Escape Plan 3 - L'ultima Sfida

Escape Plan 3 – L’ultima Sfida è un film di genere azione, thriller del 2019, diretto da John Herzfeld ed interpretato da: Sylvester Stallone, Dave Bautista, Jaime King, Harry Shum Jr., Devon Sawa, Daniel Bernhardt, 50 Cent, Malese Jow, Russell Wong, Jeff Chase.


Escape Plan 3 L’ultima Sfida, il film diretto da John Herzfeld, il capitolo conclusivo della serie action con Sylvester Stallone, vede Ray Breslin (Sylvester Stallone) e Trent DeRosa (Dave Bautista) unire le forze, insieme ad Hush (50 Cent), per salvare un membro del loro team (Jaime King), tenuta prigioniera in un penitenziario conosciuto come Prigione del Diavolo, dal quale nessuno è mai riuscito a fuggire.

Girato nell’inquietante Ohio State Reformatory, un vero e proprio carcere costruito nel 1886, il nuovo film, diretto da John Herzfeld, ritrova la squadra della Breslin Security impegnata nel salvataggio, non solo della fidanzata del maestro di arti marziali Shen Lo, ma anche di Abigail Ross membro del team e compagna di Ray.

Colpito nel profondo, Ray dovrà fuggire da una fortezza raccapricciante insieme agli ostaggi e, allo stesso tempo, fronteggiare una sua vecchia conoscenza avida di vendetta.

Nonostante il primo film avesse impressionato per tenuta, inventiva e tensione, il suo grandissimo successo in Cina lo ha condannato. Sono entrati capitali cinesi, attori cinesi e già dal sequel tutto è stato virato per diventare appetibile per quel pubblico. Scarsi incassi in tutto il mondo (nemmeno uscito in sala in America ma direttamente in noleggio) e buona prestazione in Cina. Il terzo ora cerca una via di mezzo, mantiene metà del cast asiatico ma cerca di ritenere per sé le star. Se prima Dave Bautista e Stallone risultavano protagonisti ma occupavano un minutaggio scarsissimo, adesso il cartellino lo hanno timbrato regolarmente ma spesso l’impressione è che non siano lì con la testa.

Dopo il pessimo secondo episodio, Sylvester Stallone (là comprimario) sceglie di ritagliarsi nuovamente un ruolo da co-protagonista, dividendolo con il cinese Max Zhang e con Dave Bautista – che torna come figura di supporto. Purtroppo il carisma di Sly e le abilità marziali dell’interprete asiatico non bastano a salvare una pellicola debole e fiacca, un vero e proprio b-movie nella peggior accezione del termine. Se in Escape Plan 3 – L’ultima sfida le scene d’azione, soprattutto nella parte finale, hanno un discreto impatto, a mancare è tutto il resto, a cominciare da una sceneggiatura tirata per i capelli e poco verosimile in diversi passaggi e risvolti, con la vendetta quale cordone ombelicale che lega alcuni dei contendenti, per arrivare a una regia anonima e fredda con la suspense e le emozioni al grado zero di coinvolgimento.

Colpisce la lunghezza dei titoli di coda, diluiti all’inverosimile per portare l’esigua durata effettiva (appena settantotto minuti) alle soglie dell’ora e mezza.

Alla regia è stato messo il regista di 15 minuti – Follia omicida a New York, il film che iniziò la deriva della carriera di Robert De Niro. Che sia destinato a segnare il tramonto della carriera di Silvester Stallone.

Vogliamo chiudere questa recensione con un piccolo e semplice consiglio alla visione. Se dopo aver letto questa recensione siete ancora disposti a voler vedere questo film (magari per poter mettere la parola fine a questa trilogia), allora dovete sapere che l’unica possibile maniera di godersi Escape Plan 3 – L’Ultima Sfida è di entrare in sala consapevoli che si tratta di una produzione scalcinata, una produzione pensata per il pubblico cinese, quindi infarcita di valori molto tradizionali e di una contrapposizione netta tra ruoli maschili e ruoli femminili. Consapevoli insomma di assistere ad un film in cui la presenza delle star che i cartelloni sbandierano è una ciliegina e non la sostanza.