I morti non muoiono

I morti non muoiono (The Dead Don’t Die) è un film del 2019 scritto e diretto da Jim Jarmusch ed interpretato da: Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloë Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop, Sara Driver, Rza, Carol Kane, Selena Gomez, Tom Waits.


L’abuso delle risorse del pianeta Terra provoca sconvolgenti cambiamenti climatici e lo spostamento dell’asse terrestre. Nella cittadina di Centerville, in Ohio, il capo della polizia Cliff Robertson e l’agente Ronald Peterson cominciano ad accorgersi dei primi fatti strani, inizialmente notando che le ore di luce sono differenti rispetto al normale.

Nei giorni che seguono anche i morti cominciano a risvegliarsi e nutrirsi di carne umana. In un primo momento gli zombi uccidono la proprietaria del bar del paese e l’inserviente, successivamente si addentrano nella cittadina prendendone possesso. L’agente Minerva Morrison si dimostra impreparata all’arrivo dei morti viventi, al contrario del suo collega Peterson che reagisce in modo freddo e distaccato. Ad aiutare il trio si aggiunge la nuova proprietaria dell’agenzia di pompe funebri del paese, Zelda Winston, che è una virtuosa della katana.

Nonostante i loro tentativi, non riescono a fermare l’ondata di morti viventi: i tre agenti si danno appuntamento con Zelda nel cimitero ma vengono sopraffatti dagli zombi e costretti a barricarsi nell’automobile. Proprio in quel momento, Minerva vede la nonna risorta ed esce in preda alla disperazione. L’arrivo di un disco volante sconvolge gli altri due agenti, che rimangono allibiti osservando Zelda che, dopo aver abbandonato la sua katana, si incammina sotto l’astronave e ne viene risucchiata all’interno con un raggio di luce.

In quel momento, l’agente Peterson confessa al capo Cliff Robertson di avere una spiegazione per la sua frase ricorrente durante l’intera pellicola (“Qui finisce male!”) e gli confessa di avere già letto l’intero copione, per cui sa benissimo che la prossima mossa sarà quella di resistere eroicamente e uccidere quanti più zombi possibile, mentre vanno incontro alla morte. Il loro ultimo gesto è commentato dall’eremita Bob, che spiega come gli uomini siano già stati degli zombi durante la loro vita, perché interessati solo a stupidi beni materiali.

Sei anni dopo aver immaginato dei vampiri decadenti e misantropi (Solo gli amanti sopravvivono), disattivando tutte le convenzioni del genere, i vampiri non gli interessavano come predatori ma come immortali, spettatori di quel tempo immobile che è l’eternità, Jim Jarmusch realizza una commedia sui morti viventi e conferma l’orrore che gli ispira il mondo contemporaneo. Un mondo che non ha più niente da offrire. I suoi migliori frutti sono già stati colti.

Se ieri a Detroit il vampiro di Tom Hiddleston esibiva quei frutti come vestigia di una civiltà scomparsa, oggi a Centerville lo zombie di Iggy Pop ‘incarna’ le vestigia degli uomini materialisti. Sulle note di Sturgill Simpson, la cui canzone presta il nome al titolo originale (“The Dead Don’t Die”), e sul filo delle referenze (Don Siegel, George A. Romero, Samuel Fuller, Robert Kirkman, Frank Darabont, Ruben Fleischer) avanzano Bill Murray, Adam Driver e Chloë Sevigny, habitué maggiori e cool dell’autore americano. Ma sotto una luna tenace e le disfunzioni inspiegabili che annunciano la fine del mondo, si trascinano lenti e spaventosi altri fedelissimi di Jarmusch come RZA, Iggy Pop e Tom Waits, tre musicisti che non esitano a lasciare il microfono per fare il (suo) cinema.

Se Tom Waits, uomo dei boschi, è il solo autorizzato a osservare la catastrofe senza esserne travolto, Iggy Pop, già autentico morto vivente del punk (Gimme Danger), si aggiudica la piena decomposizione della carne. Prima volta invece per Selena Gomez, che incarna una giovinezza che vorrebbe scampare l’apocalisse apparecchiata dalle generazioni precedenti. Su un pianeta dove tutto è fottuto, Jim Jarmusch esercita un’ironia irresistibile e rivela daccapo uno stile che si fa morale e visione del mondo.

Come la sua coppia di vampiri guarda l’umanità cadere e applica ai suoi zombie la vecchia ricetta della decollazione dopo averli risvegliati nella maniera più classica, grattando la terra fino a emergere una mano. Jarmusch dichiara subito il partito preso della tradizione in un dialogo tra Bill Murray e Adam Driver che hanno appena scoperto due cadaveri mutilati. “A cosa pensi?”, domanda il primo. “Penso agli zombie”, risponde convinto il secondo. Oltre a donare il tono del film, ironico e imperturbabile, questo scambio di battute assomiglia a una dichiarazione d’intenzione. Cosciente di partecipare al (gran) ritorno dei morti viventi sul grande e sul piccolo schermo, l’autore rinvia lo spettatore alle sue abitudini per poi spiazzarlo.

Se lo strappo al genere è meno incisivo di quello hip hop di Ghost Dog o quello rock di Solo gli amanti sopravvivono, I morti non muoiono continua ad abbracciare la pop cultura rivelandone l’inaspettato. Questa volta si tratta di zombie, i personaggi più ‘desti’ e apprezzati del cinema horror, terreno minato e insieme conquistato da Jim Jarmusch. Minato perché i fan dei morti viventi non amano troppo che ci si prenda delle libertà con queste creature, conquistato perché la figura del morto vivente è onnipresente nella sua filmografia.

Dal vagabondo di Permanent Vacation al killer solitario di The Limits of Control, i suoi eroi sembrano alla ricerca di un nutrimento sempre insufficiente. Ricercato vivo o morto era anche il William Blake di Johnny Depp nel western mistico del 1995 (Dead Man). E non si contano i numerosi revenants (torna pure Tilda Swinton) di I morti non muoiono, farsa ridondante di un mondo troppo vecchio. Perché alla maniera di Paterson le rime interne e le ripetizioni sono ancorate alla banalità di una smalltown senza qualità dove i vivi sono sovente più morti e viceversa.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

ProduttoreUniversal
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2019
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video1,78:1 Anamorfico 1080p
Formato audio5.1 DTS: Italiano Francese Spagnolo Tedesco
5.1 DTS HD: Inglese
SottotitoliItaliano Inglese NU Francese Spagnolo Tedesco Arabo Danese Olandese Finlandese Islandese Norvegese Portoghese Svedese Hindi
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraTrailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

ProduttoreUniversal
DistributoreUniversal
Anno pubblicazione2019
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video1,78:1 Anamorfico
Formato audio5.1 DTS: Italiano Francese Spagnolo Tedesco
5.1 DTS HD: Inglese
SottotitoliItaliano Inglese NU Francese Spagnolo Tedesco Arabo Danese Olandese Finlandese Islandese Norvegese Portoghese Svedese Hindi
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
Extra Trailer

Scheda Film