Il professore e il pazzo

Il professore e il pazzo (The Professor and the Madman) è un film del 2019 diretto da P. B. Shemran ed interpretato da: Mel Gibson, Sean Penn, Eddie Marsan, Natalie Dormer, Jennifer Ehle, Steve Coogan, Stephen Dillane, Ioan Gruffudd, Jeremy Irvine, Adam Fergus, Brendan Patricks, David Crowley (II), Bryan Murray, Kieran O’Reilly, Christopher Maleki, Bryan Quinn, Sean Duggan.


Fine del XIX secolo, Inghilterra. William Chester Minor, un ex-medico americano in passato di servizio nella guerra di secessione americana, è affetto da allucinazioni in cui si vede perseguitato da un soldato che aveva dovuto marchiare a fuoco per diserzione.

Durante una di queste visioni, scambiandolo per l’uomo che lo perseguita, insegue e uccide George Merrett: per questo crimine gli viene riconosciuta l’infermità mentale e viene portato al manicomio di Broadmoor. Intanto, il professor James Murray viene ammesso dalla Oxford University Press nella commissione incaricata di redigere l’Oxford English Dictionary, un imponente vocabolario in grado di elencare ogni termine della lingua inglese e di spiegarne etimologia e variazioni di significato, con citazioni letterarie a supporto. L’opera è stata iniziata vent’anni prima, ma portarla a termine è difficoltoso data la mole di lavoro e la velocità con cui la lingua inglese muta. Murray ha così l’idea di lanciare un appello al popolo inglese: chiede che chiunque lo desideri invii alla commissione una cartolina postale recante un lemma. Questo guadagna a Murray il posto di direttore della commissione.

A Broadmoor, Minor alterna momenti di follia ad altri di totale freddezza mentale: durante uno di questi, l’uomo salva la vita di una guardia eseguendo l’amputazione di una gamba in maniera esemplare. Per questo motivo, il dottor Brayne, direttore del manicomio, decide di sperimentare nuove tecniche di supporto psicologico: gli consente di avere una piccola biblioteca e di poter dipingere. Minor chiede inoltre di devolvere la sua pensione da medico di guerra a Eliza, vedova dell’uomo che ha ucciso, ma questa, inizialmente, rifiuta a causa dell’odio che nutre per lui. Minor viene a sapere dell’iniziativa di Murray, e inizia a mandargli numerosi lemmi con tanto di citazioni e esempi: da solo ne riesce a inviare diverse centinaia.

I contributi di Minor salvano il lavoro della commissione e di Murray, giudicato ancora troppo lento dai committenti. Murray decide di andare a trovare l’uomo, scoprendo così la sua condizione. Tra i due uomini si stabilisce immediatamente una forte amicizia; Murray tuttavia decide di tacere le reali condizioni di Minor ai suoi colleghi di Oxford e a sua moglie Ada. Intanto Eliza, per sfamare i suoi figli, è costretta ad accettare l’offerta di Minor, e si reca a Broadmoor per guardare in faccia l’assassino di suo marito: anziché odiarlo, tuttavia, la donna scopre di provare pena per lui e inizia ad andare spesso a trovarlo, portandogli in regalo dei libri; l’uomo ricambia insegnandole a leggere perché lei lo trasmetta ai suoi figli e consenta loro di avere un futuro migliore. Brayne decide di lasciare che questo rapporto evolva come parte dell’esperimento di cura.

Esce il primo volume dell’Oxford Dictionary, ma alcuni colleghi della commissione contestano a Murray che il lavoro non sia preciso e manchi di molte parole d’uso comune: dietro questa protesta c’è Henry Bradley, che desidera screditare Murray per prendere il suo posto come direttore dei lavori. Intanto il rapporto tra Minor e Eliza diventa sempre più stretto: la donna gli presenta i suoi figli, ma la figlia maggiore lo schiaffeggia, consapevole di avere di fronte l’assassino di suo padre. Poco dopo Eliza lo bacia, chiedendogli cosa fare se il sentimento che prova fosse davvero amore. Questo destabilizza completamente la psiche di Minor, che torna ad avere allucinazioni in cui comincia a vedere anche il marito di Eliza, il quale lo accusa di averlo ucciso due volte rubandogli la moglie oltre che la vita. Durante una crisi, Minor si autoevira con il sostegno in ferro di un tavolino; Brayne constata il fallimento della terapia sperimentale e gli toglie tutti i privilegi, cominciando a curarlo con metodi molto più violenti, che includono indurlo continuamente al vomito e altre vessazioni.

