It Comes at Night

It Comes at Night è un film del 2017 scritto e diretto da Trey Edward Shults ed interpretato da: Joel Edgerton, Riley Keough, Christopher Abbott, Carmen Ejogo, Kelvin Harrison Jr., Griffin Robert Faulkner.


Dopo che un male non identificato ha eliminato gran parte della popolazione, i pochi rimasti si sono abituati a sopravvivere senza elettricità e acqua corrente.

Tra i sopravvissuti vi sono Paul e la sua famiglia, che vivono in una casa isolata immersa nel bosco. Paul è un ex insegnante che cerca in tutti i modi di dare una vita tranquilla alla moglie Sarah e al figlio Travis, imponendo a loro delle regole ferree; spostarsi solo in coppia, con maschere antigas e mai di notte, mangiare insieme due volte al giorno, e per entrare e uscire di casa solo attraverso la porta rossa. La loro tranquillità viene minata dall’arrivo di una giovane famiglia disperata in cerca rifugio. Nonostante le migliori intenzioni di entrambe le famiglie, la paranoia e la diffidenza prendono il sopravvento e il giovane Travis scoprirà ben presto che gli orrori esterni saranno nulla in confronto a quelli interni alla casa.

It Comes at Night è sia un film del suo regista che della compagnia che ci sta dietro. Alla terza produzione, dopo l’Oscar di Moonlight e il deludente The Lovers di Azazel Jacobs, A24 torna nei territori dell’horror che gli ha portato fortuna l’anno scorso, The Witch. Così si ritorna nei boschi con una storia familiare profondamente americana.

E It Comes at Night, con i suoi richiami alla famiglia, alla castle doctrine, alla tolleranza zero e al timore dell’Altro, con le sue porte rosse che si chiudono a difendere quel poco che si ha, con il timore della contaminazione, culturale o virale che essa sia, è chiara e potente allegoria dei tempi che corrono, sia negli USA che in Europa.

Come restare umani di fronte a situazioni che sono o ci dipingono come sempre più difficili e dure? Cosa definisce la nostra umanità? Fina a che punto si possono piegare e deformare i nostri principi morali?

A servire da poli simbolici della discussione troviamo Paul e suo figlio Travis. Il primo è più vecchio, più chiuso, sospettoso, teso a conservare il poco che rimane e nutre paura dell’ignoto e sospetto verso l’Altro. Il secondo è più giovane, aperto, cresciuto in tempi di crisi, nutre desideri (che prendono forma talvolta negli incipit dei suoi sogni che, come cantava quella, sono appunto desideri) e curiosità e, pur avendo anche lui paura di quel che non conosce, tende a sfidarlo, come testimonia per fare un solo esempio, la riuscita ed esemplare scena della fuga del cane.

Preso a momenti, sia piccoli e calmi che frenetici, It Comes at Night sembrerebbe un film eccezionale, quasi una trasposizione teatrale in cui ogni cosa grava sugli attori, che qui eccellono. Joel Edgerton e Carmen Ejogo, soprattutto, tengono in piedi il film tenendolo su a braccia, quasi fosse sempre in bilico. Benché Trey Edward Shults sia molto bravo a gestire le situazioni, tirando fuori una regia sempre precisa e dagli aspetti tecnici ineccepibili (compreso un uso del formato che non è paraculo giusto per un pelo), fallisce nell’applicarla alla scrittura, che scivola nello scontato e a volte si perde un po’ nell’idea del sogno, e dunque dell’incubo. Là dove c’è chiarezza d’intenti c’è anche un certo andare sul sicuro che non lascia spazio al rischio, e dunque allo stupore.

It Comes at night è anche una pellicola dedicata alla volontà di non svelare mai sino in fondo la reale natura e la storia pregressa dei suoi personaggi – né tantomeno l’origine e la forma della terribile morìa che fa da sfondo –, generando così una malsana sensazione di spaesamento che permette di sintonizzare le corde psico-emotive dello spettatore con quelle dei protagonisti. Infine, ancor prima di ogni altra cosa, It Comes at Night è un dramma interamente dominato dalla morte, ineluttabile spettro con cui la vicenda si apre e chiude nella più desolante semplicità e che trova la propria coagulazione figurativa nel dipinto Il trionfo della Morte di Pieter Brugel, oscuro presagio che campeggia, in qualità di autentico memento mori, fin dalle prime inquadrature, prefigurando un destino di fatto già scritto che si distende come un pesante sudario.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Sound Mirror
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Copertina double face (la parte interna è con grafica Tombstone Collection)
Teaser
Trailers
Making of (28 min)

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Sound Mirror
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Copertina double face (la parte interna è con grafica Tombstone Collection)
Teaser
Trailers
Making of (28 min)

Scheda Film