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Monster Trucks

Monster Trucks è un film del 2016 diretto da Chris Wedge ed interpretato da: Jane Levy, Lucas Till, Holt McCallany, Amy Ryan, Rob Lowe, Danny Glover, Thomas Lennon, Barry Pepper, Frank Whaley, Aliyah O’Brien, Daniel Bacon, Faustino Dibauda.


Con il piano di spingere sull’acceleratore e allontanarsi finalmente dalla città natale, il liceale Tripp (Lucas Till) costruisce un gigantesco pickup, un Monster Truck di “Frankestein” assemblato con vecchi pezzi di auto rottamate. Intanto, l’esplosione di un impianto petrolifero della zona, attira in superficie, nell’officina dove Tripp sta lavorando, una misteriosa creatura sotterranea che ama il brivido della velocità e il vano motore delle automobili. Ribattezzato Creech, il mostro sembra avere una predilezione per il monumentale truck, all’interno del quale trova rifugio e anche una nuova connotazione. Alle quattro ruote della vettura si aggiungono gli arti tentacolari del mostro che sbucano da sotto il paraurti per scalare edifici o avanzare sopra i tettucci delle automobili parcheggiate. Creech potrebbe davvero rivelarsi la chiave per realizzare il sogno di Tripp: lasciarsi alle spalle la città.

L’apparizione iniziale di Rob Lowe, con uno strato di trucco di troppo, non lascia margini di dubbio: sotto la carrozzeria contemporanea, l’intenzione di Monster Trucks è quella di replicare il cinema per ragazzi degli anni Ottanta, un cinema fuori dal tempo, quando non di viaggio nel tempo, in cui tutto accadeva in una notte o in una pazza giornata di vacanza, ma in ballo c’era il destino del mondo, e la prova da affrontare per salvare l’universo coincideva con un rito di passaggio fuori dall’infanzia, verso un mondo che perdeva fatalmente un po’ di magia, ma di cui sarebbe rimasta traccia in un nuovo amore o comunque nel ricordo (di un’estate). Il film di Chris Wedge, che viene da una buona scuola di animazione (L’Era Glaciale, Robots, Epic) e si vede, cerca evidentemente quel sapore ma finisce per badare più al trucco che al sentimento, sottovalutando in questo modo uno dei pilastri portanti della stagione a cui guarda.

Nel rapporto tra Tripp e Creech è impossibile non vedere la memoria di E.T., così come nell’obbiettivo ultimo della corsa sui trucks, quello di riportare il mostro “a casa”, ma lo spazio per la crescita della loro relazione, e per il palpitare del cuore del film, è ridotto all’osso, piegato all’esigenza della maxi-sequenza della corsa dei pick-up “animati” dai balenotteri mannari. Certo, non è una sequenza fine a se stessa, perché su quelle curve sterrate non si fanno strada solo i camioncini ma anche l’idea di famiglia, ma sempre in una cornice più cartoonesca che seriamente sentita.

Il divertimento è leggero, insomma, un po’ affrettato, però c’è, e ci sono le giuste facce. Non la si può dire una favola ecologista, perché su quel versante c’è una certa confusione di fondo, ma va riconosciuto al film di Wedge il merito non da poco di stare brillantemente, quasi elegantemente, in equilibrio sopra un’idea a dir poco balzana.

Che ci sia del cartoonesco, in Monster Trucks, e nella rappresentazione di questi mostri un po’ balenotteri un po’ piovre, ma con un grande sorriso e gli occhi buoni, non deve sorprendere, perché alla regia c’è Chris Wedge, quello dell’Era Glaciale, di Robots e di Epic, che dirige un film che pare un cartone animato e che nel suo mescolare un po’ alla rinfusa la commedia, l’azione, il sentimento e perfino un po’ di thriller all’acqua di rose ha sciacquato i suoi panni nel cinema degli anni Ottanta ma li ha anche fatti asciugare troppo al sole un po’ malato delle esigenze di oggi.

Risultato, tanta superficie (spettacolare e non) in più, un (bel) po’ di cuore in meno, e una frenesia di racconto a metà tra la logorrea e il fiato corto, un film frettoloso ma non brevissimo, dove spesso l’obiettivo principale pare essere titillare lo spettatore tipo dei “monster truck” quelli veri, più che l’appassionato di cinema.

Per un film con così tante officine meccaniche, dove s’impugnano chiavi inglesi e saldatori, si respira troppo poco aria di custom-made e troppo di standardizzazione seriale.

In un film che racconta di un mostro nel motore che a volte decide lui dove andare, l’impressione è che anche Chris Wedge non sia del tutto padrone del suo volante.

E allora, chi lo guida davvero questo Monster Trucks?

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Paramount
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2017
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Francese Giapponese Spagnolo Tedesco Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese Inglese NU Francese Giapponese Spagnolo Tedesco Olandese Danese Svedese Finlandese Norvegese
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Chi guida i Monster Trucks?
Il mostro nel pick-up
Com’è nato il Monster Truck
Blooper
Scene tagliate
Diari di produzione

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Paramount
Distributore Universal
Anno pubblicazione 2017
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano Inglese Danese Finlandese Norvegese Svedese
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Chi guida i Monster Trucks?
Il mostro nel pick-up
Com’è nato il Monster Truck

Scheda Film