I Villeggianti

I Villeggianti è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Valeria Bruni Tedeschi ed interpretato da: Valeria Bruni Tedeschi, Yolande Moreau, Noémie Lvovsky, Pierre Arditi, Valeria Golino, Laurent Stocker, Bruno Raffaelli, Marisa Borini, Riccardo Scamarcio, Stefano Cassetti.


I Villeggianti, il film di Valeria Bruni Tedeschi, si svolge in una grande e bella proprietà in Costa Azzurra.

Un posto che sembra essere fuori dal tempo e protetto dal mondo. Anna (Valeria Bruni Tedeschi) arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza. In mezzo alla sua famiglia, ai loro amici e al personale di servizio, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del suo prossimo film.

Dietro le risate, la rabbia, i segreti, nascono rapporti di supremazia, paure e desideri. Ognuno si tappa le orecchie dai rumori del mondo e deve arrangiarsi con il mistero della propria esistenza.

Nel cast del film troviamo anche Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Pierre Arditi e Yolande Moreau.

A dispetto del titolo, I villeggianti, quarto film da regista di Valeria Bruni Tedeschi, non è affatto un film “estivo”: c’è il mare e c’è una piscina ma la bella stagione proprio non si sente. C’è uno spettro che oscura le giornate ed è quello della separazione, tema portante del film.

I villeggianti si apre con l’abbandono di Anna (Valeria Bruni Tedeschi) da parte del compagno Luca (un Riccardo Scamarcio decisamente in forma nei panni del maschio egoista in fuga). La rottura avviene proprio mentre Anna sta per presentarsi davanti alla commissione che dovrà assegnargli i fondi per il suo nuovo film. Di che film si tratta? Ma naturalmente di un’opera autobiografica che racconta la malattia del fratello, morto di AIDS (Virginio, il vero fratello di Valeria e Carla Bruni è scomparso a 47 anni per via della malattia), che Anna vuole realizzare contro il volere della famiglia. In questo gioco di specchi realtà e finzione si mescolano incessantemente, tanto più che sul set la Bruni Tedeschi ha voluto la vera madre, la zia e la figlia adottiva. A stratificare ulteriormente la componente metacinematografica, oltre a Scamarcio nel film troviamo Valeria Golino, sua ex compagna di vita e socia, nei panni di una pseudo-Carla Bruni che passa il tempo a cantare e ballare vagando per le stanze dell’enorme villa estiva come una fatina poco leggiadra.

È noto che la capacità della Bruni Tedeschi nel caricaturare i suoi personaggi è ammirevole e raffinata. D’altronde, nel caso de I Villeggianti non sarebbe poi così sbagliato parlare di maschere. Nel palcoscenico della lussuosa villa queste comparse facete si susseguono, esibendosi in soliloqui tragicomici che andranno perduti come echi. Così come la scomparsa di Bruno (Bruno Rafaelli) nel mare non suscita nessuna preoccupazione negli abitanti della villa, il grido d’insoddisfazione di ogni personaggio viene ignorato dal suo entourage.

La teatralità della pellicola emerge inoltre dalla rappresentazione dall’imperitura opposizione tra padroni servitù. Questi universi convivono e condividono senza mai riuscire ad entrare veramente in contatto. Anna, incapace di accettare l’abbandono, cerca qualche parola di conforto nel guardiano ma come sola risposta le viene chiesto quando vi sarà una revisione del salario. O Ancora, Nathalie (la co-sceneggiatrice Noémie Lvovsky) dopo essere arrivata alla villa per finire di scrivere il film assieme ad Anna, se ne andrà in sordina dopo la fugace e fallimentare storia d’amore con il cuoco.

Non si può negare che, in questo caso particolare, con la madre e la figlia di Bruni Tedeschi che prendono parte al film e il personaggio di Bruni Tedeschi fortemente ispirato alla regista stessa, tali frequenti cenni alla realtà finiscano per dare al film la sensazione di un esperimento prolungatosi troppo a lungo, estenuando quasi tutti i soggetti coinvolti.

I Villeggianti ha comunque il merito, in alcuni passaggi, di valorizzare alla perfezione la personalità e la verve della sua protagonista e autrice, lasciando però un senso di insoddisfazione considerando la buona premessa, poi del tutto abbandonata e non sviluppata, proposta dai primi minuti del film.