Il castello magico è un film d’animazione belga del 2013 diretto a quattro mani da Jeremy Degruson e Ben Stassen. Il cast vocale dell’edizione italiana è composto da Riccardo Suarez, Giorgio Lopez, Christian Iansante, Carlo Valli, Perla Liberatori, Roberto Stocchi.

Tuono, un tenero gattino abbandonato viene accolto da un eccentrico vecchietto con la passione della magia nella sua antica dimora e ben presto entra a far parte della “famiglia” composta da giocattoli animati capitanati da un coniglio sovrappeso e un topolino molto diffidente. Tutto sembra andare per il meglio fino a quando la casa non viene messa in vendita… Ce la farà il nostro eroe, insieme ai suoi bizzarri alleati, a salvare la casa e a tenere insieme la sua nuova inconsueta famiglia?

Il film è basato su un’attrazione in 4D creata per un parco a tema, mentre le musiche del film sono del compositore tedesco di origine iraniana Ramin Djawa (Iron Man, Pacifi Rim).

Nel film che mette in mostra un character design delizioso e a misura di bambino, si narrano le peripezie di Tuono, un tenero gattino abbandonato accolto da un eccentrico vecchietto con la passione della magia nella sua antica dimora, popolata da giocattoli animati e in cui il gattino condividerà la sua nuova casa con un coniglio e un topolino. Purtroppo ben presto Tuono scoprirà che la sua nuova famiglia sta per essere sfrattata e così farà squadra con i suoi nuovi amici per fermare l’avido nipote dell’eccentrico vecchietto, che intende vendere l’edificio per lucrarci sopra.

I contenuti di Il castello magico ruotano su un’identificazione intelligente dei piccoli spettatori col micio Tuono: conflitti, errori, sensi di colpa e rivendicazioni sono ben identificabili e chiari, raccontati ovviamente in modo schematico, ma senza soluzioni rapide e indolori. C’è qualche citazione (il giocattolo Edison sembra l’Edi di Archimede, l’atmosfera iniziale richiama Oliver & Company), per rinsaldare la familiarità naturale del pubblico con il tipo di racconto, mentre la comicità si affida molto ai tormentoni.

Forse proprio per questo il cartoon ha una lieve flessione di ritmo nella parte centrale, a causa di una certa ripetitività, ma nulla che offuschi troppo il risultato: Il castello magico è un film orgogliosamente per bambini che non farà soffrire i genitori accompagnatori. Come ogni buon film per bambini.

Ben Stassen e Jeremy Degruson sono arrivati in Italia con i film d’animazione Le avventure di Sammy e Sammy 2 – La grande fuga, versione belga dei cartoni in computer grafica americani poco inventiva e molto ripiegata su storie, personaggi e standard d’oltreoceano. Ma se i due film con protagonista la tartaruga di mare Sammy saccheggiavano a piene mani l’universo e l’immaginario di Alla ricerca di Nemo (asciugandolo di qualsiasi secondo livello di lettura per adulti), Il castello magico sembra cominciare a conquistare una certa autonomia.

Stupisce infatti quanto sia migliorata l’animazione, più in linea con gli standard internazionali, ricca, precisa e realizzata in maniera impeccabile, e quanto poco questa volta il duo ricorra ad un immaginario già esistente. Sebbene infatti le avventure di animali parlanti non siano una novità nel mondo dell’animazione e nemmeno la prospettiva dei giocattoli che si animano quando gli umani non li vedono, è indubbio che Il castello magico sia un film che partendo da questi presupposti sviluppa una storia, dei personaggi e delle relazioni tra di essi totalmente originali.

La parabola è delle più semplici: il trionfo di un’alleanza di reietti contro la gretta avidità di un cattivo che (grande classico delle favole tradizionali) è il parente malvagio di uno dei protagonisti buoni. Degruson e Stassen non hanno la minima intenzione di guardare più in là del contenuto spicciolo e della storia, questo è ormai chiaro, tuttavia per la prima volta l’intrattenimento che mettono sullo schermo riesce a stare in piedi da sè. Grandi panoramiche, sequenze furiose, umorismo di bassa lega (ma funzionante) e qualche trovata a sorpresa condiscono un film che pur non inventando niente di particolare riesce comunque ad essere il migliore tra quelli prodotti dallo studio belga.

Proprio in questi giorni la 01 Distribution ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una duplice edizione home video della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è, invece, in formato Blu Ray con traccia video a 1080P e traccia audio in DTS HD Master audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Purtroppo entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.