I sogni segreti di Walter Mitty (The Secret Life of Walter Mitty) è un film del 2013 diretto da Ben Stiller e con protagonisti Ben Stiller, Kristen Wiig, Shirley MacLaine, Adam Scott, Kathryn Hahn, Sean Penn, Patton Oswalt, Terence Bernie Hines.

Walter Mitty è un grigio impiegato della rivista Life che lavora nell’archivio dei negativi da molti anni, con una madre anziana e una sorella aspirante attrice a cui badare; Walter tuttavia è anche un moderno sognatore: senza mai uscire dalla propria città, compie regolarmente dei viaggi mentali lontano dalla sua noiosa esistenza, entrando in un mondo di fantasie caratterizzate da grande eroismo, appassionate relazioni amorose e costanti trionfi contro il pericolo. Nella realtà il timido Walter cerca, senza successo, di contattare attraverso un sito di incontri online l’anima gemella, che egli ritiene essere una sua collega, Cheryl Melhoff, che incrocia spesso al lavoro ma che non ha il coraggio di invitare fuori a cena.

Un mattino giungendo in ufficio Walter scopre che la sua rivista è stata venduta a un altro gruppo e che è in corso una ristrutturazione aziendale con la prospettiva di numerosi licenziamenti tra il personale. Lo stesso giorno riceve per posta alcuni negativi con una lettera da Sean O’Connell, un celeberrimo fotografo che lavora per la rivista scattando immagini in giro per il mondo, ma solitario e misantropo tanto che nemmeno Walter l’ha mai incontrato di persona. O’Connell tuttavia è affezionato a Walter, che ritiene l’unico in grado di comprendere a fondo la sua arte, tanto che assieme alle foto gli ha inviato in dono un portafogli con il motto della rivista. Sean O’Connell scrive di avere realizzato una foto eccezionale, la n.25 dei negativi inviati, che ritiene dovrebbe essere usata per la prossima copertina. Il problema è che Walter non riesce a trovare quel negativo, mentre la nuova direzione della rivista preme per avere la foto il prima possibile in modo da pubblicarla nella copertina dell’ultimo numero di Life su carta, che poi verrà distribuita solo online.

Walter, sentendo avvicinarsi la prospettiva del licenziamento, cerca disperatamente di contattare Sean O’Connell, ma il fotografo è introvabile; cerca allora possibili indizi su dove potrebbe trovarsi in base agli ultimi negativi inviati. Grazie all’aiuto della collega Cheryl, scopre che Sean è stato da poco in Groenlandia e decide di partire alla sua ricerca. Seguendo le tracce del fotografo, dalla Groenlandia giunge in Islanda dopo essere caduto da un elicottero nel gelido mare del Nord e recuperato da una barca di pescatori. In Islanda con mezzi di fortuna (un Longboard) giunge fino a un paese sfollato con un vulcano che sta per eruttare nelle vicinanze; Walter riesce infine a scorgere in lontananza il fotografo, che sta scattando le foto dell’eruzione appena iniziata, e viene salvato all’ultimo dal gestore di un albergo locale che lo conduce via in auto. Sconsolato e senza essere riuscito a parlare con Sean O’Connell, se ne torna negli Stati Uniti. Nel frattempo la situazione nella redazione della rivista è precipitata e sono partiti i licenziamenti di massa. Walter deve confessare di avere perso il negativo e a sua volta perde il posto. Anche Cheryl è stata licenziata e la loro possibile relazione sembra sfumata. Sconsolato, Walter se ne va a casa della madre, dove scopre che Sean si era recato a trovare proprio lei alcuni giorni prima, trovando abbastanza indizi per partire nuovamente alla sua ricerca, stavolta nel nord dell’Afghanistan ai confini con l’Himalaia.

