Irrational Man

Irrational Man è un film del 2015 scritto e diretto da Woody Allen ed interpretato da: Jamie Blackley, Joaquin Phoenix, Parker Posey, Emma Stone, Meredith Hagner, Ethan Phillips, Ben Rosenfield, Julie Ann Dawson, Allie Marshall, David Aaron Baker, Pamela Figueiredo Wilcox, J.P., Valenti, Susan Pourfar, David Pittu, Nancy Ellen Shore.


Abe Lucas, un professore di filosofia in piena crisi esistenziale, si trasferisce nel Rhode Island per lavorare nel college Brailyn. Lì conoscerà Rita, collega con cui inizierà una relazione e Jill, una studentessa che si innamorerà di lui. Anche se Jill è gia fidanzata con Roy continua ad essere attratta dal cinismo del suo professore. Dopo qualche tempo comincerà a notare però qualcosa di più leggero in lui. Infatti i due mentre sono in un bar, ascoltano per caso la storia di una donna sul punto di perdere l’affidamento dei figli per colpa di un giudice corrotto, Thomas Spangler. Abe trova quindi una nuova ragione di vita nel fare giustizia, decidendo di eliminare Spangler. Lo segue mentre quest’ultimo fa jogging e scambia la sua bibita con una piena di cianuro. Tempo dopo, tramite una serie di coincidenze e indizi, Jill intuisce che dietro all’omicidio c’è proprio Abe, e arriva a farlo confessare. Inizialmente accetta per amore di coprirlo, ma quando si viene a sapere che un innocente è stato accusato del delitto, minaccia di denunciarlo se non si costituirà. Abe, che aveva intanto accettato di partire per l’Europa con Rita, capisce che l’unico modo di uscirne è eliminare anche Jill. La segue quindi nel palazzo dove la ragazza prende lezioni di piano e manomette l’ascensore. Fingendo di volersi scusare con lei, Abe aggredisce Jill per farla cadere nel vuoto della cabina dell’ascensore. Durante la colluttazione l’aggressore scivola però sulla piccola torcia, vinta da Jill ad un gioco a premi durante una loro uscita al Luna Park, caduta dalla borsa della ragazza e precipita nel vuoto, pagando così per il suo crimine grazie alla punizione data dal caso e dalla fortuna della passata scelta di Jill (che avrebbe potuto scegliere altri premi dopo la vittoria, ma che invece a detta di Abe fece una scelta più pratica).

Dopo le atmosfere retrò di Magic in the Moonlight Woody Allen torna a un presente che lui vede come eternamente ritornante perché ciò che riguarda il rapporto dell’essere umano con la propria esistenza può mutare nelle sue manifestazioni ma resta essenzialmente uguale. Da sempre Woody ci ricorda che Dio è morto, Marx è morto e anche lui si sente (esistenzialmente) poco bene. I suoi personaggi sono testimonial di questo suo profondo disagio a proposito del quale non smette mai di interrogarsi.

La vita non ha senso e, per cercare di attribuirgliene uno o almeno per non ricordarselo troppo spesso è necessario ‘distrarsi’. Per lui la distrazione è fare cinema. Per Abe potrebbe essere la filosofia di Kant, di Kierkegaard e di tutti i pensatori le cui aporie sa illustrare con abilità ai suoi studenti. Il problema consiste però nel far aderire la teoria alla realtà. È allora che nascono i problemi perché un mondo kantiano privo della seppur minima menzogna sarebbe l’ideale ma comporterebbe, ad esempio, la denuncia della famiglia Frank dinanzi a una precisa domanda dei nazisti.

Che fare allora quando l’altro sesso ti desidera ma tu non lo desideri più? Quando tutto ti appare come ormai privo di valore tanto da non temere una roulette russa? Forse allora ti trovi a dare ragione al Sartre che denuncia che “l’inferno sono gli altri” e individui nell’idea di fare del bene compiendo il male l’occasione per riprendere in mano la tua vita. La morte sembra diventare non più la signora con la falce di Amore e guerra ma uno strumento per risolvere le conflittualità. Abe ha dietro di sé una serie di partecipazioni ad attività umanitarie che gli hanno comunque lasciato il vuoto dentro perché gli sembra non abbiano portato a un vero cambiamento. Il suo bisogno di lasciare un segno lo accompagna in fondo da sempre. Tutto il resto gli appare come superficiale. Dopo Crimini e misfatti, Sogni e delitti e Match Point Allen torna a focalizzarsi sulla morte come estrema ir-ratio per liberarsi o liberare altri dai problemi. Aveva trattato il tema anche con il piacere della commedia raffinata in Pallottole su Broadway. Vede anche tornargli utile l’escamotage della casualità dell’ascolto che aveva avuto i suoi effetti comici in Tutti dicono I Love You e profondamente sconvolgenti in Un’altra donna. Questo significa che Woody si ripete? Forse sì ma lo fa come accade con la vita di tutti i giorni che a volte ci propone gli stessi quesiti chiedendoci, col passare degli anni, di ripensare le risposte. In modo più o meno razionale e tenendo conto delle conseguenze. Che, nell’universo alleniano, non possono comunque mai sfuggire a una valutazione morale.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray + Copia Digitale

ProduttoreWarner
DistributoreWarner Home Video
Anno pubblicazione2016
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Tedesco 5.1 DTS HD: Inglese
SottotitoliItaliano NU Inglese NU Tedesco NU
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
Extra• On the Red Carpet: Los Angeles
• Film Premiere
• Photo GalleryScadenza copia digitale 31/12/2019

Scheda Tecnica Edizione DVD

ProduttoreWarner
DistributoreWarner Home Video
Anno pubblicazione2016
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Tedesco
SottotitoliItaliano NU Inglese NU Tedesco NU
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
Extra• On the Red Carpet: Los Angeles
• Film Premiere
• Photo Gallery

Scheda Film