Men in Black: International

Men in Black: International (stilizzato come MIB: International in materiale promozionale) è un film d’azione-fantascienza statunitense del 2019 diretto da F. Gary Gray e scritto da Art Marcum e Matt Holloway.


È uno spin-off della serie di film Men in Black, ed è liberamente ispirato ai fumetti Marvel con lo stesso nome di Lowell Cunningham.

La pellicola è interpretata da: Chris Hemsworth, Tessa Thompson, Liam Neeson, Emma Thompson, Rafe Spall, Kumail Nanjiani, Nasir Jama, Viktorija Faith, Anatole Taubman, Ruth Horrocks, Bern Collaço, Joakim Skarli, Hiten Patel, Tuncay Gunes, Adrian Alvarado, Stephen Samson, Mandeiya Flory, Rebecca Ferguson.

Brooklyn, 1996. Molly Wright vede i suoi genitori essere neuralizzati dagli agenti Men in Black mentre aiuta un alieno in fuga, un piccolo tarantiano, evitando la neuralizzazione mentre i suoi genitori credevano che fosse addormentata.

Ventitré anni dopo, essendo state respinte le richieste dalle agenzie governative sulla base delle sue “esperienze” riguardo alle prove della vita aliena, Molly riesce a scoprire uno sbarco alieno e a penetrare nel quartier generale dell’MiB di New York. Anche se viene catturata entrando nell’agenzia, Molly fa colpo sull’Agente O, dimostrandole di essere stata abile nel trovare informazioni sull’esistenza dell’organizzazione e dichiarando di non avere alcuna vita sociale, il che fa di lei un candidato ideale per lavorare nell’agenzia. Viene quindi assunta in prova come “agente M” e assegnata alla filiale londinese dell’organizzazione.

Una volta a Londra, M incontra High T, il capo della filiale di Londra, e riesce ad affiancare l’agente H nel suo incontro con Vungus il Brutto, membro di una famiglia reale aliena amico intimo di H. Durante la loro notte con Vungus, vengono avvicinati da misteriosi gemelli alieni in grado di manifestarsi come pura energia, i quali feriscono a morte Vungus. Prima di morire, Vungus affida di nascosto uno strano cristallo a M, dicendo che non può fidarsi di H perché è cambiato dall’ultima volta che si sono incontrati. Sebbene l’agente C si dica deluso per come H sta affrontando la situazione, M fa notare che poche persone conoscevano la posizione di Vungus quando fu attaccato, perciò Vungus deve essere vittima di un tradimento a opera di uno degli agenti dell’MiB che era al corrente della missione affidata a H di proteggerlo. Temendo la presenza di una talpa nell’MiB, High T assegna l’indagine a C e a M, mentre H è retrocesso a un lavoro da scrivania; dall’indagine emerge che nei gemelli ci sono tracce del DNA dell’Hive, una razza parassitaria che invade altri pianeti fondendosi con il DNA delle specie conquistate. M apprende che nel 2016 H e High T avevano già respinto un’invasione aliena alla Torre Eiffel, quando l’Hive si era servito di un portale già utilizzato per la sua prima migrazione sulla Terra. Da quel momento H ha sviluppato un complesso di onnipotenza, sottraendosi ai propri doveri e mantenendo il lavoro solo grazie al profondo rispetto che l’agenzia nutre nei suoi confronti.

H convince M a unirsi a lui nel seguire una traccia a Marrakesh, dove recuperano “Pedino”, l’ultimo sopravvissuto di un piccolo gruppo di alieni che sono stati attaccati dai gemelli. Pedino promette fedeltà a M, ma sono successivamente accerchiati dagli agenti del MiB coordinati da C, che intanto ha recuperato le riprese video di Vungus che passa il cristallo ad M e crede che sia lei la traditrice. Con l’aiuto di uno dei suoi contatti alieni, H si impadronisce di una moto a razzo e fugge con M e Pedino; in questa occasione i tre scoprono che il cristallo di Vungus è un’arma alimentata da una potentissima energia blu. Mentre riparano la moto danneggiata, il contatto alieno di H riesce a rubare l’arma e a portarla a Riza Stavros, una trafficante d’armi aliena ed ex fidanzata di H.

Viaggiando verso la fortezza dell’isola di Riza, il trio tenta di infiltrarsi nella base e recuperare l’arma, ma viene catturato da Riza e da Luca, la sua guardia del corpo. Tuttavia, si scopre che Luca è il tarantiano che M aveva salvato da bambina, il quale le restituisce il favore permettendo loro di andarsene con l’arma mentre tiene Riza immobilizzata. I tre sono nuovamente attaccati dai Gemelli, che però vengono uccisi da High T e da un gruppo di agenti.

