Pokémon Detective Pikachu

Pokémon Detective Pikachu è un film di genere avventura, azione, fantasy del 2019, diretto da Rob Letterman ed interpretato da: Ryan Reynolds, Justice Smith, Kathryn Newton, Ken Watanabe, Bill Nighy, Suki Waterhouse, Rita Ora.


Pokémon Detective Pikachu, il film diretto da Rob Letterman, segue la storia del giovane Tim (Justice Smith), costretto a scoprire cosa sia successo, quando suo padre, il geniale detective privato Harry Goodman, scompare misteriosamente.

Ad aiutarlo nelle indagini l’ex compagno Pokémon di Harry, Detective Pikachu (voce originale di Ryan Reynolds): un adorabile, esilarante e saggio super-investigatore che sorprende tutti, persino se stesso. Avendo scoperto che i due sono equipaggiati per comunicare tra loro in modo singolare, Tim e Pikachu uniscono le loro forze in un’avventura elettrizzante per svelare l’intricato mistero.

Si trovano così ad inseguire gli indizi lungo le strade illuminate al neon di Ryme City, una moderna e disordinata metropoli dove umani e Pokémon vivono fianco a fianco in un iperrealistico mondo live-action. Qui incontreranno una serie di Pokémon, scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere la loro coesistenza pacifica con gli umani e minacciare l’universo stesso dei Pokémon.

L’adorabile topo elettrico, mascotte gialla della serie sin dai primi anni ’90, è diventato famoso quanto Topolino e negli anni è stato persino l’unico pokémon a ottenere una voce propria nei videogiochi in cui, solitamente, i mostriciattoli si esprimono a versi. Ecco, Detective Pikachu si sbarazza anche di quell’iconico “Pi-ka-chu!” per dare al piccolo roditore la voce di un uomo di mezz’età… e per quanto possa sembrare assurdo – e anche un pelino inquietante – ha perfettamente senso: basta seguire attentamente la storia di questo… giallo.

La trama di Detective Pikachu nasconde il più classico schema di antagonismo presente nei film che provano a creare un thriller, ma che non nascono per quell’obiettivo. Tim Goodman compie il canonico viaggio dell’eroe, che passa dalla negazione del bisogno di scoprire che fine ha fatto il padre fino al desiderio di intraprendere un viaggio che lo guiderà a risolvere un caso ben più grande di quanto pensasse. A fargli da comprimario c’è un Pikachu parlante, armato di cappello da investigatore e desideroso di recuperare la memoria che ha perso: avere lui come spalla rende ovviamente molto più frizzante l’intero film, riesce a dare una sferzava di vivacità alla narrazione e permette a Tim di scrollarsi di dosso, anche prima della metà del film, quell’austerità che non appartiene a un ragazzo della sua età, ma che ha voluto necessariamente che lo circondasse per alzare delle barriere col mondo circostante. Il tutto scorre in maniera abbastanza leggiadra, senza pretendere troppa attenzione allo spettatore, ma costringendolo a una fortissima sospensione dell’incredulità, che si sposa bene con il fatto di trovarsi dinanzi a un film che parla di Pokémon. Ci sono, però, due modi ben distinti per approcciare Detective Pikachu.

Potrete a questo punto immaginare la mia sorpresa quando, vedendo Pokémon Detective Pikachu nel bel mezzo di una sala enorme, gremita di fan di tutte le età, mi sono ritrovato di fronte a un film che racconta sì una storia talmente lineare e scontata da risultare formulaica, ma che dentro quella storia fa ricadere tantissimi di quei topoi narrativi che costellavano le storie guardate quando eravamo piccoli: a cominciare dalla situazione familiare del protagonista.

Detective Pikachu rompe finalmente la maledizione dei cinemagame, i film tratti da opere videoludiche. Non delude né supera le aspettative ma le rispetta ampiamente, crogiolandosi nella sua esaustiva bontà, divertito, a tratti intelligente nelle dinamiche dei rapporti tra personaggi – quindi molto riuscito. Un’opera che si rivolge a tutti senza vergognarsi di voler arrivare a ogni fetta demografica possibile, dai fan hardcore ai più giovani, fino ai neofiti. Un titolo che vive del suo pokémon protagonista e lo eleva a detective e mascotte, amico e fratello, spalla comica e anche drammatica. In Pikachu c’è tutto, dall’assuefazione al caffè alla sagacia investigativa di uno Sherlock Holmes in erba, il che lo rende pungente, sagace e oltremodo adorabile. Come primo live-action dedicato all’universo Pokémon, dunque con tutte le incognite del caso, non potevamo davvero chiedere di meglio..