Kingsman – Secret Service (Kingsman: The Secret Service) è un film del 2014 scritto, diretto e prodotto da Matthew Vaughn ed interpretato da Colin Firth, Michael Caine, Taron Egerton, Mark Strong, Sofia Boutella, Samuel L. Jackson, Sophie Cookson, Jack Davenport, Corey Johnson, Jorge Leon Martinez, Neve Gachev, Lee Nicholas Harris, Velibor Topic, Samantha Womack, Morgan Watkins, Edward Holcroft, Matthew William Jones, Jaymes Butler, James Michael Rankin, Christian Brassington, Joe Kennard, Allistair McNab, Paulina Boneva.


Durante una missione segreta in Medio Oriente, l’agente segreto inglese Harry Hart (nome in codice Galahad), vede morire un giovane agente a causa di un suo errore. Tornato in Inghilterra, consegna personalmente una medaglia all’onore alla vedova dell’agente caduto e all’orfano, Gary “Eggsy” Unwin, dicendo loro che, se un giorno dovessero aver bisogno di aiuto, dovranno chiamare il numero inciso sul retro della medaglia.

Diciassette anni dopo l’agente Lancillotto viene ucciso mentre tenta di salvare da assalitori sconosciuti il professore universitario James Arnold, che viene comunque rapito da Gazelle, assassina con micidiali protesi al posto delle gambe, e il suo capo, dall’eccentrico miliardario ecologista Richmond Valentine, che sta organizzando incontri con VIP e capi di stato di tutto il mondo per realizzare un misterioso progetto. Valentine progetta e distribuisce alla popolazione mondiale delle SIM card che garantiscono telecomunicazione e internet gratuiti.

Nel frattempo, a Londra, Eggsy è cresciuto e vive con una madre distrutta, la sorellina infante e il patrigno violento. Nonostante sia talentuoso e intelligente, Eggsy ha abbandonato i Royal Marines e vive una vita da disoccupato senza nessuna ambizione. Dopo essere stato arrestato per un furto d’auto decide di chiedere aiuto chiamando il numero dietro alla medaglia che gli era stata regalata anni orsono. Immediatamente viene liberato da Hart, che gli rivela l’esistenza dei servizi segreti Kingsman, l’organizzazione per la quale lui e il fu padre di Eggsy lavorano. A causa della recente morte di Lancillotto, Eggsy accetta di partecipare alle selezioni per diventare il nuovo agente Kingsman, insieme ad altri candidati, tra i quali una ragazza chiamata Roxy. Le prove, organizzate dall’agente “Merlino”, eliminano i candidati uno dietro l’altro, finché non restano Eggsy e Roxy come finalisti. Eggsy fallisce all’ultimo test e quindi Roxy diventa il nuovo agente Lancillotto.

Durante le selezioni per il nuovo membro, la Kingsman ha scoperto che Valentine sta dietro la scomparsa di vari leader mondiali e che il professor Arnold non è più rapito e sta ancora tenendo lezioni. Hart si reca nella classe di Arnold per interrogarlo circa il suo rapimento. Quando il professore è messo alle strette, un chip sottocutaneo innestato nella sua nuca gli fa esplodere la testa mentre Hart viene ferito mortalmente da dei misteriosi assalitori. Ripresosi dal coma, Hart incontra Valentine sotto falsa identità e mentre cenano il folle miliardario gli spiega di vedere l’umanità come un virus e il riscaldamento globale l’equivalente di una malattia per la Terra, e quindi intende fare qualcosa per risolvere tutti questi problemi.

Seguendo le informazioni che ha raccolto da Valentine durante la loro cena, Hart giunge nel Kentucky, in una messa di un gruppo fondamentalista cristiano (ispirato alla Chiesa battista di Westboro), dove a sua insaputa il miliardario e Gazelle stanno conducendo un esperimento. Con un comando a distanza, i due emanano un segnale dalle SIM card che fa scatenare una furia omicida in tutte le persone nella chiesa, Hart incluso. Al termine di una sanguinolenta battaglia, Hart massacra i membri della chiesa, sotto gli sguardi di Eggsy, Merlino, dell’agente “Artù” (leader della Kingsman) e dei due antagonisti. Uscito dalla chiesa, Hart viene affrontato da Valentine, il quale gli spiega di voler trasmettere il segnale su scala globale attraverso dei satelliti in modo da sterminare la popolazione umana e ripopolare la Terra con i politici e i VIP che si sono schierati dalla sua parte. Finito di spiegare il piano, Valentine uccide Hart.

