Love is all you need è un film del 2012 diretto da Susanne Bier ed interpretato da Pierce Brosnan, Trine Dyrholm, Molly Blixt Egelind, Sebastian Jessen, Paprika Steen, Kim Bodnia, Christiane Schaumburg-Müller, Micky Skeel Hansen, Ciro Petrone, Bodil Jørgensen, Line Kruse, William Salicath, Thomas Jessing.

Astrid e Patrick sono una giovane coppia che sta per sposarsi a Sorrento: l’arrivo delle loro famiglia porta con sé numerosi problemi. La madre di Astrid, Ida, è una parrucchiera col cancro che è stata appena lasciata dal marito Leif dopo 25 anni di matrimonio. Lo stesso Leif che si presenta con la sua nuova, bionda fidanzata e con Kenneth, l’irascibile fratello di Astrid. Il padre di Patrick, Philip, si presenta ancora in lutto per la tragica morte della moglie.

“Non tutto il male viene per nuocere” sarebbe una tag-line azzeccata per chi volesse sintetizzare al massimo Love is all you need , film che s’inscrive nel genere “sentimentale” ma nel quale la commedia abbonda, a tratti ironica e a tratti usurata.

Chi ama Susanne Bier, per il rapporto diretto, paritario e senza maschere, che donne e uomini instaurano nei suoi film, tanto nei momenti drammatici quanto in quelli più leggeri, e per il rifiuto del romanticismo facile se non del romanticismo tout court, troverà tutto ciò, piuttosto incredibilmente, anche in questo racconto ambientato dentro una cartolina di Sorrento, sotto le note di “That’s amore”. Perché è evidente che dentro la cornice della fiaba hollywoodiana, per di più nella declinazione della vacanza da sogno, non sono pochi gli elementi di “disturbo” inseriti da sceneggiatore e regista con un sorrisetto di complicità. E tuttavia, chi invece si accosta al cinema della Bier con un leggero timore, memore di quasi tutto ciò che è venuto dopo Non desiderare la donna d’altri, troverà ugualmente pesanti conferme. Perché anche in questa lettura mai cinica ma spesso amarognola del romanzo rosa, che ruba le gratificazioni ai ventenni per restituirle a personaggi di un’età ben più avanzata, la tentazione di strappare al pubblico la lacrima, pungendolo là dove la debolezza è al limite del ricatto emotivo, è qualcosa a cui la Bier non resiste ed evidentemente la penna acuminata di Anders Thomas Jensen questa volta non può più di tanto.

La presenza di Pierce Brosnan, poi, se da un lato supporta il gioco interno al film contribuendo a lungo ad alimentare l’impressione di essere di fronte ad una fotocopia di Mamma Mia (ed è un giochino sterile per non dire fastidioso), dall’altro, nonostante dia riprova della sua statura attoriale, indebolisce in un colpo solo tutto quello che di autentico c’è nel film, sotto i colori di plastica e le metafore degli innesti tra arance e limoni. La Ida di Trine Dyrholm, infatti, è un personaggio che poteva essere davvero nuovo nel contesto di genere in cui è calato, però Brosnan è un principe troppo azzurro perché la credibilità del tutto non ne risenta irrimediabilmente.

Proprio in questi giorni la Cecchi Gori ha rilasciato una duplice edizione per il circuito Home Video italiano. La prima di queste due edizioni è quella canonica in DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1 mentre, la seconda edizione è proposta in Blu Ray Disc con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio Italiana DTS-HD Master Audio 5.1 ed Inglese DTS-HD Master Audio 5.1 e sottotitoli in sola lingua italiana. Sfortunatamente entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inseti speciali di particolare e rilevante importanza.