Prosegue inesorabile la marcia verso il formato Blu Ray dei grandi classici del cinema. Questa volta ad approdare all’alta definizione è stato Il mago di Oz (The Wizard of Oz), un film del 1939 diretto da Victor Fleming, Mervyn LeRoy, Richard Thorpe, King Vidor ed interpretato da Judy Garland, Frank Morgan, Ray Bolger, Billie Burke, Amelia Batchelor, Bert Lahr, Jack Haley, Margaret Hamilton, Charley Grapewin, Pat Walshe, Clara Blandick, Terry, Gladys W. Allison, Josefine Balluck, John T. Bambury, Viola Banks, The Singer Midgets.

Il film è ispirato a Il meraviglioso mago di Oz, il primo dei quattordici libri di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum. Regista della trasposizione cinematografica è Victor Fleming, noto anche per Via col vento, uscito nello stesso anno, mentre la protagonista (Dorothy Gale) è Judy Garland, una delle attrici di maggior successo dell’epoca.

Il film ha ricevuto molti riconoscimenti ed è considerato un classico della storia del cinema.

La nota canzone Over the Rainbow (musica di Harold Arlen, parole di E.Y. Harburg e interpretata dalla protagonista Judy Garland) è stata successivamente reinterpretata da molti artisti e usata in diversi ambiti.

Il mago di Oz è soggetto ad un frequente accostamento con il film Via col vento[1], entrambi distribuiti dalla Metro Goldwyn Mayer, per via di diversi fattori che le due opere condividono: l’anno di realizzazione, il gigantismo e la complessità della produzione, i frequenti cambiamenti nel cast e nello staff, l’uso del Technicolor e il grande successo di pubblico. In particolare il primo regista de Il mago di Oz, George Cukor, fu allontanato dal set dopo un breve periodo (e sostituito da Victor Fleming) per essere assoldato come regista di Via col Vento, dove venne poi nuovamente sostituito dallo stesso Fleming, accreditato come regista di entrambi i film. Nel marzo 2011 debutta al London Palladium di Londra il musical The Wizard of Oz che riutilizza le canzoni di questo film più alcune composte appositamente da Andrew Lloyd Webber.

La storia, tratta dall’omonimo romanzo di Frank Baum, che traeva ispirazione da miti e leggende aveva l’ambizione di sfrondarsi degli elementi più raccapriccianti tipici del genere per dar vita a una fiaba più moderna che fosse puro intrattenimento e potesse dare un messaggio di speranza ai bambini di un Kansas sempre più depresso e spoglio sul finire dell’800. Il libro fu pubblicato affiancando al testo le illustrazioni e questo non è un dato da poco, prima di tutto perché sottolinea lo stretto legame tra l’immagine e il racconto che mirano alla magia e alla meraviglia più di ogni altra cosa; in secondo luogo quest’informazione svela quanto il capolavoro di Fleming sia debitore dell’idea originale di Baum. Il film infatti inizia in bianco e nero (o meglio: in seppia). Nel 1939 il technicolor era una tecnologia d’avanguardia e Fleming ebbe la fortunata idea di sfruttare il contrasto bianco e nero – colore per raggiungere con maggiore effetto la magia della fiaba. Tuttavia quest’idea è suggerita già dal libro che nel suo inizio parla di un Kansas che è grigio, dove la casa di Dorothy, un tempo colorata, sbiadita dal sole è diventata anch’essa grigia e tutto è mogio e grigio come la vita e lo spirito annoiato di Dorothy. Trasposto in un film, il bianco e nero è inevitabile. Arriva così la prima magia, un ciclone che raccoglie la casa e la scaraventa nel mondo di Oz. A questo punto Fleming ha un vero colpo di genio: le scarpette d’argento del libro nel film diventano rosse. Il contrasto di questo colore sullo schermo crea già di per sè una grande magia. Inoltre la strada di mattoni gialli diventa dorata brillando incredibilmente, così come la città Smeralda. I colori in questo film sono protagonisti al pari della storia e Fleming li usa con intuito e grande capacità visiva raggiungendo una delle sue vette espressive. Così l’arcobaleno, ovviamente altra invenzione del film, riassume nella sua semplicità il sogno più grande e irraggiungibile. Però il messaggio del mondo di Oz non è un messaggio da poco. Tutto ciò che cerca l’uomo è sempre e soltanto dentro di lui, è la coscienza di sé. Attraversando il mondo di Oz, tanto stralunato e pieno di insidie, si può imparare che tutto può essere raggiunto sapendo usare il cervello, il cuore e un briciolo di coraggio, ma soprattutto imparando, lungo il percorso della vita, a conoscersi e a comprendere chi siamo e cosa vogliamo. Solo allora scopriremo che le scarpette le avevamo già ai piedi e il nostro obiettivo era a portata di mano, ma era necessario crescere per scoprirlo e raggiungerlo con un pizzico di fantasia e determinazione.

Il mago di Oz è da sempre riconosciuto come un film di pregevole fattura, raramente ci sono stati critici che si sono espressi contro di esso, il dibattito è principalmente legato tra chi lo considera un capolavoro e chi lo considera “solamente” un bel film.

Come dicevamo in apertura, il film ora beneficia dell’alta risoluzione garantita dai supporti Blu Ray, infatti, proprio in questi giorni la Warner ha rilasciato per il mercato Home Video Italiano un’edizione Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080P e una traccia audio che risulta pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. L’edizione è ulteriormente impreziosita da dei ricchi contenuti extra consistente jn un nuovissimo documentario. Il making of del meraviglioso Mago di Oz, dove sarà possibile scoprire come questa produzione senza precedenti, sfidando ogni probabilità, è riuscita a trasformarsi in un classico del cinema e a diventare parte integrante della cultura americana. Completa il ricco bagaglio di extra il commento dello storico John Fricke, con il cast e la troupe del film.“Canta-con-me” e molto altro ancora. In definitiva di tratta di una più che ottima edizione Home Video che, coniugando un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, difficilmente deluderà le aspettative dei cinefili, anche quelle dei più esigenti.