Maria regina di Scozia

Maria regina di Scozia (Mary Queen of Scots) è un film del 2018 diretto da Josie Rourke ed è interpretato da: Saoirse Ronan, Margot Robbie, Jack Lowden, Joe Alwyn, David Tennant, Guy Pearce, Gemma Chan, Martin Compston, Brendan Coyle, Ismael Cruz Cordova.


Nel 1561, alla morte di suo marito Francesco II di Francia, Maria Stuarda ritorna in Scozia e si stabilisce presso il suo fratellastro Giacomo Stewart, allo scopo di rivendicare la corona di Scozia e farsi riconoscere come successore da sua cugina Elisabetta I d’Inghilterra.

Questa, non sposata e incapace di dare un erede al regno, comincia ad avvertirla come un pericolo, poiché essendo una Stuart potrebbe accampare maggiori diritti sul suo trono. Maria, cattolica, si attira inoltre le antipatie di John Knox, membro del suo consiglio di fede protestante; l’uomo, cui viene tolta la carica, inizia una campagna d’odio contro la regina.

Elisabetta crede che il miglior modo per tenere sotto controllo le mire di Maria sia quella di renderla sua suddita facendole sposare un cittadino inglese, così le invia il suo amante Robert Dudley perché la sposi; Maria inizialmente rifiuta, poiché questi non è nobile e inoltre è molto chiaro quanto lui sia innamorato della regina. Elisabetta cerca così un incontro con la cugina, ma viene colpita dal vaiolo; pensando che la regina sia prossima alla morte, Maria accetta il matrimonio con Dudley per aumentare le chance di salire al trono, ma Elisabetta, stravolta dall’amore e dalla malattia, impedisce al suo amante di sposarla. Le invia così Lord Henry Darnley, il quale dice di volersi stabilire in Scozia per la libertà religiosa che Maria concede ai suoi sudditi; la donna sa che le sta mentendo, ma il fascino dell’uomo è tale che gli si affeziona e accetta la sua corte.

Il Consiglio di Elisabetta, conscio che la carica di Lord di Darnley in effetti aumenti il diritto di Maria al trono, impone alla sovrana di rimandare Dudley da Maria; anche i consiglieri di quest’ultima ritengono che l’uomo voglia in realtà ottenere la carica di re sposandola. Gli inglesi mandano così degli ambasciatori perché impediscano a Maria di sposare Darnley, ma questa rifiuta perché è ben conscia dell’importanza di questo matrimonio; anche suo fratello, tuttavia, le volta le spalle poiché non vuole andare in guerra contro l’Inghilterra a causa di questa unione. Giacomo si unirà agli inglesi in una rivolta contro Maria, ma questa verrà presto sedata da Maria, che gli risparmia comunque la vita.

Maria sposa Darnley, ma successivamente lo scopre a letto col suo amico e musico Davide Rizzio; questo viene perdonato, con la promessa che in futuro farà molta attenzione a non destare scandalo nella corte. Una volta scoperta l’omosessualità di suo marito, Maria lo costringe ad avere un rapporto sessuale con lei allo scopo di avere una gravidanza, che in effetti arriva. Il figlio che porta in grembo sarà erede del trono di Scozia e Inghilterra, cosa che ovviamente sconvolge il Consiglio inglese. Giacomo intanto si allea col padre di Darnley, che vuole togliere il trono a Maria per darlo a suo figlio, e i due ordiscono un complotto: fanno passare lo stesso Rizzio come amante di Maria e possibile padre del bambino che lei aspetta. Lo stesso Darnley, pur innamorato di Rizzio, è uno dei firmatari del patto. Maria cerca di salvare il suo amico dagli assalitori, ma questo viene pugnalato a morte. L’ultimo a tirare il colpo mortale è lo stesso Darnley: questo segnerà una rottura tra lui e Maria.

In seguito a questi avvenimenti, Maria si impegna a perdonare suo fratello se questi gli porterà le prove che suo marito è stato tra i complottisti, cosa che in effetti avviene. Maria si riappacifica con Giacomo, chiedendogli di essere un buono zio per il nascituro; scrive inoltre a Elisabetta chiedendole di essere la sua madrina. Le due fanno un accordo: se Elisabetta avrà un figlio, questo sarà l’erede al trono di Inghilterra; se morirà senza eredi, sarà il figlio di Maria a salire su entrambi i troni di Scozia e Inghilterra, cosa che sconvolge il Consiglio inglese. Inoltre, Maria allontana Darnley, ma rifiuta di divorziare da lui come vorrebbe il Consiglio scozzese. Gli scozzesi propongono così a James Hepburn, duca di Bothwell e guardia personale di Maria, di diventare suo marito in seguito alla morte di Darnley, che viene ucciso nel corso di un attentato esplosivo.