Dopo un lungo e difficoltoso viaggio a piedi tra le nevi eterne in luoghi del tutto selvaggi e solitari, Walter incontra finalmente Sean O’Connell, mentre sta fotografando un rarissimo leopardo di montagna. Sean gli rivela di avere infilato la foto n.25 nel portafoglio che gli aveva regalato, per fargli una sorpresa. Walter alla notizia è disperato, dato che nel frattempo ha gettato il portafoglio, ma stando in compagnia con Sean se ne fa una ragione e infine torna a casa, non prima di venire fermato dalla polizia al suo ingresso negli Stati Uniti e di essere liberato, a Los Angeles, grazie all’intervento del gestore del sito di incontri online con cui era in contatto. Rientrato a casa, provato ma rafforzato nello spirito e nel corpo dalle durissime e straordinarie esperienze, scopre che la madre aveva conservato il suo portafogli. Può così portare orgogliosamente il negativo ritrovato alla sua ormai ex rivista, giusto in tempo per salvare l’ultimo numero che sta per uscire. Dopo avere ritrovato l’amata Cheryl, scopre così, solo in edicola, che la copertina è dedicata a chi ha fatto la rivista in tutti questi anni e che foto scelta da Sean ritraeva proprio lui.

La vera fine delle pubblicazioni di Life, storica rivista fotografica americana, e la sua trasformazione in una testata online, è la cornice che questo secondo I sogni segreti di Walter Mitty (il primo del 1947, in italiano l’avevamo titolato Sogni proibiti) sceglie per imbastire un conflitto parallelo e speculare a quello tra realtà e immaginazione che anima il protagonista. Mentre Walter scopre l’ebrezza della vita vissuta realmente, con essa sostituendo le proiezioni che la sua mente genera quando si incanta, dall’altra parte la testata per la quale ha sempre lavorato chiude la versione cartacea e si appresta a diventare una presenza esclusivamente in rete, cioè non esistente. Al centro di tutto, il negativo da ritrovare, oggetto che fa da crocevia per diversi destini e mutamenti.

Sembra non voler scontentare nessuno Ben Stiller, perchè alla fuga dalla realtà che il protagonista compie attraverso i suoi sogni nella prima parte del film non destina un solo ruolo negativo (sarà uno di questi sogni ad occhi aperti a spingerlo ad iniziare la parte avventurosa del film), mentre dall’altra parte tutta la parabola di Walter è una grande ode alla riconquista di una dimensione autentica e umana dei rapporti, non mediati da nessuna tecnologia e saldamente ancorati ad esperienze vere. L’idea principale pare essere che esiste una sola possibile visione sincera e appagante dei rapporti e non prevede intermediari tecnologici in alcuno stadio.

È però un repertorio di tramonti e paesaggi desolati da grande naturalismo il mezzo attraverso il quale Ben Stiller sembra voler veicolare le sue idee. La ricerca di Walter passa per alcuni dei luoghi più clamorosi del pianeta per concludersi (come si conviene ai viaggi formativi) dietro casa. La riconquista di una dimensione autentica di vita è raccontata attraverso le meno probabile delle esperienze, nonchè la più remota per i singoli, senza alcun ausilio intellettuale dovrebbe quindi essere la forza della visione della maestosità dei paesaggi naturali (visione fasulla perchè mediata dal cinema) a scatenare una presa di coscienza riguardo il vero senso dell’umanità. In Walter Mitty e nel suo viaggio interiore c’è insomma molta meno originalità di quanto il suo autore non sembri desiderare.

È brutto e sconveniente dirlo, tuttavia in questo film molto serio e ponderato di Ben Stiller, in cui la commedia è relegata a pochissime scene demenziali, si ha lo stesso l’impressione che il registro divertente che ogni tanto spunta rimanga il più congeniale all’autore, quello che riesce meglio di tutti a dire qualcosa di sconveniente e liberatorio. Il resto sono velleità poetiche da sfondo del computer.

Proprio in questi giorni la FOX ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una duplice edizione home video della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è, invece, in formato Blu Ray con traccia video a 1080P e traccia audio in DTS HD Master audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Purtroppo entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.