Paddington è un film del 2014 diretto da Paul King, scritto da King e Hamish McColl, prodotto da David Heyman ed interpretato da Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Nicole Kidman, Francesco Mandelli, Ben Whishaw, Julie Walters, Jim Broadbent, Peter Capaldi, Madeleine Harris, Samuel Joslin, Matt Lucas, Daniel Westwood, Ancuta Breaban, George Newton, Tim Downie, Barrie Martin, Dominic Coleman, Vic Waghorn, Nigel Genis.


Nelle giungle del profondo Perù, l’esploratore britannico Clyde Montgomery scopre una famiglia di orsi molto intelligenti, che imparano a parlare inglese e hanno un appetito particolare per la marmellata di arance. I due orsi, Pastuzo e Lucy, vivono in armonia con il nipote Paddington, un orso ingenuo e dolce. Dopo un catastrofico terremoto nella terra nativa e la morte dello zio Pastuzo, Paddington, spinto da zia Lucy, si reca a Londra in cerca di una casa e di una nuova famiglia. Trovandosi perso e solo, comincia a rendersi conto che la vita della città non è tutto quello che aveva immaginato. Viene accolto dalla famiglia Brown che lo battezza Paddington, nome della stazione dove è stato trovato. Nel frattempo, la tassidermista Millicent cerca di catturarlo ed aggiungerlo alla sua collezione di animali imbalsamati, con l’aiuto del vicino dei Brown, Mr Curry. In seguito a una serie di piccoli incidenti a casa dei Brown, Paddington decide di cercare l’esploratore Clyde Montgomery ritenendo che lui possa diventare la sua famiglia. Quando finalmente trova la casa dell’esploratore, scopre che è morto molti anni fa e che Millicent è sua figlia. Paddington viene catturato da Millicent ma viene salvato da tutti i membri della famiglia Brown, uniti e spinti dall’amore verso Paddington. Alla fine, Millicent viene punita, dovendo prestare servizio presso una comunità per animali, Paddington viene adottato dai Brown e scrive una lettera alla sua adorata zia Lucy esprimendo tutta la sua felicità per aver trovato una vera famiglia che gli vuole bene.

Arrivato per Natale, festeggiando la ricorrenza della sua nascita letteraria, il film tratto dalle storie di Michael Bond, un regalo più che gradito, destinato, nel suo genere, a diventare un classico. Benché a produrre sia David Heyman – lo stesso di Harry Potter – non c’è traccia di incantesimi tra i trucchi del film, eppure la formula della composizione è a suo modo magica, specie nella naturalezza con cui fonde passato cinematografico e presente, dando luogo ad una sintesi orignale, intrisa del meglio del genere. Il Paddington di Paul King conferma le note migliori di Bunny and the Bull, dalle invenzioni visive alla nota malinconica, associata allo spettro della solitudine e del distacco, ma soprattutto ne ripropone lo spirito da giocattolaio matto, mescolandolo con quello di un capolavoro quale Mary Poppins. L’arco narrativo del personaggio del Signor Brown non può infatti non ricordare quello di Mr Banks, così come il negozio di antiquariato di Portobello non può non ricordare la visita all’abitazione di zio Albert, le scarpe della signora Brown quelle di Mary Poppins e Windsor Gardens il viale dei Ciliegi. Ma c’è anche J.K.Rowling, nel capitolo dark del Museo di Storia Naturale e della bionda tassidermista, ci sono 007 e le sue parodie, c’è in definitiva un manto di britishness che tutto avvolge e (di) tutto fa sorridere. Dalla scozzese Mrs. Bird di Julie Walters, che non conosce limite al whisky che può ingurgitare, alla parabola dickensiana di Oliver Twist, orfanello dagli incontri disgraziati che si tramuta nel perfetto cittadino inglese, passando per il cambio della guardia della regina, i bobby in elmetto nero, il pallido Mr Curry e l’esclusivo e steampunk Club dei Geografi, tutto in Paddington omaggia lo spirito di Londra, dal punto di vista di chi viene da lontano e, pur tra mille difficoltà, arriva a far esperienza della sua leggendaria accoglienza del diverso.

Ispirato ai primi disegni, quelli di Peggy Fortnum, ma nuovissimo nella sua prima incarnazione in computer grafica e nella trasposizione ai giorni nostri, il film di King gioca con la materia del cinema con lo spirito esploratore di un bambino, rispolvera formati, ruba Sally Hawkins a Happy-go-lucky e Hugh Bonneville a Downtown Abbey, accoppia la commedia slapstick e la fiaba family e alla fine cattura proprio tutto, piccoli, grandi e orsi.

Proprio in questi giorni la Eagle ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una triplice edizione della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è sempre in formato Blu Ray, con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. La terza ed ultima edizione è sempre in edizione Blu Ray, questa volta riproposta in versione Steelbook. Purtroppo entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.