CONDIVIDI
Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Il ragazzo invisibile: Seconda generazione è un film di genere fantasy del 2017, diretto da Gabriele Salvatores ed interpretato da: Ludovico Girardello, Kseniya Rappoport, Galatea Bellugi, Noa Zatta, Ivan Franek, Valeria Golino, Maurizio Lombardi, Daniel Vivian, Emilio De Marchi, Lorenzo Acquaviva, Silvia Busuioc, Kristof Konrad, Christoph Hülsen.


Per il timido Michele, protagonista di Il ragazzo invisibile: Seconda generazione, non è facile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di avere doti “speciali”, di essere uno Speciale.

Eppure, ormai sedicenne, Michele Silenzi (Ludovico Girardello) vive un’adolescenza turbolenta come molti dei suoi coetanei, non solo per i traumatici eventi del passato, ma per il carico delle relazioni che si fanno più complesse: con gli adulti, in particolare con la madre Giovanna (Valeria Golino), e con la ragazza dei suoi sogni, dolorosamente innamorata di un altro. Solo, infelice, arrabbiato col mondo, la vita di Michele prende una piega inaspettata quando vi irrompono improvvisamente la misteriosa gemella Natasha (Galatea Bellugi) e la madre naturale, Yelena (Kseniya Rappoport), due donne che stravolgeranno la sua esistenza, chiamandolo a una nuova avventura alla quale non potrà sottrarsi.

Il riferimento passa da Spider-man agli X-men, fin troppo ‘omaggiati’ (per quanto il regista confessi di non averli mai visti, gli sceneggiatori devono aver attinto non poco dai ragazzi di Xavier), e anche il dramma adolescenziale alla base della scoperta diventa altro. Non poteva essere altrimenti, ovviamente, ma per quanto encomiabile e coerente con il discorso generale di crescita del personaggio e della vicenda, qualcosa sembra non funzionare. L’impressione è di aver perso il controllo del quadro generale, mentre osserviamo il film sbattere da una parte all’altra tra elaborazione del lutto, ricerca delle origini, tradimenti vari e la necessità di piantare semi che possano portare a una trilogia, almeno.

Gli speciali che iniziamo a conoscere – molti dei quali presentati tanto rapidamente che verrebbe voglia di riprendere gli albi di Stan Lee e Jack Kirby per approfondire – hanno molto degli “invisibili” che affollano le nostre città, come l’intrigo che li coinvolge richiama certa letteratura noir ormai classica. Ma se è vero che i loro grandi poteri ora li mettono di fronte a rinnovate responsabilità, non sarebbe giusto aspettarsi di meno dai loro padri creativi.

Accumulando leggerezze e imprecisioni che condannerebbero senza appello qualsiasi film americano sullo stesso genere, e che qui invece appaiono più o meno in linea con il disinteresse del film verso la sua parte più avventurosa, Il Ragazzo Invisibile: Seconda Generazione non migliora quel senso di “fuori posto” che si avvertiva nel primo né fa molto per essere più preciso e credibile. Michele si trasferisce con la madre originale in una casa incomprensibilmente diroccata (è occupata?) per essere abitata, la madre originale (Valeria Golino) esce di scena prima di questo film (ma dopo il precedente) e la cosa ci viene raccontata come se dovessimo già saperlo, infine nel gran finale d’azione non è ben chiaro come mai non si sottolinei che diverse persone hanno visto Michele usare i poteri da dentro un pulmino da che doveva tenere tutto nascosto.

A legare il tutto, come spesso ci ha abituati Gabriele Salvatores, una magnifica colonna sonora, a cura di Federico De Robertis, che miscela brani inediti, eseguiti dall’Orchestra Filarmonica Italiana, con celebri arie classiche ed altrettanto potenti pezzi rock: dall’Overture de Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Behind Blue eyes degli Who, da Un bel dì vedremo dalla Madama Butterfly di Puccini interpretata da Maria Callas a Just Breathe dei Pearl Jam. fermatevi a scoprirli tutti sui titoli di coda.

Gli effetti visivi sono stati supervisionati da Victor Perez e prodotti dallo studio di post-produzione Frame by Frame.

Ci sarà un terzo episodio? Come spesso accade, in questi casi, qualche strizzatina d’occhio a un “dopo” non manca, ma saranno gli incassi al botteghino a segnare il destino di questa saga in salsa comics tutta italiana.