Eggsy decide di tornare al quartier generale della Kingsman, ma scopre che anche Artù è coinvolto nel piano di Valentine. Mediante un astuto stratagemma, lo uccide e successivamente elabora un piano con Merlino e Roxy: mentre la ragazza distrugge il contatto tra i satelliti salendo fino alla stratosfera con dei palloni meteorologici, Eggsy e Merlino si infiltrano nella base segreta di Valentine e conducono l’assalto finale contro il malvagio. Merlino riesce a introdursi nel computer di Valentine e attiva l’autodistruzione dei chip impiantati in tutti i collaboratori del miliardario, facendo esplodere la testa dei suoi soldati e dei politici prescelti per ripopolare la Terra. Purtroppo Eggsy viene scoperto e Valentine riesce lo stesso a inviare il segnale delle SIM card, scatenando il finimondo sul pianeta. In un disperato duello finale Eggsy elimina Gazelle iniettandole un veleno mortale e poi trafigge a morte Valentine con una delle protesi di Gazelle, interrompendo definitivamente il segnale. Dopo essere riuscito a salvare il mondo, Eggsy si reca a “celebrare” la propria vittoria con la principessa svedese.

In una scena dopo i primi titoli di coda vediamo Eggsy, ora un agente Kingsman a tutti gli effetti, mentre si ricongiunge con sua madre e la sorella minore per portarle in una nuova casa dove potranno iniziare una nuova vita. Prima di andersene, però, Eggsy abbatte il patrigno abusivo e si mette a combattere i suoi tirapiedi.

Matthew Vaughn legge “The Secret Service”, il fumetto di Mark Millar e Dave Gibbons, con le lenti del suo cinema pop ed eccessivo, qui però più rilassato e divertito rispetto a Kick-Ass , meno ansioso di provare la propria originalità, anche perché non è certo l’originalità il tratto distintivo di un film che cita James Bond e compagni (John Steed, Harry Palmer, Derek Flint) ad ogni inquadratura. Quella di Kingsman è soprattutto una storia di iniziazione, di Eggsy e del suo interprete Taron Egerton. Vaughn li prende, per il tramite del più esperto e già iniziato Colin Firth, e apre loro le porte del cinema inglese, le quali non possono che essere porte di un pub o di una sartoria di Savile Row. Una volta dentro il film, impareranno che tutto è possibile, non tutto è reale (non si muore per davvero, spiega Mark Strong dopo la “prova dell’acqua”), qualcosa si nasconde (nei doppi fondi delle scenografie), qualcosa si affaccia sull’esterno (quando si smette di prendersi sul serio per ammiccare allo spettatore in sala). È un viaggio sulla giostra del cinema di genere, con stazioni più o meno riuscite, che in fondo può anche valere il prezzo del biglietto. Cinema come attrazione, spettacolo, circo acrobatico.

L’eleganza, invece, quella vera, è un’altra cosa. Per il regista il discorso sull’abito è evidentemente poco più di un pretesto narrativo per segnalare la trasformazione del personaggio, oltre che l’ennesimo omaggio al padrino del cinema di spionaggio, confezionato sempre con un largo sorriso sulle labbra. Per Vaughn, infatti, l’abito è sempre e prima di tutto un costume, che dice forti e chiare, come in un fumetto, le intenzioni e i dati anagrafici del personaggio, che si tratti della tutina di un supereroe, del berretto con la visiera di un ragazzino dei sobborghi o dello stile street chic di un miliardario pazzo (e il personaggio di Samuel L. Jackson è sicuramente il più aderente al genere, nella sua revisione iper contemporanea ma stabilmente megalomane).

Si spruzza sangue a volontà, ci si lancia senza paracadute, si scambia il bicchiere per prudenza prima del brindisi letale. Non ci si fa mancare nulla, sulla giostra dello spy-movie, nemmeno Mr Firth in versione Machete.

Proprio in questi giorni la FOX ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una triplice edizione della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è sempre in formato Blu Ray, con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. La terza ed ultima proposta per il mercato Home Video, ripropone l’edizione Blu Ray in versione Steel Book, senza aggiungere o togliere altro. Purtroppo tutte e tre le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.


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