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Overdrive

Overdrive è un film di genere azione, thriller del 2017, diretto da Antonio Negret, con Scott Eastwood e Ana de Armas.


Action thriller ambientato nel sud della Francia, Overdrive segue le audaci imprese dei fratelli Foster, criminali professionisti incappati negli intrighi della mafia locale. Andrew (Scott Eastwood) e suo fratello Garrett (Freddie Thorp), due ladri specializzati nel furto d’auto d’epoca, finiscono per errore nella trappola del noto boss Jacomo Morier (Simon Abkarian). Unica salvezza per gli sfortunati ladruncoli è accettare il rischioso incarico che il mafioso assegna loro: rubare la preziosissima Ferrari 250GT del 1962 dalla collezione di Max Klemp (Fabian Wolfrom), rivale di Morier  e noto criminale tedesco insediatosi in Costa Azzurra. Giunti a destinazione, gli uomini di Klemp non sono i soli da cui i Foster devono guardarsi le spalle: lo spietato datore di lavoro tiene in pugno anche la vita della fidanzata di Andrew. Per i due fratelli, pronti a vender cara la pelle, inizia una corsa contro il tempo tra incredibili acrobazie su ruote e sfrenati inseguimenti al cardiopalma.

Dalla trama avrete sicuramente intuito che Overdrive, più che all’ennesimo Fast & Furious, strizza l’occhio a tutta quella serie di pellicole alla “The Italian Job” o “Fuori in 60 secondi”, thriller automobilistici in grado di tenere incollato lo spettatore grazie a inseguimenti al cardiopalma e una sceneggiatura capace di non prendersi mai troppo sul serio. Anche nel caso di Overdrive, è esattamente così: la sceneggiatura di Michael Brandt e Derek Haas non fa nulla per rallentare il ritmo generale, nonostante più volte si intravedano i limiti di una pellicola realizzata con un budget piuttosto limitato, lontano dai mostri sacri di Hollywood.  In un certo senso, però, forse è anche meglio così, poiché il film di Negret preme l’acceleratore sulla fedeltà storica delle autovetture, piuttosto che trasformare i bolidi in mostri affamati di NOS capaci di sparare missili dal cruscotto.

Con la direzione della fotografia di Laurent Barès, le scenografie di Arnaud Le Roch, i costumi di Agnès Beziers e Sandrine Bernard, e le musiche originali composte da Pascal Lengagne, Overdrive è frutto di un copione scritto dagli sceneggiatori di Fast & Furious, come ricorda il produttore francese Pierre Morel: “Ero a Los Angeles quando Michael Brandt e Derek Haas, sceneggiatori di Fast & Furious mi hanno offerto la sceneggiatura di Overdrive. Erano di ritorno da un viaggio in Europa, dove avevano trovato la giusta ispirazione per la storia. Durante il loro viaggio, hanno scoperto paesaggi sublimi, soprattutto nel sud della Francia, e si sono letteralmente innamorati di Marsiglia. Non appena ho letto la loro storia, non ho avuto dubbi: avrei realizzato il film. Del resto, ho già fatto diversi film d’azione nel sud della Francia: sapevo su quali tecnici poter contare per ottenere ciò che volevo. Ne ho dunque parlato con il mio amico e produttore Grégoire Melin e ci siamo avventurati in quello che è un film d’azione alla vecchia maniera. Non una sequenza di azioni collegate tra loro senza logica ma un film in cui l’azione, imponente e realistica, fa da collante alla storia dei due fratelli, ai legami tra i personaggi e alle storie d’amore”.

Non sapremo mai se sia solo una questione di budget o una scelta puramente artistica, ma Overdrive propone uno spettacolo più verosimile dei suoi illustri colleghi, trovando un’identità tutta sua quando si sofferma su un particolare tipo di vettura: le auto d’epoca. Tra preziose Bugatti e Ferrari degli anni Sessanta, seguiamo le vite turbolente dei fratellastri Foster, ladri esperti nel settore che si ritrovano invischiati in loschi affari tra signori poco raccomandabili. Dimenticate Los Angeles, Cuba, il Brasile e Tokyo. Questa volta si vola in Francia, tra Parigi e Marsiglia alla ricerca di un’altra famiglia da assemblare meglio di un motore.