Mio fratello rincorre i dinosauri

Mio fratello rincorre i dinosauri è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Stefano Cipani ed interpretato da: Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy de Palma, Francesco Gheghi, Lorenzo Sisto, Arianna Becheroni, Roberto Nocchi, Gea Dall’Orto, Maria Vittoria Dallasta, Saul Nanni, Edoardo Pagliai, Gabriele Scopel, Victoria Perga Cerone, Elena Minichiello, Luca Morello, Antonio Uras, Andrea Timpanelli, Ivan Sanchez.


Mio fratello rincorre i dinosauri, il film diretto da Stefano Cipani, segue la storia di Jack (Francesco Gheghi) che fin da piccolo ha creduto alla tenera bugia che i suoi genitori gli hanno raccontato, ovvero che Gio (Lorenzo Sisto), suo fratello, fosse un bambino “speciale”, dotato di incredibili superpoteri, come un eroe dei fumetti.

Con il passare del tempo Gio, affetto dalla sindrome di Down, per suo fratello diventa un segreto da non svelare. Con questo sentimento nel cuore, trascorre il tempo delle scuole medie. Quando Jack conosce il primo amore, Arianna (Arianna Becheroni), la presenza di Gio, con i suoi bizzarri e imprevedibili comportamenti, diventa per lui un fardello tanto pesante da arrivare a negare ad Arianna e ai nuovi amici del liceo l’esistenza di Gio.

Ma non si può pretendere di essere amati da qualcuno per come si è, se non si è in grado per primi di amare gli altri accettandone i difetti. Sarà proprio questo l’insegnamento che Jack riceverà da suo fratello grazie a quel suo originale punto di vista sul mondo e riuscirà a farsi travolgere dalla vitalità di Gio comincerà a pensare che è davvero un supereroe.

Mio fratello rincorre i dinosauri è il film tratto dall’omonimo besteller di Giacomo Mazzariol, pubblicato da Einaudi nel 2016.

Il film racconta, come il libro, la storia autobiografica dell’autore e quella di Giovanni, il fratello affetto dalla sindrome di Down.

Un successo e un amore per questa storia che non poteva passare ignorata dal mondo del cinema. L’adattamento è stato curato da Fabio Bonifacci, uno dei maggiori sceneggiatori del nostro cinema di commedia degli ultimi anni, che ha trovato una formula in equilibrio fra risata e storia credibile di formazione, pronta per la famiglia intera, con due genitori convincenti come Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese. Citiamo però, com’è giusto, anche i ragazzi che sono il motore del film: Francesco Gheghi (Giacomo), Lorenzo Sisto (Giovanni), il primo amore di Giacomo, Arianna Becheroni (Arianna), le sorelle, Chiara, Gea Dall’Orto, e Alice, Maria Vittoria Dallasta.

Parlare di Sindrome di Down non è mai facile; forse perché si rischia di banalizzare il tema o di darne solo una visione parziale o edulcorata. Cosa vuol dire vivere con un fratello che ha questa malattia, con la paura che possa morire da un momento all’altro, con un fratello che ti fanno credere che abbia i superpoteri per nascondere la verità.

La bellezza di questo film, e del libro da cui è tratto, è quella di raccontare una storia senza orpelli, senza filtri, ma in modo molto semplice e vero, senza nascondere nulla, neanche il lato peggiore di un bambino di 8 anni che cresce e non accetta che il fratello sia affetto dalla Sindrome di Down.

Non sono gli adulti, i genitori, a parlare della loro vita con un figlio che ha la trisomia 21, ma è un bambino, con il suo sguardo sul mondo spontaneo e vero, privo di pregiudizi, bugie e sovrastrutture. Giacomo ci racconta la sua storia con onestà, ironia e semplicità, senza nascondere nulla, neanche la vergogna, la paura e il disagio di crescere con un fratello nato con un cromosoma in più.

La commedia dai toni leggeri e dai dialoghi divertenti dell’incipit, dunque, si flette sempre di più: attraversando intanto le consuete tappe da coming of age (il liceo, i primi amori disillusi, le frustrazioni da matricola, il primo fumo), in un’atmosfera che rievoca volti da Stranger Things che incontrano all’angolo Greta Thunberg e i nuovi compagni ambientalisti. Per arrivare all’ombrosità della seconda parte, mai innaturale, sempre opportunatamente adattata ai modi social divoratori dei nostri tempi (l’ossessione per la viralità dei video caricati online).

Cipani – grazie a un brillante cast nel quale spicca l’almodovariana Rossy de Palma – dosa le forze emotive del suo (primo) lungometraggio, regalando una storia di amore e “cura” di grande autenticità, nella quale trovare tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Il sorriso, la condivisione, l’affetto vero. La commedia che intreccia la vita.