Non ci resta che vincere

Non ci resta che vincere (Campeones) è un film del 2018 diretto da Javier Fesser ed interpretato da: Javier Gutiérrez, Sergio Olmo, Julio Fernández, Jesús Lago, José de Luna, Fran Fuentes, Gloria Ramos, Alberto Nieto Ferrández, Roberto Chinchilla, Athenea Mata, Juan Margallo, Jesús Vidal, Stefan López, Luisa Gavasa, Luis Bermejo.


Non ci resta che vincere, il film diretto da Javier Fesser, segue la storia di Marco (Javier Gutiérrez) allenatore di una squadra di basket professionista di alto livello. Sorpreso alla guida in stato di ebrezza viene condannato a una pena d’interesse generale.

Per ordine del giudice deve quindi organizzare una squadra di basket composta da persone con un deficit mentale. Ciò che era cominciato come una pena si trasforma in una lezione di vita sui pregiudizi sulla normalità. Tutti i giocatori della squadra di basket sono interpretati da attori disabili.

Una premessa è necessaria per questo film che ha fatto staccare tre milioni di biglietti in Spagna. La premessa consiste di fatto in una domanda: perché cambiare un titolo perfettamente aderente alla vicenda come è quello originale (Campeones) in una banale imitazione (per di più incongruente) del titolo del duo Benigni/Troisi?

Detto ciò l’ultima opera di Javier Fesser centra l’obiettivo di divertire facendo pensare. Gli attori della squadra di basket non ‘interpretano’ i ruoli di disabili ma ‘sono’ disabili. Questo ha consentito o addirittura suggerito una flessibilità della sceneggiatura che ha visto inserire in montaggio scene che hanno preso vita direttamente nel corso delle riprese.

Perché questo è un film che non sfrutta i disabili per far ridere pur consentendoci di divertirci (e non poco) dinanzi alle loro reazioni. C’è un profondo rispetto nei loro confronti perché li si racconta come sono e, attraverso la figura di Marco, si portano sullo schermo i pregiudizi che i cosiddetti normodotati nutrono (talvolta negandolo a se stessi) nei loro confronti. Lo schema della sceneggiatura ha un sapore di deja vu ma viene declinato con grande originalità consentendosi anche svolte inaspettate perché si percepisce quanto, anche le situazioni più ”cinematografiche’ siano innervate da una sensibilità molto attenta anche ai dettagli.

La storia del cinema è ricca di fulgidi esempi di film dedicati ai disabili: da Io mi chiamo Sam all’indimenticabile Forrest Gump commovente emblema della “diversità”. Non ci resta che vincere sembra candidarsi  a rimanere uno dei film più rappresentativi su questo tema grazie all’ironia, alla bellezza e alle emozioni che i suoi protagonisti riescono a comunicare.

Un intento sicuramente pedagogico quello del film, che nelle intenzioni del regista poteva essere anche un documentario, volto a mostrare come l’esperienza e l’esistenza stessa di persone mentalmente disabili possa essere una risorsa e fonte di arricchimento per tutti i “normali” che hanno la possibilità di viverli quotidianamente.

Al netto della simpatia generale prodotta dai bravi attori, affetti da reali disabilità, e ribadendo che le emozioni possono arrivare al pubblico con lealtà di intenti, a limitare molto la reale riuscita del film sono fondamentalmente due aspetti non ignorabili: il primo è la prevedibilità del tutto, di un meccanismo narrativo cha parte, prosegue e si conclude nel modo più scontato possibile. Il secondo punto, che non riesce a riscattare di conseguenza le scontatezze, è una durata spropositata (ben poche sono le commedie e i registi delle stesse che si prendono il lusso di superare le due ore) non coadiuvata da un ritmo infallibile e non sempre modulando con sapienza la mistura di dramma e commedia dato che le due componenti vivono spesso di strappi episodici. Non una padronanza stilistica, dunque: a patto di non volergli affibiare straordinari meriti artistici, “Non ci resta che vincere” resta un film al quale si può voler bene. E gli attori/personaggi che lo attraversano sono i veri grandi autori e campioni della sua narrazione.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Sound Mirror
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Spagnolo
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Sound Mirror
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Spagnolo
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film