La Voce della Pietra

La Voce della Pietra (Voice from the Stone) è il film tratto dal terzo romanzo (omonimo) di Silvio Raffo, professore e traduttore di italiano e diretto da Eric Howell.


Il cast della pellicola è composto da: Emilia Clarke, Marton Csokas, Caterina Murino, Kate Linder, Lisa Gastoni, Remo Girone, Giampiero Judica, Edward Dring, Nicole Cadeddu, Antonella Britti.

Nella Toscana degli anni Cinquanta, Verena è un’infermiera che ha il compito di aiutare un giovane di nome Jakob, in silenzio da quando un anno prima gli è morta prematuramente la madre. Vivendo con il padre in un maniero, Jakob non solo si rifiuta di parlare ma sembra anche essere sotto l’incantesimo di una forza malefica che risiede tra le mura di pietra della residenza. Man mano che il suo rapporto con padre e figlio si intensifica, Verena sarà costretta ad affrontare quel fantasma che tanto fatica ad andarsene.

La storia è ambientata nella Toscana degli anni ‘50 e racconta la storia di Jakob, un giovane che perde la madre e che si chiude nel suo mondo e nel suo mutismo selettivo; e di Verena, un’infermiera chiamata dalla famiglia del giovane per aiutarlo a guarire dalla patologia che lo affligge.

La particolarità del romanzo è che la storia viene narrata sia dal punto di vista dell’infermiera Verena, specializzata nel trattamento dei casi di mutismo selettivo che cercherà di aiutare in ogni modo il giovane, sia da quello di Jakob, che è preda di un delirio di onnipotenza e che crede che attraverso la scrittura possa modificare la realtà, riuscendo così a ricongiungersi con la madre.

Jakob, inoltre, pensa anche che Verena voglia ostacolare i suoi tentativi di riunirsi con la madre e per questo comincia a considerarla una nemica, opponendosi alle sue cure.

Voice from the stone mescola psicologia e spiritismo senza cercare facili spaventi (i jump scare sono qui giustificati assenti) preferendo concentrarsi sull’intensità emotiva di una storia suggestiva impreziosita dal, potenzialmente intuibile, colpo di scena finale. Il vero problema dell’operazione, da cui traspaiono varie influenze delle produzioni Hammer, è la sua leggiadra pacatezza che in taluni momenti conduce involontariamente alla noia; fortunatamente le ottime interpretazioni del ridotto cast nascondono abilmente i tempi morti, e se Marton Csokas si dimostra per l’ennesima volta attore roccioso e versatile, Emilia Clarke si cala con ammirevole mestiere in un ruolo più complesso del previsto, dimostrando, che è in grado di dare il meglio di sé in questi ruoli drammatici più piccoli.

E’ evidente che il film in questione tratta di fantasmi e di presenze ma lo fa in modo molto delicato e discreto, portando lentamente ma progressivamente la sua protagonista, Verena, in un percorso discendente che la renderà incapace di distinguere la realtà dall’immaginazione. Le voci che animano la casa, e parlano o si manifestano attraverso la pietra, non vengono mai percepite dallo spettatore ma rappresentano il filo conduttore dl mistero che avvolge la casa e i suoi abitanti e di cui poco a poco Verena, verrà a conoscenza. L’anima della casa comunica con i suoi famigliari e tenta di riprendersi ciò che le appartiene di diritto.

Le premesse dunque sono interessanti e intriganti ma sfortunatamente il film viene sviluppato in maniera del tutto inadeguata. La sceneggiatura risulta praticamente accessoria e secondaria mentre in buona parte del film non accade assolutamente niente; nessun colpo di scena, nessuna escalation emotiva. Eccetto seguire Verena nelle sue routinarie giornate, nelle quali cerca di avvicinarsi al bambino e comprenderne la psicologia per poterlo aiutare, non succede niente che possa catturare l’attenzione dello spettatore o mantenerne intatto l’interesse. Anche la caratterizzazione dei personaggi risulta veramente poco incisiva e di poco spessore. Nonostante ci sia una brava e sensuale Emilia Clarke oltre ad un enigmatico e austero Morton Cokas come protagonisti principali, non si riesce mai ad immedesimarsi pienamente in loro e nemmeno il film riesce a improntare uno stile narrativo ben delineato. Alternando costantemente il dramma psicologico al thriller soprannaturale e aggiungendo delle note di erotismo (prolisse e superflue in un film del genere) il film cerca di esplorare il dramma della perdita di una persona cara ma vorrebbe anche sottolineare le difficoltà di adattamento insorte nel periodo post bellico. I traumi sociali misti a quelli famigliari portano i protagonisti a chiudersi in se stessi, a isolarsi dal mondo, a evitare i contatti col mondo esterno rappresentato da Verena. Ma il tutto resta soltanto nelle intenzioni, intuibili ma mal sviluppate sullo schermo. Purtroppo anche il ritmo lento col quale si svolge il film qui risulta piuttosto un fattore penalizzante data la mancata introspezione psicologica dei personaggi e data la staticità della trama che fatica a mantenere acceso l’interesse.

Un mystery vecchia scuola che si concentra più sui suoi istinti drammatici e psicologici che su risvolti spaventevoli, pur rendendo il contesto spiritico determinante ai fini degli eventi. Voice from the stone, adattamento dell’omonimo romanzo di Silvio Raffo, trova nella sua rarefatta atmosfera il miglior pregio e il peggior difetto al contempo, acquistando uno straniante fascino ma perdendo verve nell’evoluzione narrativa e senza la convincente performance di Emilia Clarke la sensazione di maliarda incompiutezza sarebbe stata forse maggiore.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Koch Media
Distributore Koch Media
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Interviste
Emilia parla di Verena
Silvio Raffo legge il libro

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Koch Media
Distributore Koch Media
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
5.1 DTS: Italiano
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Interviste
Emilia parla di Verena
Silvio Raffo legge il libro

Scheda Film