storia svizzera: il tentativo di sterminio genetico del popolo nomade degli Jenisch.

Tra il 1926 e il 1973, centinaia di bambini vengono brutalmente strappati alle loro famiglie, “ricoverati”, stipati in vecchi fatiscenti istituti psichiatrici dove ha luogo la rieducazione. Condannati per anni a una serie di crudeli torture fisiche e psicologiche (bagni gelati, elettroshock, sterilizzazione), molti di loro si aggrappano ai brandelli di quell’infanzia rubata, finendo per diventare anime “bambine” incastrate in corpi di adulti. Anna (Federica Rosellini), infermiera di un vecchio istituto per anziani, è tra quelli che hanno provato a dimenticare e a ricostruire un rifugio accogliente sulle ceneri dell’ex orfanotrofio in cui è cresciuta. Ma quando dal passato riappare Gertrud (Elena Cotta), una vecchia signora dai modi gentili, tutto precipita e il nastro dell’orrore si riavvolge. Sulle pareti dell’ala ovest, la zona delle torture, riappaiono le ombre degli abusi e dei maltrattamenti, l’istituto perde dunque i contorni attuali e torna ad essere ciò che era: tempio di un progetto di eugenetica capitanato da Gertrud in persona. Anna, schiava di quel luogo e di un’infanzia dolorosa che non termina mai, riprende allora le ricerche di Franziska, un’amica d’infanzia sparita misteriosamente molto tempo prima. Ispirato a una storia vera, a settecento storie vere.

Alla base di questa opera prima di fiction di Valentina Pedicini sta una vicenda che non molti, al di fuori dei confini della Confederazione Elvetica, conoscono.

Tra il 1926 e il 1986 la Pro Juventute (un’associazione a carattere filantropico) ha sottratto 2000 bambini alle famiglie di etnia jenisch (nomadi come i rom e i sinti) con l’obiettivo di mettere fine al nomadismo. Sui minori sono stati condotti esperimenti scientifici e applicate pratiche come la sterilizzazione per impedirne il riprodursi. Una delle vittime di questa forma di pulizia etnica, Mariella Mehr, ha raccontato quanto accaduto trasfigurandolo in forma poetica e letteraria. In quanto esposto finora stanno il pregio e il difetto di Dove cadono le ombre. Perché è importante che qualcuno abbia preso la decisione di portare sullo schermo un tema che resta scottante anche perché tutto questo è accaduto nella tranquilla e civile Svizzera. Le vittime dell’eugenetica meritano che la memoria di quello che hanno subito non si disperda affinché non abbia più a ripetersi.

Quello che però nuoce al film, nonostante l’adesione al personaggio di Anna di Federica Rosellini, è l’impianto teatrale che sarà indubbiamente rispettoso dell’opera dell’autrice ma finisce con il raggelare oltre il necessario la narrazione. Si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una trasposizione di un testo nato per il palcoscenico più che a una sceneggiatura pensata direttamente per un film. Questo rischia di far sì che un tema così importante finisca con l’essere comunicato a un pubblico di nicchia. Il rigore stilistico è indubbiamente un merito ma quando si trattano argomenti di questa rilevanza qualche ‘concessione’ sarebbe utile alla causa che si vuole sostenere.

Tutto è lontano e distaccato in Quando cadono le ombre, a cominciare dalle performance delle due protagoniste Elena Cotta e Federica Rossellini, due figure femminili forti ma con le quali risulta difficile empatizzare. Alle loro interpretazioni fa eco una costruzione eccessiva della messa in scena, ricercata e ragionata, alla quale manca sembra mancare una visione d’insieme organica, capace di rendere compatto e potente il film e la sua storia: più di una sequenza è impreziosita da un’idea di regia capace di colpire, ma questi spunti appaiono slegati e non parte di un’estetica sviluppata in modo organico. Da ambizioso, il film della Pedicini finisce per risultare pretenzioso e non rendere giustizia al tema, importante e delicato, che ha il merito di aver messo in evidenza in una manifestazione di portata internazionale come la Mostra del Cinema di Venezia.

Scheda Tecnica Edizione DVD

ProduttoreFandango
DistributoreCecchi Gori HV
Anno pubblicazione2018
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,35:1 Anamorfico
Formato audio5.1 Dolby Digital: Italiano
5.1 DTS: Italiano
SottotitoliItaliano NU
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraBackstage
Trailer

Scheda Film