Il Professore e il Pazzo

Il Professore e il Pazzo è un film di genere biografico, drammatico, thriller del 2019, diretto da P.B. Shemran ed interpretato da: Mel Gibson, Sean Penn, Natalie Dormer, Eddie Marsan, Jennifer Ehle, Steve Coogan, Stephen Dillane, Ioan Gruffudd, Laurence Fox, Jeremy Irvine, Lars Brygmann, Brian Murray, David O’Hara.


Il Professore e il Pazzo, il film diretto da P.B. Shemran, racconta la storia vera del Professor James Murray (Mel Gibson) al quale viene affidata la redazione del primo dizionario al mondo che racchiuda tutte le parole di lingua inglese.

Per far ciò il Professore avrà l’idea di coinvolgere la gente comune invitandola a mandare via posta il maggior numero di parole possibili. Arrivato però ad un punto morto, riceve la lettera di William Chester (Sean Penn) un ex professore ricoverato in un manicomio perché giudicato malato di mente. Le migliaia di parole che il Dr. Chester sta mandando via posta sono talmente fondamentali per la compilazione del dizionario che i due formeranno un’insolita alleanza che si trasformerà in una splendida amicizia.

La storia della lingua inglese, la più parlata al mondo, è sicuramente affascinante e trova un momento decisivo nella realizzazione del primo completo dizionario contenente al suo ingresso ogni parola possibile. Questa però è anche la storia de “Il Professore e il pazzo”, un’amicizia nata quasi per caso e diventata decisiva per la realizzazione di questa titanica impresa. Spesso per raggiungere determinati obiettivi si trova un aiuto dove non si può neppure immaginare. Questa però è anche la storia di un amore impossibile oltre la morte, la follia e il pregiudizio.

Lo scrittore e giornalista Simon Winchester, sul finire degli anni ’90, venne a conoscenza dell’incredibile e inaspettata amicizia a cui si deve la realizzazione del vocabolario della lingua inglese. Folgorato dall’idea che un professore di vecchio stampo e un colto assassino potessero essere gli autori dell’Oxford English Dictionary, nel 1998 scrisse e romanzò la storia segreta che si cela dietro al celeberrimo e riuscito progetto, riscontrando presto un grande successo di pubblico.

Il professore e il pazzo, calzante titolo interscambiabile (capace di insinuare nello spettatore il dubbio su chi sia davvero folle tra i due), racconta questa avventura editoriale con una coraggiosa ma sbilanciata miscela di melodramma e thriller, epico eroismo intellettuale e intima redenzione. Forse troppe emozioni “da definire” per un film che non può contenerle tutte. Ambizioso negli intenti e canonico nella messa in scena, Il professore e il pazzo dà il meglio di sé quando preferisce soffermarsi sulla commovente dedizione di due uomini lontani, ma vicini nelle vocazioni. Simili nello sguardo cristallino, Mel Gibson e Sean Penn appaiono affiatati nelle poche sequenze in cui condividono la scena. Il primo con un’interpretazione misurata, implosa ma non per questo poco generosa. Il secondo sposando l’anima tormentata di un uomo per cui le parole erano l’unica forma di libertà possibile e immaginabile.

Non solo la storia vera della creazione dell’Oxford English Dictionary è difficile da raccontare, ma ha una portata che andrebbe declinata in chiave moderna, e questo era forse l’intento primario del regista; il risultato, però, è una pellicola che si porta dietro tutta la pesantezza dei suoi protagonisti e del suo creatore. Pur trattandosi di un tema molto attuale (la condivisione di informazioni per il bene comune), il regista si è ancorato alla drammaticità della storia originale (la cui vena è decisamente tragica), sbagliando nella scelta di affidare il ruolo dei protagonisti a due capisaldi del cinema. Gibson risulta eccessivo in un ruolo che sicuramente gli piace troppo, con il suo senso di onnipotenza che pervade per tutta la durata del film, mentre Penn è imprigionato (anche letteralmente!) in un ruolo che non gli permette di svecchiarsi e che lo lega a passate interpretazioni (Dead Man Walking – Condannato a morte, 1995).

Nonostante la storia a volte sia raccontata con un ritmo troppo lento che rende pesante lo scorrimento narrativo è sicuramente una vicenda interessante nella sua unicità, una di quelle storie che se non fossero raccontate tramite il cinema rimarrebbero a conoscenza di pochi.