Gli anni più belli

Gli anni più belli è un film di genere drammatico del 2020, diretto da Gabriele Muccino ed interpretato da: Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff, Emma Marrone, Francesco Centorame, Andrea Pittorino, Paola Sotgiu, Francesco Acquaroli, Elisa Visari.


Gli anni più belli, il film diretto da Gabriele Muccino, è la storia di un gruppo di quattro amici, formato da Giulio (Pierfrancesco Favino), Gemma (Micaela Ramazzotti), Paolo (Kim Rossi Stuart) e Riccardo (Claudio Santamaria).

La loro amicizia dura da ben 40 anni, esattamente dal 1980 ad oggi, attraversando l’adolescenza fino all’età adulta. I tre uomini sono cresciuti insieme sin da giovanissimi per poi incontrare, durante gli anni del liceo, Gemma – unica donna del gruppo – di cui Paolo s’innamora immediatamente.

La piccola comitiva ha affrontato cose belle, come speranze e successi, e momenti brutti, dovuti a delusioni e fallimenti. Ma al racconto di amicizia e di amore si intreccia inevitabilmente quella che è stata la storia d’Italia e di conseguenza degli Italiani in questi ultimi decenni.

Le vicende di Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, ambientate in epoche diverse, diventano un modo per ricordare da dove veniamo, per dire chi siamo oggi e per intuire chi saranno i nostri figli; quello che rivela è che apparteniamo tutti a un cerchio della vita nel quale le dinamiche non fanno altro che ripetersi generazione dopo generazione.

Riuniti dopo anni, nel corso dei quali hanno preso strade diverse, i quattro si ritrovano ancora una volta insieme per ricordare i momenti di gioia e quelli che hanno messo duramente alla prova la loro amicizia, come la delusione di Paolo o i rimpianti di Giulio.

Gli anni più belli, il nuovo film di Gabriele Muccino a due anni di distanza dal successo di A casa tutti bene, che segnava il suo ritorno in Italia dopo le alterne fortune americane, è prima di tutto un aggiornamento C’eravamo tanto amati, rimodellato secondo le esigenze espressive del regista de L’ultimo bacio e La ricerca della felicità.

Al suo interno c’è anche tanto altro, ma la pietra di paragone è a dir poco ingombrante e non è affatto difficile intravedere, nelle peregrinazioni lungo quarant’anni di storia di Giulio, Paolo, Riccardo e Gemma, il lascito del capolavoro di Ettore Scola e la sua lezione ancora oggi abbagliante.

E così, Gabriele Muccino, tra i pochi autori a capire quanto l’emozione della musica sia fondamentale per il messaggio narrativo e drammatico, ne Gli Anni più Belli, fin dal titolo (preso in prestito proprio da una nuova canzone di Claudio Baglioni), gioca con il passato e con il peso insostenibile dei ricordi.

Quelli dei protagonisti da una parte, quelli dello spettatore dell’altra, come se si ritrovasse nella vecchia casa d’infanzia, ad immaginarsi quel futuro che stava già arrivando. Allora, per Gemma, Paolo, Riccardo, Giulio, resta solo il tempo di un rimpianto e dell’ennesima delusione da cui, però, ripartire più forti e più consapevoli.

Finendo per ricostruirsi e per capirsi. Tra sguardi e parole sbagliate. Interrotte da un abbraccio che, finalmente, sa di speranza e di certezza.

Un film che strizza l’occhio non solo ai fan di Emma, e dunque ad un pubblico giovane che senza dubbio si appassionerà ai protagonisti nella loro fase più “giovanile”, ma anche agli adulti, soprattutto quei genitori che non si sentono mai sufficientemente cresciuti per riuscire dare i giusti consigli ai propri figli.

Insomma, un’opera adatta a tutta la famiglia, pronta a far sorridere ma anche commuovere, provocando un pizzico di malinconia per quelli che a ripensarci sembrano davvero essere stati “gli anni più belli” ma anche un film che allo stesso modo ti suggerisce che forse gli anni più belli sono quelli che ancora devono arrivare e allora forse sì che non è troppo tardi per cambiare se stessi in meglio.