Maria è costretta a fuggire e a sposare Bothwell, poiché il Consiglio le impone di sposare immediatamente uno scozzese. Questo dà a Knox occasione di scagliarsi contro di lei, dipingendola come una prostituta e indicandola come mandante dell’omicidio di Darnley allo scopo di esaudire i suoi desideri sessuali. Il Consiglio, vedendo la sua immagine ormai compromessa, suggerisce a Maria di abdicare e lasciare la Scozia a Giacomo. Bothwell è furioso, ma Maria gli rivela che questo è tutto un piano di suo fratello e del Consiglio per toglierle il regno. Giacomo, che ha preso in ostaggio il figlio neonato di Maria, le chiede di abdicare, ma lei rifiuta e fugge in Inghilterra per cercare protezione da Elisabetta, lasciando il bambino in Scozia.

Elisabetta e Maria si incontrano in gran segreto. Maria chiede a sua cugina protezione e un esercito per riprendersi il trono scozzese; Elisabetta le concede protezione, ma dichiara di non poter aiutare una cattolica. Le due hanno quindi un drammatico confronto durante il quale Maria rinfaccia a Elisabetta di non volerla aiutare solo per mantenere il suo trono; Elisabetta le risponde di aver sempre invidiato la sua bellezza e il fatto di aver avuto un figlio, cose alle quali lei ha rinunciato in favore della Ragione di Stato; tuttavia riconosce che queste stesse cose ora stanno portando Maria alla rovina. Successivamente ordina che venga imprigionata in Inghilterra.

Molti anni dopo, Maria viene accusata di aver cospirato contro Elisabetta; questa sa che si tratta di una bugia, ma è costretta a firmare la sua esecuzione. Mentre Elisabetta piange per la sorte della cugina, Maria si reca al patibolo rivelando sotto le vesti un abito rosso che indica il martirio. Nei suoi ultimi istanti prima della decapitazione, Maria pensa a suo figlio e spera che il suo sacrificio lo aiuti a portare pace sul regno.

Successivamente, alla morte di Elisabetta nel 1603, il figlio di Maria Giacomo sarà il primo sovrano a regnare su Scozia e Inghilterra.

Se Elisabetta “sceglie di essere un uomo”, e di non sposarsi né avere figli, Maria vuole “essere la donna che Elisabetta non è” e sa che potrà assicurare la discendenza reale agli Stuart solo partorendo un erede maschio. Ma il suo destino è segnato, come la Storia insegna, ed è solo una questione di tempo perché debba, diciamo così, chinare la testa.

“L’autorità delle donne genera mostri”, proclama John Knox, leader della Riforma Protestante in Scozia e arcinemico della Stuarda. Ma in Maria Regina di Scozia è la political correctness a partorire coacervi al servizio delle sensibilità contemporanee.

Così la corte cinquecentesca d’Inghilterra diventa magicamente mutietnica: aristocratici afrobritannici, l’italiano Davide Rizzio interpretato da un portoricano mulatto, la nobildonna inglese Bess of Hardwick trasformata in una star cinese. L’unico personaggio che contraddice (sgradevolmente) la political correctness è Henry Darnley, la cui omosessualità viene tradotta in “naturale propensione” all’infingardaggine e alla depravazione. Ancora più massiccia è l’influenza su Maria Regina di Scozia del #Time’sUp, che trasforma il racconto di una leggendaria (e storicamente documentata) rivalità fra due aspiranti al trono d’Inghilterra in una sorellanza mal gestita e ostacolata da uomini invidiosi.

Se da un lato è interessante, e storicamente plausibile, raccontare che le anche le sovrane più potenti dovessero piegarsi alla violenza e al maschilismo che le circondava, dall’altro è inopportuno forzare sul passato una visione contemporanea edulcorata e utopistica. Sarebbe stato un gesto più sinceramente femminista accordare a queste due donne di potere la stessa disinvoltura politica delle loro controparti maschili, invece che renderle lacrimose e sognatrici.

Sotto questo profilo sia Elizabeth che La favorita hanno mostrato maggiore attendibilità storica e maggiore comprensione dei limitati margini di manovra delle regnanti senza scadere nel melodramma sentimentale. E fa poca differenza che dietro la cinepresa ci sia una donna, la regista teatrale Josie Rourke, se il risultato mostra così poca duttilità. A uscirne con onore restano le due interpreti: Saoirse Ronan nei panni della volitiva Maria Stuarda e Margot Robbie – imbruttita e deturpata con una certa crudeltà registica – in quelli di una dolente Elisabetta I.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 7.1 Dolby Digital Plus: Italiano Francese Spagnolo
Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese NU Francese Spagnolo Portoghese Arabo Danese Olandese Finlandese Islandese Norvegese Svedese Hindi
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Francese Spagnolo Tedesco
Sottotitoli Italiano Inglese NU Francese Spagnolo Tedesco Danese Olandese Finlandese Hindi Islandese Norvegese Portoghese Svedese Arabo Turco
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film