Il sacrificio del cervo sacro

Il sacrificio del cervo sacro (The Killing of a Sacred Deer) è un film del 2017 diretto da Yorgos Lanthimos su una sceneggiatura di Lanthimos e Efthymis Filippou.


Il film è interpretato da: Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic, Alicia Silverstone, Bill Camp, Denise Dal Vera.

Steven Murphy, uno stimato cardiochirurgo, terminata un’operazione a cuore aperto, si reca ad una tavola calda da un ragazzo di nome Martin. La natura precisa del loro rapporto non viene spiegata. Più tardi Steven torna a casa da sua moglie Anna e i loro figli Kim e Bob. Il giorno dopo, quando Martin arriva senza preavviso in ospedale, Steven dichiara che il ragazzo è un compagno di scuola di sua figlia Kim. Quella stessa sera, Steven racconta ad Anna che il padre di Martin è stato un suo paziente, deceduto in un incidente d’auto dieci anni prima, e ha deciso di prendere Martin sotto la sua ala per aiutarlo ad elaborare il lutto. Su suggerimento di Steven, Martin si reca a casa dei Murphy per cena; Kim sembra essere particolarmente attratta dal ragazzo.

Martin restituisce il favore invitando Steven a casa sua e di sua madre. Dopo la cena, Steven è in procinto di rincasare, ma Martin insiste affinché lui rimanga a guardare un film in televisione con loro. A metà film, Martin se ne va in camera sua, lasciando Steven con sua madre, la quale tenta un’avance con lui. Steven rifiuta immediatamente e se ne va via. Nei giorni successivi, Martin continua a cercare attenzioni da Steven, telefonandogli anche più volte, ma il chirurgo non risponde mai. Una mattina, il piccolo Bob si sveglia e si accorge di non riuscire più a muovere le gambe; nonostante le visite di molti colleghi di Steven rivelino che il ragazzo non ha nessun problema fisico, Bob continua a non riuscire a muoversi. Mentre Steven e Anna si occupano di loro figlio, Kim inizia a frequentare Martin.

Il giorno dopo, Martin visita Bob nella sua stanza di ospedale e chiede a Steven di parlare in privato con lui. A questo punto, Martin rivela che suo padre non è morto sul colpo a seguito dell’incidente, ma è spirato sul tavolo operatorio, mentre Steven stava provando a salvarlo. Secondo Martin, Steven è responsabile della morte di suo padre e, per riequilibrare il tutto, Steven è costretto ad uccidere un membro della sua famiglia: Martin spiega che la salute Bob, Kim e Anna è destinata a deteriorare attraverso una serie di fasi dolorose (paralisi degli arti inferiori, inedia e sanguinamento dagli occhi) finché Steven non deciderà chi sacrificare. In principio Steven non sembra credere alle storie di Martin, ma presto Bob inizia a rifiutare il cibo e anche Kim resta paralizzata alle gambe e inizia a non mangiare più.

Kim riceve una telefonata da Martin in ospedale. Durante la conversazione, Kim riacquisisce l’uso delle gambe, per tornare poi paralizzata una volta finita la telefonata. Anna capisce che Martin ha uno strano potere e che è responsabile della condizione di salute dei figli e decide di parlare con lui: quando chiede al ragazzo perché punire i ragazzi per un errore di Steven, Martin risponde freddamente che questa è la cosa più vicina alla giustizia alla quale ha potuto pensare. Anna, convinta che l’operazione al padre di Martin sia finita in tragedia per colpa del passato alcolismo del marito, chiede aiuto a Matthew, anestesista collega di Steven. Matthew rivela che Steven aveva effettivamente bevuto il mattino prima dell’operazione e, in cambio di questa informazione, obbliga Anna a masturbarlo. Su insistenza di Anna, Kim e Bob vengono trasferiti a casa, dove continuano ad essere nutriti attraverso un tubo nasogastrico. Una notte, Steven sequestra Martin e lo lega ad una sedia nel seminterrato di casa sua e inizia a picchiarlo chiedendogli di annullare questa maledizione. Martin si limita ad avvertire Steven che il tempo sta scadendo.

La presenza di Martin alimenta solo la tensione in casa dei Murphy: Kim e Bob discutono su chi di loro debba sacrificarsi per gli altri, mentre Steven continua a chiedersi su chi debba ricadere la sua scelta. Anna è convinta che l’unica cosa da fare sia uccidere uno dei figli. Kim tenta di convincere Martin a liberarla dalla maledizione, così da poter fuggire insieme, ma inutilmente. Nottetempo, Anna decide di liberare Martin, poiché si è resa conto che tenerlo prigioniero si è rivelato completamente inutile. Il giorno dopo, a Bob inizia a colare sangue dagli occhi: l’ultima fase prima della morte. Incapace di scegliere chi sacrificare, Steven decide di legare Anna, Kim e Bob in salotto e di coprire le loro teste con delle federe per cuscini, mentre lui, calatosi un passamontagna sopra gli occhi, carica un fucile, inizia a girare in cerchio e fa fuoco. I primi due colpi vanno a vuoto, mentre il terzo colpisce Bob in pieno petto, uccidendolo.

Tempo dopo, Steven, Anna e Kim (completamente guarita) sono seduti nella stessa tavola calda dove il chirurgo era solito incontrarsi con Martin. Mentre i Murphy pranzano, Martin entra nella tavola calda e scambia uno sguardo con la famiglia, continuando a fissarli anche quando loro decidono di andarsene via.

Veniamo calati così, in maniera brusca e disturbante, in una vicenda tragica di espiazione e vendetta.

Ma è già il titolo a raccontarci questo, con un riferimento esplicito alla tragedia di Euripide Ifigenia in Aulide, una delle pagine più crudeli della letteratura greca e occidentale in genere. Al resto ci pensa la messa in scena di Yorgos Lanthimos, che nasconde in ogni frame un’insidia psicologica. Dapprima la sensazione costante che qualcosa di terribile stia per accadere, quindi la rappresentazione della tragedia in atto e del suo intensificarsi man mano che la storia procede. Due sono gli atti principali. Nel primo è forte come mai prima d’ora l’ascendente kubrickiano (sottolineato dal ricorso a musiche di Gyorgi Ligeti): inquadrature impeccabili e uniche nella loro insolita angolazione e nella disposizione dei personaggi nel campo visivo, gesti di automi che rispondono direttamente agli impulsi di un regista-dio, alla rappresentazione di un concetto che si fa carne.

Una volta tradotta la sensazione di pericolo in un effettivo dramma, il sangue, la violenza e la crudeltà che si nascondono nell’animo umano hanno la meglio, alterando anche ritmo dello script e postura dei personaggi. Mentre il riferimento mitologico-letterario muta dal testo ellenico a quello biblico, tra la scelta di Abramo e il giudizio di Salomone.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Lucky Red
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 1,85:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Interviste a: Yorgos Lanthimos (22′ circa) – Nicole Kidman (4′ ca) – Colin Farrell (19′ ca) – Barry Keoghan (9′ ca) – Raffey Cassidy (6′ ca) – Sunny Suljic (7′ ca)
Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Lucky Red
Distributore Cecchi Gori HV
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 1,85:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Interviste a: Yorgos Lanthimos (22′ circa) – Nicole Kidman (4′ ca) – Colin Farrell (19′ ca) – Barry Keoghan (9′ ca) – Raffey Cassidy (6′ ca) – Sunny Suljic (7′ ca)
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Scheda Film