Jason Bourne

Jason Bourne è un film del 2016 di Paul Greengrass ed interpretato da Matt Damon, Alicia Vikander, Julia Stiles, Vincent Cassel, Tommy Lee Jones, Ato Essandoh, Scott Shepherd, Neve Gachev, Riz Ahmed, Bill Camp, Vinzenz Kiefer, Stephen Kunken.


Dopo dieci anni di latitanza l’ex sicario della CIA Jason Bourne si trova in Grecia, dove si procura da vivere e si tiene in forma partecipando ad alcuni incontri clandestini di pugilato. Intanto Nicky Parsons riesce ad hackerare alcuni file dell’Agenzia, riguardanti operazioni segrete, come il nuovissimo progetto Ironhand, che riguarda la creazione di un nuovo tipo di piattaforma (EXCOON), in grado di fornire internet gratuito a tutti, che ha però come scopo finale quello di tracciare e spiare tutti i server degli americani.

Il direttore Robert Dewey invia quindi l’asset, un agente veterano, ad eliminare Jason e Nicky che si sono dati appuntamento a piazza Syntagma, ad Atene, dove si sta tenendo una rivolta di manifestanti. Nicky rivela a Jason che ha scoperto che in realtà la CIA lo stava tenendo sotto controllo sin dai tempi in cui prestava servizio nella Delta Force e che dietro la creazione di Treadstone potrebbe esserci proprio il padre di Jason, Richard Webb, un analista dell’Agenzia morto anni prima in un attentato terroristico. La donna però non fa in tempo a dire altro che i due vengono attaccati dagli agenti. Riusciti a scappare a bordo di una moto, vengono però intercettati dall’asset che spara a Nicky, la quale, poco prima di morire, consegna a Jason la chiave di una cassetta di sicurezza al cui interno troverà una chiave USB criptata.

Impossibilitato ad accedere ai dati della chiavetta, Jason si rivolge all’hacker Christian Dassault, un amico di Nicky, a Berlino, il quale però, aprendola, attiva involontariamente un segnalatore che permette all’Agenzia di localizzare la loro posizione. L’hacker attacca Jason perché vorrebbe prendere i dati della chiavetta per pubblicarli tutti online, cosa a cui Bourne non è interessato, ma l’ex agente riesce facilmente a renderlo inoffensivo.

Scappato da Berlino, si reca a Londra, per incontrare un ex affiliato della CIA che potrebbe essere collegato a Treadstone. L’uomo rivela a Jason che in realtà suo padre era a conoscenza di Treadstone, ma dopo aver saputo che Dewey aveva intenzione di reclutare suo figlio per trasformarlo in un supersoldato, si era opposto. Per questo Dewey aveva inscenato un finto attacco terroristico durante il quale il padre di Jason avrebbe perso la vita, così da motivare il ragazzo ad entrare nel progetto. Intanto però arriva sul posto l’asset, che, incurante degli ordini dell’agente Lee, la quale voleva che Jason fosse solo catturato, spara a Bourne, che cade dal quinto piano del palazzo, ma riesce a salvarsi afferrando un cavo.

Riavutosi della caduta e riuscito a fuggire, Bourne incontra Heather Lee che gli parla di Ironhand, di EXCOON, e della dimostrazione della piattaforma che si terrà a Las Vegas, alla quale sarà presente anche Dewey. Durante la dimostrazione, però, accade un imprevisto: il programmatore Aaron Kaloor, l’ideatore della piattaforma, preso dal rimorso, decide di parlare al pubblico del suo accordo con la CIA, e per questo Dewey ordina all’asset di eliminarlo. Interviene però Jason, che puntando una luce della sala negli occhi dell’asset lo distrae e riesce a deviare la pallottola destinata ad Aaron. L’asset è quindi costretto a scappare. Jason intanto si reca all’albergo di Dewey, dove l’uomo gli spiega che non troverà mai pace finché non accetterà l’idea di essere un killer, e che è disposto a reclutarlo nuovamente nell’Agenzia. Jason però rifiuta l’offerta, ma proprio nel momento in cui sta per ucciderlo, fa irruzione nella sala l’agente Jeffers che spara a Bourne che, a sua volta, riesce a metterlo fuorigioco. Intanto Dewey recupera una pistola e cerca di sparare a Bourne, ma viene preceduto dalla Lee che lo uccide. Nonostante la ferita Jason si mette all’inseguimento dell’asset, che ha ricordato essere l’attentatore che ha procurato la morte del padre. Inizia un movimentato inseguimento per le vie di Las Vegas con l’asset che intanto ha recuperato un corazzato della SWAT. Dopo averlo raggiunto in un tunnel fognario, Jason lo affronta in un duro combattimento corpo a corpo, al termine del quale lo uccide, vendicando le morti di Nicky e del padre.

