L’horror è stato influenzato da alcune pellicole che hanno spostato in un certo senso in avanti il limite in cui i film di questo genere potevano arrivare in una sorta di escalation.

Sicuramente uno di questi film è “La casa” di Sam Raimi. Realizzato praticamente con quattro soldi nel 1981 da un gruppo di amici nei fine settimane, il uscì prima in Europa attraverso alcune mostre del cinema, poi distribuito nelle sale e solo in seguito trovò un distributore per gli States.

Poi Raimi realizzò La casa 2, che è una sorta di remake del primo film fatto con più soldi e il suo seguito l’armata delle tenebre. Il protagonista Ash diventerà un mito, un personaggio iconico del genere horror interpretato dal grande Brucedammi un po’ di zucchero babyCampbell. Le due case e l’armata diventano dei cult, e per anni si susseguono voci di Remake o seguiti tra gli appassionati.

Poi quasi dal nulla o proprio dalle pagine del necronomicon, viene la notizia che La casa avrà un nuovo remake e che a girarlo non sarà Raimi, ma l’esordiente Fede Alvarez alla sua prima esperienza come regista, riuscendo a convincere Raimi a fargli realizzare questo remake.

Sam Raimi, Bruce Campbell, Robert Tapert in questa nuova versione hanno il ruolo di produttori.

All’iniziò di questo Remake vediamo un ragazza in un bosco tra la nebbia, viene catturata e legata, e sembra che sarà torturata, qui scopriamo che tra i rapitori c’è anche suo padre che sembra essere (come nel film originale) uno studioso. La figlia è posseduta con la classica voce dei film della casa e viene bruciata viva. Ora l’azione si sposta più in avanti nel tempo, nella casa arrivano un gruppo di cinque ragazzi, e qui c’è già la prima differenza rispetto all’originale, la motivazione non è più una vacanza in una catapecchia tra i boschi, ma disintossicare dalla droga Mia la protagonista. Del gruppo fanno parte David, il fratello di Mia, la sua ragazza Natalie, Eric che sembra uscito direttamente dagli anni 60, e Olivia l’infermiera. La casa e di proprietà della famiglia di Mia e David, e intanto si scopre qualcosa del loro passato, la madre era stata rinchiusa in un ospedale psichiatrico e David si era allontanato dalla famiglia lasciando tutto sulle spalle della giovane Mia.

I ragazzi arrivati trovano la classica botola nascosta dal tappeto e negli scantinati della casa, dove ci sono vari animali uccisi e appesi a catene. Forse già questo avrebbe dovuto far capire ai nostri amici che era meglio andar via, a peggiorare le cose Eric trova uno strano pacco chiuso con filo spinato e un sacco nero, il nostro occultista in erba (o fatto d’erba) apre il famoso libro e riesce a leggere le parole magiche che portano l’inferno sulla terra. Mia che è già in crisi d’astinenza inizia a vedere strane cose, fugge in auto, ma sul sentiero vede la figura di una ragazza, esce fuori strada finendo nel fiume, qui dopo esserne uscita si ritrova tra i rovi, da qui in poi inizia una terrificante notte in cui i nostri ragazzi verranno uccisi o fatti a pezzi nelle maniere più atroci descritte nelle immagini del libro dei morti.

Fin dall’inizio appena David e Natalie arrivano alla casa, lo spettatore è colto di sorpresa, la casa è uguale in tutto e per tutto a quella del film originale, ma sembra molto più malandata, come per la casa di Ash non si riesce bene a capire la disposizione delle stanze, altre sorprese sono i particolari che rimandano al film originale (c’è da chiedersi se non sia la stessa casa).

Alvarez ci regala un mare di citazioni dai due film di Raimi, ma sembra quasi che stia tenendo una lista di cose che deve mettere nel suo film. Rovi, fatto; auto amputazioni fatto; Sangue a litri, fatto; motosega fatto.

Ma a differenza dei film originali questo remake non ha momenti di pausa o scene in cui ci si può fare una risata dopo una scena di forte paura.

La casa fece scuola nel genere horror tanto che dopo la sua uscita praticamente esiste quasi il sottogenere delle case abbandonate in mezzo al bosco, per esempio Cabin Fear, la casa nel bosco, Wrong Turn, solo per citare i più recenti.

Naturalmente dopo più di 30 anni e i molti cambiamenti del genere Horror (che più di ogni altro genere deve adeguarsi alla società e alle nuove generazioni), quello Splatter spesso comico non poteva più funzionare, cosi la parola d’ordine in questo film è esagerare, senza celare niente o quasi allo spettatore. Questo Remake della casa non è sicuramente un rassicurante teen horror fin troppo pulito, ne tanto meno ci troviamo di fronte a roba da macelleria d’infimo livello come lo è Hostel. Le scene sono forti, ma sono funzionali alla storia. La colonna sonora è fantastica e soprattutto nel finale è molto potente, la fotografia è bellissima, ma la cosa che fa più emozionare è il movimento di camera tra gli alberi, che è identico al film originale.

Molto bella la scena dopo i titoli di code dove possiamo vedere Ash al volente e poi girarsi di stacco verso lo spettatore. Già si parla di un seguito, ma Raimi ha già promesso che inizierà a lavorare al seguito per l’armata delle tenebre con protagonista Bruce Cambell e chi sa se un giorno vedremo i cast d’entrambi i film in un incontro tra vecchio e nuovo.