Il caso sembra risolto, ma riesaminando le prove, H e M comprendono che i Gemelli intendevano usare l’arma contro l’Hive e non a suo favore, tanto più che l’unica prova di DNA è stata fornita da High T. L’agente C riconosce che gli indizi sembrano indicare un inganno di High T, e consente a H e M di seguire High T alla Torre Eiffel. Mentre si dirigono al portale, M mette in dubbio il ricordo di H riguardo alla sua vittoria sull’Hive e gli insinua il dubbio che sia stato neuralizzato. Il successivo confronto con High T conferma la sua ipotesi. L’Hive ha “inglobato” High T e ha neuralizzato H per farlo apparire come un eroe e nascondere come si sono svolti i fatti. L’ibrido “High T/Hive” è in grado di attivare un portale che attirerà l’Hive sulla Terra, ma H smaschera High T e riesce a usare l’arma per annientarlo e scongiurare l’invasione dell’Hive.

Svelata ufficialmente la verità sul conto di High T, l’agente O incontra H e M a Parigi, dove nomina M agente operativo e H capo provvisorio della filiale londinese dell’MiB.

Voi li amate ma li dimenticherete, è la promessa di Men in Black: International a proposito degli agenti K (Tommy Lee Jones) e J (Will Smith), cacciatori di alieni una, due e tre volte. È in fondo l’ambizione di tutti i reboot quella di rubare la scena ai predecessori, resettare la memoria dello spettatore e mostrare i tesori inediti di questo e quell’altro mondo, quello cosmico e high-tech degli ‘uomini in nero’.

Ventidue anni dopo il debutto di Men in Black, che impressionava gli appassionati di SF e pop culture, J e K vanno in pensione. A compensare il lutto è una nascita, quella di un duo di assi tuonante, contemporaneo, sexy e sufficientemente cool per girare pagina. Nuova recluta lei, mattatore dilettante lui, Tessa Thompson e Chris Hemsworth, già coppia semi-divina in Thor: Ragnarok, abbandonano martello e gladio per completo nero, orologio Hamilton e occhiali Ray-Ban.

Passando da una mitologia all’altra (dalla Marvel al MIB), i nostri si liberano dell’alter ego in spandex e ‘rivestono’ un genere diventato (quasi) obsoleto: il buddy movie che dominò gli anni Ottanta e Novanta. Fondato su due eroi spassosi dal carattere divergente che fanno di tutto per impressionare l’altro, il genere ha offerto il suo concept al primo Men in Black e una nuova opportunità al quarto capitolo della saga. Capitolo che rende obsoleto il titolo e una serie di film attribuiti agli uomini dalla nascita, reclutando una fanciulla al fianco dell’eroe con le spalle larghe. Chris Hemsworth riprende il ruolo dell’agente intrepido ed egocentrico che fu di Will Smith e Tessa Thompson incarna la stagista in prova che eccelle in tutto e apporta all’avventura il punto di vista femminile.

A dispetto del titolo e con l’indulgenza caustica di Emma Thompson, Men in Black si femminilizza ma poi regola la questione in due battute, aggiunge qualche effetto speciale alla causa #metoo e garantisce alle ragazze il diritto di imbracciare grandi fucili e di spararle grosse al cattivo di turno. E il Cattivo ha di nuovo il volto di Liam Neeson, che come il maggiordomo della celebre sentenza si sta guadagnando sullo schermo il titolo di colpevole (Widows – Eredità criminale). Alla testa della divisione britannica dei MIB, l’attore interpreta il grande agente T, sparaflashando i vigilanti giustizieri accumulati negli anni per indossare i panni degli (anti)eroi con l’aria contrariata e il desiderio di vendetta (Taken, L’uomo sul treno, Un uomo tranquillo).

Dopo Ocean’s 8 e Ghostbusters, Men in Black: International si aggiunge ai blockbuster che scelgono una donna come eroina per richiamare un pubblico femminile e rivelarsi poi copie conformi agli originali. Resta da vedere se le spettatrici si accontenteranno di un riciclaggio di vecchie formule e di azioni culto declinate al femminile.

Se possiamo essere soddisfatte di vedere finalmente più donne eroine, la volontà non fa la qualità e nemmeno la rivoluzione di film come Wonder Woman (quello di Patty Jenkins). MIB: International resta tuttavia un divertissement ludico e à la page quanto basta per riscuotere l’approvazione del pubblico e riflettere le ultime tendenze, come la ‘Chris Hemsworth gif’ che ritarda il piacere della visione dell’Agente H.

Tra bestiario e arsenale, che conta anche un fucile a stella compressa, F. Gary Gray regola con scaltrezza l’attività terrestre sulla Terra, spostando i suoi agenti da New York a Londra, da Parigi a un’isola vulcanica al largo di Napoli. A mancare è il film nero e paranoico sporcato di pulp che faceva la ricchezza del film originale. Ad ogni modo godetevi lo spettacolo e i pantaloni rosa di Chris Hemsworth. Per tutti gli altri, quelli che vogliono dimenticare, basta al solito un colpo di flash.

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR Dolby Vision
Formato audio ND
Sottotitoli ND
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc – SteelBook

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR Dolby Vision
Formato audio ND
Sottotitoli ND
Tipo confezione SteelBook
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Steelbook

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio ND
Sottotitoli ND
Tipo confezione SteelBook
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio ND
Sottotitoli ND
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Universal
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio ND
Sottotitoli ND
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film