La scena finale vede Heather Lee, ormai divenuta il nuovo direttore della CIA, parlare con il capo della National Security Agency per un potenziale reinserimento di Bourne nell’Agenzia. Il direttore acconsente ma spiega che qualora questi dovesse rifiutare, dovrebbero dargli nuovamente la caccia. La ragazza incontra quindi Bourne nei giardini di Washington per fargli la proposta. Jason le risponde: “Fammici pensare”. Lee ritorna alla sua auto e trova sul sedile la registrazione della sua conversazione con il superiore: Bourne ha ascoltato e conosce le decisioni prese su di lui. Nel finale si scorge Bourne allontanarsi, dirigendosi senza meta verso le strade del mondo.

Paul Greengrass e Matt Damon ridanno vita a una franchise che pareva finita, dopo un capitolo – The Bourne Legacy – che aveva provato a rimpiazzare il protagonista con Jeremy Renner. Neanche Jason Bourne sfugge alla “coazione a proseguire” che ormai caratterizza inequivocabilmente il cinema contemporaneo – non c’è band che non si riunisca, non c’è eroe che non venga resuscitato. Dopo una trilogia che ha inciso profondamente nel cinema action americano, Bourne torna quindi a colpire. I network di spie sul campo e di hacker si confondono sempre più, in un intrico che recupera il personaggio di Nicky Parsons e introduce un suo possibile sostituto, Heather Lee, ambiziosa agente dei servizi segreti che porta il volto angelico di Alicia Vikander.

Un’operazione analoga a quella del Bond post-Lazenby di Diamonds Are Forever che ha il chiaro intento di spostare l’accento dai segreti e i misfatti della CIA a quelli del “deep web” e delle possibili manipolazioni dei social network. Lo script viene scarnificato e ridotto all’essenziale: Matt Damon pronuncia quindici battute in tutto il film e la sua nemesi interpretata da Vincent Cassel anche meno. È un trionfo, modernissimo e spersonalizzante, di dispositivi elettronici e fucili a ripetizione, auto distrutte ed esplosioni, in cui il fattore umano è sempre più relegato sullo sfondo. Difficile eccepire sulla scelta di Greengrass, specialmente quando supportata da sequenze action come quella che ha luogo durante i moti di piazza Syntagma ad Atene (ricostruita in Spagna).

Ma il tema di stretta attualità e ricco di implicazioni sulla contaminazione della rete e del post-Snowden richiedono tutt’altra trattazione rispetto a quella semplicistica operata da Greengrass e dagli sceneggiatori (per non parlare del ricordo paterno come movente del ritorno di Bourne). Dall’arrivo a Las Vegas e dalla conferenza stampa di Kalloor – una sorta di Zuckerberg che ha faustianamente stretto la mano al male – ogni traccia di credibilità residua svanisce, consegnando lo svolgimento a un’assolutoria identificazione del male nella “vecchia” CIA e dimostrando lacune di vario grado nella conoscenza tecnologica della materia. Anche la lunga sequenza action che conclude la vicenda sperpera quanto di buono realizzato in piazza Syntagma, con un duello all’arma bianca che non aggiunge nulla alla metamorfosi da uomo a belva feroce del Soi Cheang di Dog Bite Dog (l’action americano guarda ancora a Hong Kong, anche se quest’ultima è quasi priva di un presente cinematografico).

Rinunciare così chiaramente alle implicazioni politiche che sembra suggerire la trama, considerando quel che viene raccontato un semplice orpello, o uno strumento per sfoggiare la propria tecnica, è poco per le necessità del cinema action nel 2016. Siamo già passati di qui, ed è tempo di una fase 2, per dirla alla maniera della Marvel. (Già) visto quel che è capace di realizzare tecnicamente Greengrass, (già) visto l’uomo-macchina-killer-depersonalizzato e invincibile, resta solo una sensazione di impossibilità – quasi un rifiuto consapevole – di coinvolgimento spettatoriale e quindi una crescente e inevitabile noia.

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2016
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR
Formato audio 5.1 DTS: Italiano 7.1 DTS HDR: Tedesco DTS Headphone X Inglese DTS X: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Tedesco
Tipo confezione Slipcase
Numero dischi 2
Extra Il ritorno di Bourne
La resa dei conti a Las Vegas
La fuga da Atene
Nato per combattere

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Limited Edition – Steelbook

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2016
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS: Italiano Spagnolo 7.1 DTS HDR: Francese Tedesco DTS Headphone X Inglese DTS X: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Arabo Spagnolo Danese Finlandese Francese Hindi Islandese Norvegese Olandese Portoghese Svedese Tedesco Turco
Tipo confezione SteelBook
Numero dischi 1
Extra Il ritorno di Bourne
La resa dei conti a Las Vegas
La fuga da Atene
Nato per combattere

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2016
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS: Italiano Spagnolo 7.1 DTS HDR: Francese Tedesco DTS Headphone X Inglese DTS X: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Arabo Spagnolo Danese Finlandese Francese Hindi Islandese Norvegese Olandese Portoghese Svedese Tedesco Turco
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Il ritorno di Bourne
La resa dei conti a Las Vegas
La fuga da Atene
Nato per combattere

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2016
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Francese Spagnolo
Sottotitoli Italiano Inglese NU Spagnolo Olandese Francese Portoghese
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Il ritorno di Bourne
La resa dei conti a Las Vegas

 

Scheda Film