Piccole Donne

Piccole Donne è un film di genere drammatico, sentimentale, storico del 2019, diretto da Greta Gerwig ed interpretato da: Emma Watson, Saoirse Ronan, Timothée Chalamet, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Laura Dern, Meryl Streep, Bob Odenkirk, Chris Cooper, Louis Garrel, James Norton, Abby Quinn, Tracy Letts.


Piccole Donne, il film scritto e diretto da Greta Gerwig, è la versione cinematografica dell’omonimo e celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott, pubblicato per la prima volta nel 1868.

La storia è quella delle sorelle March, Meg (Emma Watson), Jo (Saoirse Ronan), Beth (Eliza Scanlen) e Amy (Florence Pugh), quattro giovani donne determinate a seguire i propri sogni, alle prese con i classici problemi della loro età, sullo sfondo della Guerra Civile Americana. Figura di risalto del gruppo è Jo, che si distingue dalle altre per la sua indole indipendente e per la sua perenne ricerca di libertà, che fanno di lei una donna ribelle in pieno contrasto con la figura femminile tradizionale del tempo.

Determinata e testarda, Jo desidera affermarsi come scrittrice, nonostante i tempi non siano ancora maturi per un’autrice donna. La giovane, però, è pronta a tutto pur di realizzare il suo desiderio e spronerà le sue sorelle a fare altrettanto con i lori sogni e a ribellarsi a quel rigido sistema sociale che le vuole sposate in un matrimonio di convenienza, abili solo a badare a casa e figli.

Nel cast del film troviamo anche Laura Dern nel ruolo della mamma, Marmee March, Timothée Chalamet in quello del giovane Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep nei panni della zia March, oltre a Chris Cooper, Bob Odenkirk e Louis Garrel che interpreta Friedrich Bhaer.

Una produzione che ha subito svariati cambiamenti, a partire proprio dal nome della regista. Inizialmente dietro la macchina da presa ci sarebbe dovuta essere Sarah Polley. Le era stato affidato il compito di scrivere la sceneggiatura nel 2015, lasciando intendere che in seguito avrebbe potuto dirigere la pellicola. Tutto è cambiato però nel 2016, anno nel quale la Gerwig è subentrata. Il suo nome è volato in cima alle preferenze proprio dopo il grande successo di Ladybird. Si è così lavorato alla rielaborazione dello script originale della Polley.

Sin dalle prime scene risulta chiaro come la versione di Piccole donne di Greta Gerwig sia diversa dalle altre. Nel film, infatti, la linea narrativa sequenziale del romanzo – dove si incontrano per la prima volta le protagoniste da ragazzine, per seguirle durante la loro crescita e il passaggio all’età adulta – è rimessa in discussione dall’autrice. Qui si inizia già quando le ragazze sono cresciute, per poi procedere a ritroso nella loro storia attraverso una serie di flashback vissuti dalla protagonista Jo. Così come avviene nei romanzi (Piccole donne e Piccole donne crescono), è la seconda delle sorelle March a fare da narratrice di tutta la vicenda. Non per altro, il personaggio di Jo era quello con cui la stessa Louisa May Alcott si identificava, avendo preso spunto dalla sua esperienza familiare in maniera piuttosto fedele. In questa trasposizione, la sovrapposizione tra protagonista del romanzo e la sua autrice diventa piuttosto esplicita, con un’interessante riflessione sul finale.

Il nuovo Piccole donne è esattamente tutto quello che avremmo potuto desiderare da un nuovo adattamento cinematografico: brillante, personale, femminista. In un periodo in cui l’originalità sembra quasi essere morta e in cui gli studios riciclano sempre le stesse storie, anche il film di Greta Gerwig sembrava essere l’ennesima riproposizione senza senso. Se invece il risultato è tale da rappresentare quasi un (moderno) ideale hollywoodiano, è proprio perché convergono con estrema naturalezza tematiche attuali, necessità produttivi (un cast quasi totalmente al femminile) e anche il necessario rispetto per i classici. Al contrario di tanti adattamenti recenti, questo Piccole donne è sì una versione su schermo molto fedele del romanzo, ma anche un film autoriale a tutti gli effetti.