La situazione precipita quando un giornalista incaricato dalla Oxford Press di indagare su Minor scopre la verità su di lui: tuttavia, mosso a compassione, prima di dare alle stampe l’articolo l’uomo ne parla con Murray, che viene così a sapere di cosa sta accadendo all’amico. Bradley coglie l’occasione come pretesto per l’estromissione di Murray dal progetto del dictionary, chiedendo inoltre che il nome di Minor venga tolto dalla lista dei collaboratori. Ada, dapprima sconvolta per le omissioni di suo marito, presto comprende quanto lui tenga al suo amico e al dictionary, così intercede in suo favore presso la commissione. Intanto Murray, con l’aiuto di Muncie, una guardia che si era presa cura di Minor, riesce a combinare un incontro tra lui e Eliza. L’uomo, sprofondato in una grave catatonia, trae beneficio dal sapere di essere stato perdonato, e lentamente migliora. Nel frattempo, con l’apporto del mecenate di Murray, il nobile Frederick Furnivall, il professore riesce a ottenere una revisione del processo per l’amico, nella speranza di sottrarlo al manicomio. Nonostante Eliza interceda in suo favore, la giuria non può ritirare la diagnosi di infermità mentale.

Murray e Furnivall chiedono così udienza presso Winston Churchill, all’epoca Segretario di Stato. Nel sentire con quanta passione Murray difenda Minor, Churchill decide di non rilasciare l’uomo né di revocare l’infermità mentale, ma di rimpatriarlo in America, dove grazie alla qualifica di medico potrà ottenere il ricovero presso una struttura migliore. Minor viene così rilasciato da Broadmoor, e prima che parta per l’America i due amici si salutano per l’ultima volta. Frederick intanto ha ottenuto dal Re la reintegrazione di Murray come direttore della commissione per l’Oxford Dictionary e il reinserimento del nome di Minor tra i collaboratori alla stesura del primo volume.

Murray morirà nel 1915, Minor nel 1920; l’Oxford English Dictionary sarà completato solo nel 1928, composto da dodici volumi anziché i quattro previsti inizialmente, composto da più di quattrocentomila vocaboli corredati da più di un milione di citazioni.

Il “professore”, James Murray, non aveva una laurea, era figlio di un sarto e autodidatta. Il “pazzo” era un uomo di cultura, medico chirurgo, traumatizzato dagli orrori della guerra e dal più accanito dei nemici: se stesso, il suo senso di colpa.

L’uno era scozzese, l’altro americano. Più simili, cioè, di quanto si potesse immaginare, accomunati dall’estraneità alla convenzione, e poi, dopo anni di scambio epistolare, legati tra loro, esattamente come sono legate tra loro le entrate di un dizionario. Non a caso, i loro primi incontri, nel film, sono raccontati attraverso un dialogo singolare, un gioco di lemmi, che è sfoggio di passione e erudizione, e riesce, insieme alle scene quotidiane di lavoro nello scriptorium di Murray, nella sfida più intrepida, quella che dà carattere al film e al libro di partenza prima di lui: rendere appassionante il mestiere del lessicografo.

Anziché guardare solo al passato, così facendo, Il professore e il pazzo incarna un paradigma narrativo, uno di quelli che al cinema funzionano meglio di tutti: la devozione di un uomo ad un’impresa abissalmente più grande di lui, mai concepita prima, “pazza” furiosa come Minor (il linguaggio del film lo dice con le ripetute incursioni della carrozza del professore oltre le porte del manicomio), ma luminosa come un sogno.

Non stupisce che sia nata da Mel Gibson la richiesta di adattamento del libro del giornalista Simon Winchester: l’attore, per il tramite del suo personaggio, insiste sulla fede religiosa di Murray, sottolinea come miracoloso l’incontro con Minor, e trasforma la tragica vicenda umana di quest’ultimo in una storia di redenzione. P. B. Shemran, dal canto suo, applica a questa visione una struttura cinematografica ultra classica e restaurativa, che nella seconda parte del film non riesce ad evitare le lusinghe del didascalismo e del patetico (e Sean Penn in questo senso ci mette del suo, con una performance altalenante).

Il professore e il pazzo, in fondo, è dunque un film di costumi e scenografie, di personaggi secondari spesso unidimensionali (eccezion fatta per il Mr Muncie di Eddie Marsan), il cui “vocabolario” registico non comprende voci particolarmente originali, ma racconta una storia (vera) così bella che è impossibile non farsi entusiasmare da essa e dai suoi tanti risvolti.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Eagle Pictures
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Eagle Pictures
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film