Pongo, il cane milionario (Pancho, el perro millonario) è un film del 2014 di Tom Fernandéz ed è interpretato da Ivan Massagué, Patricia Conde, Armando del Río, Alex O’Dogherty, Secun de la Rosa, Cesar Sarachu, Guillermo Crehueras, Eloy Azorin, Manuel Baqueiro, Maria Castro, Cook, Chiqui Fernández, David Fernandez, Marta Hazas. Il cane protagonista del film è un Jack Russell Terrier di nome Pongo.


Dopo aver vinto una colossale fortuna alla lotteria, il simpatico cane Pongo vive una vita lussuosa, concedendosi ogni tipo di divertimento. Il suo patrimonio è amministrato dal buon Alberto che cerca di indirizzare il cane verso scelte “responsabili”. Un giorno Pongo riceve la proposta di un ricco uomo d’affari senza scrupoli, Montalban, che vuole utilizzare l’immagine del cane per produrre una serie di giocattoli e gadget. Pongo e Alberto non acconsentono, ma Montalban non accetta rifiuti e decide quindi di rapire il cane milionario con l’aiuto di due scagnozzi da strapazzo. L’unico modo per mettere in salvo Pongo è nascondere la sua identità: comincia così un’appassionante fuga che farà scoprire a Pongo il mondo reale e il valore dell’amicizia.

La formula Disney che prevede animali che si comportino come esseri umani può essere soggetta a numerose variazioni. Quella che viene adottata da Tom Fernández non è delle più banali. Perché il regista e sceneggiatore sceglie la formula dell’ibridazione e, seppur nell’ambito del classico film per famiglie, consegue un risultato apprezzabile. Pongo infatti è sì un cane che agisce come un uomo (gioca ai videogame e sa anche cucinare) però (fortunatamente) non parla ma si limita ad abbaiare. I due cattivi si apparentano ai bad guys disneyani con un pizzico di ammodernamento verbale (le torture che minacciano).

I due protagonisti positivi adulti sono, come di dovere, un po’ inadeguati alla missione da compiere ma sono anche (almeno apparentemente) destinati ad amarsi. Ammiccano però talvolta anche ad un pubblico adulto. Un simile patchwork consente di costruire e mantenere un buon livello di divertimento collettivo ovviamente dando la prevalenza a quello dei più giovani che, da un certo punto in avanti, troveranno anche un ragazzino un po’ timido con cui identificarsi.

Resta poi come importante il tema di fondo che è quello dello sfruttamento della manodopera infantile da parte di alcuni grandi marchi. Un’ultima annotazione: sul piano del décor lo scenografo ha avuto modo di sbizzarrirsi. Basta osservare la villa in cui abita Pongo: ricorda tanto Neverland.

Pongo, il cane milionario di Tom Fernández (regista iberico poco noto da noi ma attivo in patria da una quindicina d’anni) è una commediola per ragazzi senza troppe pretese e realizzata con mezzi limitati, eppure risulta perfetta per intrattenere i più piccoli, nonostante un certo umorismo grottesco spunti spesso in superficie e riesca a stupire anche i più grandicelli tra gli spettatori. Gli interpreti “umani” si comportano di conseguenza, con una teatralità adattissima al pubblico di riferimento. Non un film per tutti, insomma, ma sicuramente un’ottima scelta per tenere buoni figli e cuginetti in un pomeriggio al cinema tra gag, risate e messaggi educativi.

Proprio in questi giorni la Eagle ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una doppia edizione della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è sempre in formato Blu Ray, con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Purtroppo entrambe le versioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.