Il Re Leone

Il Re Leone è un film di genere animazione, avventura, azione del 2019, diretto da Jon Favreau ed interpretato da: Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Ward, Massimo Popolizio, Donald Glover, Seth Rogen, Tony Garrani, Beyoncé, Chiwetel Ejiofor, Keegan Michael Key, James Earl Jones, Alfre Woodard, John Kani, Florence Kasumba, John Oliver, Billy Eichner, Eric André.


Il Re Leone, il nuovo film Disney in live action diretto da Jon Favreau, ci porta in un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re.

Simba (voce italiana di Marco Mengoni) prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa (voce italiana di Luca Ward), e prende sul serio il proprio destino reale.

Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo.

Scar (voce italiana di Massimo Popolizio), il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba.  Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.

Con questa nuova versione de Il Re Leone, i personaggi del classico d’animazione classici ritornano sul grande schermo come non li abbiamo mai visti. Tra loro ritroveremo:

Nala (voce italiana di Elisa) amica di Simba quando sono entrambi cuccioli, destinata a diventare una potente leonessa che si preoccupa del futuro delle Terre del Branco.

Timon (voce italiana di Edoardo Leo), uno spiritoso suricato che soccorre Simba dopo che quest’ultimo fugge dalla Rupe dei Re in cerca di una vita diversa.

Sarabi, la moglie forte e sofisticata di Mufasa, nonché affettuosa e severa madre di Simba e rispettata regina della Rupe dei Re. Zazu, bucero dal becco rosso, braccio, anzi ala destra di Re Mufasa. Rappresenta gli occhi e le orecchie del regno e si occupa di comunicare tutte le notizie della giornata, sia quelle buone sia quelle meno buone.

Rafiki, un saggio primate sciamano, consigliere reale di Mufasa. È presente alla nascita di Simba e anche nel momento in cui il futuro re si trova a un bivio.

Le Iene, del cui branco fanno parte Shenzi, Azizi e Kamari: alleati, soldati e malvagi scagnozzi di Scar.

Dopo Dumbo e Aladdin, c’è un altro classico Disney che subirà il trattamento live action quest’anno. Probabilmente quello più amato dal pubblico e quello più difficile da portare a schermo. Il Re Leone di Jon Favreau non è un live action, perché tutti gli animali sono stati ricostruiti in CGI, non c’è niente di vivo in questo lungometraggio, e il tutto si riflette anche sulle emozioni trasmesse.

Nel 1994 gli animatori della Disney fecero un lavoro enorme, studiando di persona i movimenti e i comportamenti di leoni e altri animali della Savana per realizzare al meglio il Classico, ma insieme al realismo aveva tanto del cartone animato, come scene impossibili in natura (Timon hawaiano) o espressioni buffe (le boccacce dei cuccioli) o piene di emozioni (rabbia, paura e dolore, a seconda della situazione).

Nel 2019 tutto questo non c’è più, questo Re Leone è davvero un documentario, senza alcuna forzatura animata. Per qualcuno una grossa mancanza, il sottoscritto ritiene invece che sia il secondo grande elemento di novità per promuovere questo film. Per le espressioni umane e situation comedy animate c’è sempre il Classico perché, come dicevamo, anche se questo non è davvero un live-action, si comporta come tale. Così come in Aladdin non aveva senso riproporre uno Iago tanto chiacchierone, anche qui non era il caso vedere Pumbaa dondolarsi da una liana come se fosse un’altalena.

Una gioia per gli occhi, dunque, niente a che vedere con Il libro della giungla, la cui tecnica utilizzata allora, la motion capture sugli attori che doppiavano i personaggi in originale, toglieva molto della bellezza visiva al prodotto finale.

In definitiva, pur con i suoi difetti, il remake de “Il Re Leone” diretto da Favreau, grazie a una storia sempre attuale, alle spettacolari scenografie naturali e alle musiche (tra cui una nuova dal titolo “Spirit”, cantata in originale da Beyoncé), continua a emozionare e commuovere coloro che da piccoli hanno guardato il film originale, come si trattasse della prima visione, e riesce a trasmettere quelle stesse emozioni anche alle nuove generazioni.