Non si deve profanare il sonno dei morti, conosciuto nelle riedizioni successive col titolo Da dove vieni (1976) e Zombi 3 (1981), è un film italo-spagnolo horror del 1974, diretto da Jorge Grau ed interpretato da Ray Lovelock, Arthur Kennedy, Christine Galbo, Giorgio Trestini, José Ruiz Lifante, Paco Sanz, Gengher Gatti, Roberto Posse, Aldo Massasso, Jeannine Mestre, Fernando Hilbeck, Vera Drudi, Vicente Vega, Francisco Sanz, Paul Benson, Anita Colby, Joaquín Hinojosa, Vito Salier, Isabel Mestres.


In Inghilterra, nella regione di Manchester, i tecnici del ministero della sanità sperimentano l’impiego degli ultrasuoni per eliminare i parassiti che danneggiano l’agricoltura. Le onde elettromagnetiche investono la campagna, irradiano il suolo e sgominano gli insetti nocivi, ma producono anche un indesiderabile e spaventoso effetto collaterale, zombificando i morti “di giornata” ed uccidendo (per poi resuscitarli) tutti coloro che hanno un sistema cerebrale particolarmente debole e vulnerabile. Dopo il primo misterioso omicidio, l’ispettore McCormick (Arthur Kennedy) prende di mira due giovani appena arrivati in città, – George ed Edna, un hippie e una tossicodipendente che hanno occasionalmente fatto il viaggio insieme – sospettandoli quali autori del delitto: una delle vittime, infatti, è il cognato di Edna. McCormik già pieno di pregiudizi contro le nuove generazioni, crede che la ragazza l’abbia ucciso per evitare il ricovero in una clinica per la disintossicazione. George scopre, infine, quanto è realmente accaduto, ma si scontra con il rifiuto del commissario ad allertare le pubbliche autorità. Privo di qualsiasi aiuto, tenta di distruggere la macchina ad ultrasuoni e comincia una disperata caccia contro i mostri.

Spesso sopravvalutato e ispirato in parte alla Notte dei morti viventi, il film è comunque diretto ed interpretato con professionalità e regala buoni attimi di tensione e qualche forte emozione. Alla fine del racconto, nessuno dei protagonisti avrà scampo: l’ispettore che riesce ad uccidere George soccomberà di fronte al suo cadavere resuscitato, mentre gli zombi stanno per impadronirsi dell’intera regione.Premiato al Festival di Stiges del 1974, il film è conosciuto anche con i seguenti titoli: Zombi 3, Da dove vieni?, Fin de semana para los muertos, No profanar el sueño de los muertos, Breakfast at the Manchester Morgue, Don’t Open the Window, Let Sleeping Corpses Lie, The Living Dead at Manchester Morgue, Sleeping Corpses Lie.

Non si deve profanare il sonno dei morti è uscito qualche anno dopo il capolavoro di Romero, La notte dei morti viventi, è da molti considerata una specie di sequel di quest’ultimo. In effetti potrebbe essere benissimo una storia parallela o quasi, con inserita la spiegazione della resurrezione dei morti. Le critiche sociali sono più che presenti nel film di Grau, in particolare la feroce denuncia alla piaga dell’inquinamento del globo: tutto nasce da lì, più maltrattiamo la natura più lei si rivolta contro di noi. L’ambientazione è una delle cose più affascinanti della pellicola, l’isolamento che esprime la campagna Inglese è perfetto per delineare ancor meglio la strada apocalittica imboccata dai due protagonisti, le cose vanno di male in peggio e la consapevolezza dell’orrore si fa strada sempre più. Non si deve profanare il sonno dei morti è |a mio avviso, un prodotto di valore, purtroppo sottovalutato e misconosciuto ai più, forse a causa di una distribuzione approssimativa (pare comunque che si stiano interessando alcune etichette per una distribuzione in dvd anche in Italia). Un particolare da sottolineare è che gli zombi, a differenza di quelli Romeriani, non muoiono a causa di lesioni al cervello, ma solo se vengono bruciati, ed è anche per questo motivo che l’ispettore di polizia non crede al giovane: non rimangono che poche tracce dei corpi delle creature eliminate. Un altro fattore positivo è la tensione, che in un punto particolare del film, quando i due protagonisti restano bloccati e circondati dai morti nella cripta del cimitero, raggiunge livelli altissimi. I sospiri agghiaccianti dei morti fanno veramente paura permeando quelle sequenze di un’atmosfera opprimente, il senso di claustrofobia si impone. Un lavoro fondamentale per ogni amante degli zombie movie e non solo.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Quadrifoglio
Distributore Terminal Video
Anno pubblicazione 2015
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 1,78:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 2.0 DTS HD: Italiano
2.0 PCM: Italiano
5.1 DTS HD: Inglese
7.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli Italiano
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra – Trailer
– Spot
– Galleria

 

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