Gotti - Il primo padrino

Gotti – Il primo padrino (Gotti) è un film del 2018 diretto da Kevin Connolly ed interpretato da: John Travolta, Kelly Preston, Pruitt Taylor Vince, Spencer Lofranco, William DeMeo, Stacy Keach, Megan Leonard, Lydia Hull, Ashley Cusato, Tyler Jon Olson, Luis Da Silva Jr..


Il film racconta il regno trentennale del boss mafioso italo-statunitense John Gotti e della sua ascesa come capo della Famiglia Gambino, insieme a suo figlio, John Gotti, Jr. e alla sua fedele moglie Victoria.

Da killer per la famiglia Gambino, ne diventa uomo d’onore, cioè affiliato. Viene successivamente incarcerato per un omicidio, scontando due anni di carcere, ma avendo le guardie sul suo libro paga, riesce ad uscire spesso con la scusa di andare dal dentista. Intanto continua il suo lavoro di killer.

John Gotti Jr. frequenta il college, ma la fama del padre gli rende tutti ostili, per cui lascia la scuola per stare con il padre per strada. Nel 1980, il piccolo Frank, uno dei figli di John Gotti, viene investito da un vicino di casa e muore a soli dodici anni.

Durante una rissa svoltasi in un bar, John Gotti Jr. uccide un altro ragazzo, il che attira più attenzione sulla famiglia; il vero caos scoppia quando Angelo Ruggiero, amico di famiglia, viene intercettato mentre parla di crimini i quali coinvolgono anche “il boss dei boss” della famiglia Gambino Paul Castellano il quale, temendo che con il suo arresto possa essere sostituito al comando da Gotti, ordina lo scioglimento della banda.

Con la morte del suo mentore Aniello Dellacroce, Gotti si allea con Frank DeCicco per uccidere Castellano e subentrare a lui, nel 1985.

Successivamente, Frank DeCicco viene assassinato con una bomba in auto. Gotti vorrebbe andare oltre, ma Angelo Ruggiero se ne occupa uccidendo un pezzo grosso di un’altra famiglia, il che innesca rappresaglie reciproche. Per proteggerlo, Gotti caccia Ruggiero, ma per questo litiga con il figlio, che pretende e ottiene di entrare nella famiglia, venendo messo a capo di alcuni uomini. Tuttavia, in un nuovo processo, Sammy Gravano confessa per far incriminare anche Gotti, incarcerato definitivamente nel 1992. La sua debolezza porta ad una guerra tra le famiglie, a cui cerca di rimediare Gotti Jr., ma viene a sua volta incriminato e condannato. Stanco e spaventato, decide di patteggiare ed uscire da Cosa Nostra.

Infine, Gotti muore di cancro alla gola nel 2002, tra le condoglianze delle persone comuni, che lo lodano per aver sempre protetto il quartiere e aver ucciso solo altri mafiosi.

Stroncato dalla critica americana per gli scimmiottamenti di altri grandi registi e per un punto di vista quasi autocensurato sui misfatti del mafioso protagonista, il film di Kevin Connolly ha anche un problema di incertezza e cerca di essere troppe cose insieme.

Debitore, nelle prime versioni di una lunga gestazione, dell’autobiografia del figlio John Gotti Jr., “In the Shadow of My Father”, il film ardentemente voluto da John Travolta, Gotti – Il primo Padrino, risulta indeciso se raccontare la storia del padre o del figlio e non riesce bene in nessuna delle due cose. Da una parte sembra sostenere la tesi della quasi innocenza di Gotti Jr. e della sua persecuzione da parte del governo con grande spreco di soldi pubblici, dall’altra riassume eccessivamente la storia di Gotti Sr. senza mai trovare un momento di forte respiro, appoggiandola sulla voce over di Travolta e interessandosi in fondo molto poco all’ambiguità del personaggio.

Gotti uccide un uomo in una delle prime scene, ma è l’unico crimine di cui si macchia di persona, per il resto lo vediamo complottare per prendere il posto del suo boss, nella famiglia Gambino, e sappiamo che farà eliminare dai suoi l’uomo che ha investito suo figlio. Non c’è traccia di traffici illeciti, racket, prostituzione o altro, inoltre Gotti è un uomo di famiglia qui del tutto fedele e che si tiene lontano da vizi come alcol e cocaina, insomma un padre praticamente modello.

Il figlio poi diventa un membro di Cosa Nostra senza nemmeno aver ucciso qualcuno e non è neppure chiaro di cosa l’FBI lo stia in effetti accusando e su quali basi. Oltretutto cerca di convincere il padre a perdonare lo zio, che Gotti Sr. ha esiliato dalla banda dopo che aveva commissionato un omicidio senza la sua autorizzazione. Gotti Jr. è dunque decisamente un bravo figliolo, che anche quando finisce in una rissa in cui ci scappa un morto è comunque innocente e nemmeno si rende conto che volano delle coltellate tra un cazzotto e uno sgabello.

Travolta, per quanto un po’ ingessato dal trucco e dai lifting come già in O.J. Simpson: American Crime Story, fa del suo meglio per dare grandeur e ironia a Gotti e in parte ci riesce, ma tutto quello che gli sta intorno sa di deja-vu o di posticcio. Sono ovvie le influenze scorsesiane, però il ritmo di Quei bravi ragazzi è un lontano miraggio, così come non c’è proprio traccia di un quadro famigliare dalle sottili sfumature come quello dei Soprano e a riprendere l’epica di Coppola o De Palma non ci si prova nemmeno. Ne risulta insomma un’operazione compilativa vagamente da TV movie, di quelli un po’ lussuosi che possono spendere in location e costumi ma senza esagerare con lo sfarzo.

Complica le cose il problematico resto del cast, dove il peggiore è l’interprete di Gotti Jr., il belloccio Spencer Rocco Lofranco che sembra appena uscito da una boy band, del tutto inadeguato a dare credibilità a un personaggio scritto già di suo con l’accetta. Tra i comprimari il solo a metterci un po’ di carisma è Stacy Keach, che esce però di scena a metà film, mentre Pruitt Taylor Vince, che avrebbe il personaggio più sofferto, è troppo sacrificato dal montaggio per lasciare il segno. Non va meglio al traditore della banda, di cui Gotti dirà subito di non fidarsi ancora prima di parlarci per la prima volta, e Leo Rossi, che è anche uno degli sceneggiatori, è un braccio destro assolutamente dimenticabile, come del resto il film nel suo insieme.

Scheda Tecnica Edizione Blu-Ray Disc + DVD – MediaBook

Produttore Blue Swan Entertainment
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione DigiBook
Numero dischi 2
Extra ND

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Blue Swan Entertainment
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra ND

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Blue Swan Entertainment
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra ND

Scheda Film