Ore 15:17 - Attacco al treno

Ore 15:17 – Attacco al treno (The 15:17 to Paris) è un film del 2018 diretto da Clint Eastwood ed è interpretato da: Anthony Sadler, Alek Skarlatos, Spencer Stone, Jenna Fischer, Judy Greer, Ray Corasani, Paul- Mikél Williams, Bryce Gheisar, William Jennings, Thomas Lennon, Jaleel White, Tony Hale, Cecil M. Henry, Sinqua Walls, Matthew Barnes, P.J. Byrne.


Nelle prime ore della sera del 21 agosto 2015, il mondo ha assistito stupefatto alla notizia divulgata dai media, di un tentato attacco terroristico sul treno Thalys n. 9364 diretto a Parigi, sventato da tre coraggiosi giovani americani in viaggio attraverso l’Europa.

Il film ripercorre le vite di questi tre amici, dai problemi dell’infanzia alla ricerca del loro posto nel mondo, fino alla serie di eventi sfortunati che hanno preceduto l’attacco. Durante quell’esperienza che li ha messi a dura prova, la loro amicizia non ha mai vacillato, diventando la loro arma più potente che ha consentito loro di salvare le vite di oltre 500 passeggeri presenti a bordo.

Il film è basato sull’autobiografia The 15:17 to Paris: The True Story of a Terrorist, a Train, and Three American Heroes di Jeffrey E. Stern, Spencer Stone, Anthony Sadler e Alek Skarlatos e racconta l’attacco al treno Thalys del 21 agosto 2015. Stone, Sadler e Skarlatos interpretano se stessi.

Oggi Eastwood non smette di esaltare la bandiera a stelle e strisce, ma in Ore 15:17 – Attacco al treno il patriottismo diventa il vero protagonista e l’impeto si trasforma in comizio, come se fossimo nel centro di una campagna presidenziale. Repubblicano nell’anima, tra i pochi sostenitori di Trump a Hollywood, il vecchio Clint stavolta usa la macchina da presa per fare apertamente politica, dimenticandosi ahimè il buon cinema. Gira un film senz’anima, artificioso, che punta all’esaltazione dei valori più retrivi invece di ragionare sulla tragedia del terrorismo, veleno del nostro tempo e minaccia costante.

Il risultato è un patchwork di generi e di emozioni messi insieme in maniera improbabile. Si parte con un’infanzia a tre – in teoria la parte più cinematografica, flashback in cui la finzione ha più spazio -, romanzetto di formazione raccontato con banali stratagemmi narrativi, per dipingere la irrequieta ribellione di chi cresce con ragazze madri e come molti bambini e poi adolescenti non trova il suo spazio nel mondo.

Lo fa basandosi sulle loro memorie, affidate ad un libro, e scegliendo una strada molto poco frequentata, specie in questo genere, chiedendo ai veri protagonisti di interpretare loro stessi.

E si potrebbe facilmente crederli tre attori consumati, nonostante un doppiaggio non impeccabile, se non fosse che l’eccesso di realismo pesa, in altri modi e altri momenti.

Costruito in maniera affine ad American Sniper, 15:17 Attacco al treno avrebbe potuto diventare l’altra parte del dittico, il suo Lettere da Iwo Jima (non a caso citato tra i manifesti di film di guerra in casa di Spencer adolescente): da un lato il cecchino leggendario, che abbatte il nemico con numeri a tre cifre, dall’altro la schiappa, che però avverte la stessa predestinazione, e finisce a tu per tu con un unico avversario, che ne nasconde cento. Il discorso dei superiori durante l’addestramento è un’evidenza immediata di questa specularità: esaltato, offensivo e spietato, in American Sniper, uguale per premesse e contenuti ma ribaltato nel tono, in quest’ultimo caso.

Lo fa basandosi sulle loro memorie, affidate ad un libro, e scegliendo una strada molto poco frequentata, specie in questo genere, chiedendo ai veri protagonisti di interpretare loro stessi.

E si potrebbe facilmente crederli tre attori consumati, nonostante un doppiaggio non impeccabile, se non fosse che l’eccesso di realismo pesa, in altri modi e altri momenti.

Costruito in maniera affine ad American Sniper, 15:17 Attacco al treno avrebbe potuto diventare l’altra parte del dittico, il suo Lettere da Iwo Jima (non a caso citato tra i manifesti di film di guerra in casa di Spencer adolescente): da un lato il cecchino leggendario, che abbatte il nemico con numeri a tre cifre, dall’altro la schiappa, che però avverte la stessa predestinazione, e finisce a tu per tu con un unico avversario, che ne nasconde cento. Il discorso dei superiori durante l’addestramento è un’evidenza immediata di questa specularità: esaltato, offensivo e spietato, in American Sniper, uguale per premesse e contenuti ma ribaltato nel tono, in quest’ultimo caso.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Warner
Distributore Warner Home Video
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Italiano NU Inglese NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra • Ore 15:17 – Attacco al Treno: Far contare ogni secondo: Unitevi a Spencer Stone, Alek Skarlatos e Anthony Sadler – i tre Americani che hanno fermato il terrorista – mentre ricostruiscono momento per momento il dramma realmente accaduto, proprio come l’hanno vissuto.
• Ore 15:17 – Attacco al Treno: Ritratti di coraggio: Unitevi al vincitore del Premio Oscar® Eastwood e il suo team creativo mentre rivelano gli aspetti della storia che li hanno commossi e perché hanno preso la coraggiosa decisione di ingaggiare i tre americani per fargli interpretare loro stessi.

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Warner
Distributore Warner Home Video
Anno pubblicazione 2018
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Francese
Sottotitoli Italiano NU Inglese NU Francese Greco Olandese
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra • Ore 15:17 – Attacco al Treno: Ritratti di coraggio: Unitevi al vincitore del Premio Oscar® Eastwood e il suo team creativo mentre rivelano gli aspetti della storia che li hanno commossi e perché hanno preso la coraggiosa decisione di ingaggiare i tre americani per fargli interpretare loro stessi.

Scheda Film