L'incredibile viaggio del fachiro

L’incredibile viaggio del fachiro è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Ken Scott ed interpretato da: Bérénice Bejo, Dhanush, Erin Moriarty, Barkhad Abdi, Sarah-Jeanne Labrosse, Seema Biswas, Abel Jafri, Ben Miller, Gérard Jugnot.


Dopo la morte della madre, l’indiano Aja parte per Parigi sulle tracce del padre mai conosciuto prima, un prestigiatore parigino recatosi in India ad imparare l’arte dei fachiri.

Giunto a destinazione, si rifugia in uno store Ikea affascinato da questo strano mondo così distante dalla sua India. Da qui, inizieranno una serie di disavventure che lo porteranno a girare l’Europa e a trovare l’amore della sua vita. Questa è la storia di come un semplice viaggio può diventare straordinario.

L’incredibile viaggio del fachiro di Ken Scott non è un saldo di fine stagione cinematografica. Basterebbe l’energia che emana a farne uno dei film più eccentrici ed estrosi della stagione, con un protagonista (Dhanush) che è riduttivo definire attore e che, del resto, in India è autentica star pencolante tra mille arti, da scrittore a sceneggiatore, cantante, produttore, regista, autore di canzoni e musiche da film. E la sua performance odierna ha il gusto dell’avventura fantasiosa, magica, serrata e spassosissima: da una città all’altra nel segno dell’estemporaneità e della perlustrazione sociale più screziate e fragorose, non senza ripiegare su passaggi più teneri e ponderati.

Lo Aja di Dhanush, versatile star del cinema Tamil, è un moderno Pinocchio che attraversa tre continenti a fianco degli ultimi, e finisce per incontrare a Roma la sua fata turchina, che ha le sembianze di Bérénice Bejo, la quale ha per lui un dono magico che Aja è in grado di ricambiare, iniziando appena a scoprire il significato delle decine di migliaia di monete sul fondo di Fontana di Trevi: i nostri sogni fanno parte di una costellazione, nessuna luce risplende da sola, e nessuna speranza può esistere senza le altre. E così, tra valige stracolme di contanti e viaggi in mongolfiera, Aja troverà la strada per la vera ricchezza.

Il film contiene diversi registri, dalla commedia romantica a quella degli equivoci, dall’avventura al fantastico fino alla denuncia sociale. Ogni tappa del viaggio di Aja rappresenta una tematica: Parigi è la “terra promessa” dove i suoi sogni di riscatto si possono realizzare e dove incontrerà l’amore; Londra e Madrid sono “l’equivoco”: qui Aja sarà per tutti un immigrato clandestino come tanti e in questa condizione comprenderà la miseria alla quale sono condannati i popoli che scappano da un destino di morte e guerra; Roma rappresenta l’amicizia, grazie all’incontro con Nelly Marnay (Berenice Bejo) una famosa attrice americana che gli darà una nuova speranza; infine la Libia, in uno sterminato campo profughi. È in questo momento del film che la fiaba di Aja si tramuta in una struggente riflessione sull’immigrazione, sul destino beffardo di milioni di profughi trattati come scarti da smaltire. Una tematica tristemente attuale e scottante visti i recenti scontri diplomatici in Europa sulle misure da adottare in tema di immigrazione e la politica intollerante adottata nel nostro Paese.

Il cast si amalgama bene con la storia, a cominciare dal protagonista maschile Ajatashatru Oghash Rathod. Lui è una vera star di Bollywood e porta in questo film con un cast e location internazionali tutta la freschezza di un genere tutto da scoprire. In buona sostanza, “L’incredibile viaggio del Fachiro” è una favola per adulti, perfetta per una calda serata estiva, vista l’effervescenza della trama e dei suoi personaggi.