Genitori quasi perfetti

Genitori quasi perfetti è un film di genere commedia del 2019, diretto da Laura Chiossone ed interpretato da: Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich, Francesco Turbanti, Paolo Mazzarelli, Marina Occhionero, Nicolò Costa.


Genitori quasi perfetti, il film diretto da Laura Chiossone, segue la storia di Simona (Anna Foglietta), una mamma single quarantenne legata da un amore profondo al suo bambino, Filippo (Nicolò Costa).

Si sente però terribilmente inadeguata al ruolo e l’organizzazione della festa per gli otto anni di lui porta a galla tutte le sue insicurezze.

Combattuta tra l’assecondare i desideri del figlio e la volontà di proteggerlo dal giudizio altrui, che può essere feroce, Simona arriva al giorno della festa carica di aspettative e di ansia. Quando gli invitati, genitori e figli, affluiscono uno dopo l’altro varcando la soglia di casa, si viene a comporre, uno squarcio di varia umanità.

Mentre in soggiorno i bambini giocano, gli adulti in cucina si odiano amabilmente. Fino a quando una inattesa performance di Filippo rompe gli schemi e innesca un effetto domino di azioni e reazioni che porta la festa a deragliare.

Laura Chiossone, così, dirige una commedia delle parti che, senza voler essere pesante, diventa un trattato semiserio su cosa siano diventate oggi le dinamiche, gli scambi, i dialoghi tra persone e, soprattutto, tra quei Genitori Quasi Perfetti che danno titolo al film. E, per l’appunto, la storia, su soggetto di Renata Ciaravino e Gabriele Scotti, gira tutta intorno al compleanno per gli otto anni di Filippo (Nicolò Costa), preparato nei minimi dettagli da sua mamma Simona (Anna Foglietta), in trepidante attesa che tutti i bambini invitati suonino al campanello di casa.

La Chiossone in un simile scenario non si fa scrupolo a calcare un po’ la mano sui personaggi nei loro tic, ma parallelamente tesse intorno a essi un’estetica casalinga e molto accogliente fatta di colore atto a stemperare ogni tensione. Tra decorazioni e piccoli ospiti sfreccianti in maschera, quanto reggerà la casa di marzapane agli ospiti più e meno desiderati? Il ritmo scandito da una goccia insistente dal soffitto della cucina non rappresenta soltanto elemento d’incuria nella casa di Simona, ma più che un’imbarazzante perdita, una vera e propria scansione temporale atta a portare gradualmente verso un finale molto originale.

Ottime le interpretazioni di tutti gli attori, adulti, ma soprattutto dei bambini, per non parlare del protagonista, il giovanissimo Nicolò Costa, malinconico, sensibile e sorridente, quel sorriso allegro tipico dell’infanzia. Il racconto segue gli elementi della commedia italiana, dove si riesce a ridere e a riflettere, ma forse anche ad esagerare, caricando momenti della storia già forti di per sé. Ma Genitori quasi perfetti funziona lo stesso e lascia un messaggio al pubblico non indifferente per nessuno, perché chiunque è stato figlio di qualcuno e, oggi più che mai, chi non si è mai trovato ad avere difficoltà ad accettare caratteristiche o modi di essere delle persone che ama?

Con una commedia che pesca nelle nostre realtà ego-riferite, accelerate, “ipersocializzate” ma sempre più alienate, Laura Chiossone sfrutta un cast di richiamo (Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich) per parlare delle tante macro-imperfezioni di adulti e genitori di oggi. Ma il film è una fotografia statica che non sembra andare oltre la mera rappresentazione (un po’ troppo fine a sé stessa) di un mondo alienato dove basta un nonnulla per mandare in crisi un intero gruppo di adulti, nonché genitori, dai quali in primis ci si aspetterebbe autocontrollo e capacità di razionalizzazione.

Il film di Laura Chiossone racconta tante situazioni, con una regia lineare e una fotografia caratterizzata da colori sgargianti, come quelli di una festa per bambini. Con dei costumi che rappresentano la personalità dei figli come dei loro genitori, il film regala divertimento ed emozioni.