Prendimi!

Prendimi! è un film di genere commedia del 2018, diretto da Jeff Tomsic ed interpretato da: Jeremy Renner, Jon Hamm, Isla Fisher, Ed Helms, Jake Johnson, Annabelle Wallis, Leslie Bibb, Rashida Jones, Brian Dennehy, Hannibal Buress, Nora Dunn, Steve Berg.


Basato su una storia vera, apparsa in un articolo del Wall Street Journal intitolato “It takes planning, caution to avoid being it” di Russell Adams, Prendimi!, il film diretto da Jeff Tomsic, mostra fino a che punto si può arrivare pur di vincere la sfida.

Per un mese all’anno, cinque amici altamente competitivi si sfidano in una versione senza barriere del gioco del “tag” cominciato dai tempi delle elementari, mettendo a rischio la propria pelle, il proprio lavoro e le proprie relazioni, pur di poter gridare l’urlo di battaglia “Preso!”. Quest’anno, il mese del gioco coincide con il matrimonio dell’unico giocatore ancora imbattuto, cosa che dovrebbe renderlo un bersaglio facile. Ma lui sa che gli altri stanno arrivando… ed è pronto.

Protagonisti del film sono Jeremy Renner, Jon Hamm, Isla Fisher, Ed Helms, Jake Johnson, Annabelle Wallis, Leslie Bibb, Rashida Jones, Brian Dennehy, Hannibal Buress, Nora Dunn e Steve Berg.

Jeff Tomsic dirige “Prendimi!”, una commedia basata sull’articolo “It Takes Planning, Caution to Avoid Being It” pubblicato sul quotidiano The Wall Street Journal dal giornalista Russell Adams.

La pellicola era in programmazione dal 2013 ma, a causa di alcuni problemi relativi al cast, il progetto ha tardato a prendere forma. La sceneggiatura è stata poi affidata a Robb McKittrick e Mark Steilen.

Nel suo film il regista italiano rende sensuale ed erotica la relazione tra Sabine e Jung, sebbene non sia veramente chiarito nelle parole scritte, e sconvolgente e doloroso il distacco dell’uno dall’altra, lasciando quest’ultima alle prese un’anima indebolita da una infermità psicologica ancora presente in parte. Faenza traduce in immagini i lunghi anni di ricerche che lo hanno portato anche in Russia, dove la Spilrein tornò dopo aver completato i suoi studi di medicina ed essersi specializzata in Psico-analisi e Psicologia. In realtà la personalità di quest’ultima è stata a lungo offuscata dall’oblio degli anni della guerra fredda e dalla relazione sentimentale che era invece da ritenersi solamente un episodio della sua vita. Restano infatti in una vita relativamente breve (morì a 57 anni uccisa dai nazisti, durante l’occupazione di Rostov nel 1942) l’importante esperienza dell’Asilo Bianco e la pubblicazione di alcuni saggi specializzati con i quali la psicoanalista contribuì in modo rilevante alle teorie dello stesso Freud.

Quello che probabilmente è uno dei giochi da bambini più antichi di sempre è riuscito ad avere una versione cinematografica. Certo, bisogna ringraziare quegli adulti che hanno ispirato la trama del film, che si sono trascinati questo gioco per quasi trent’anni quando si ritrovavano insieme. Prendimi! è dunque tratto da una storia vera basata sul gioco vero e proprio al suo stadio più basico. Nei primi anni 80 però la frenesia di giocare a prendersi ebbe un picco di popolarità negli Stati Uniti. Hollywood ne approfittò e due storie di fantasia che includessero quel gioco vennero prodotte: il thriller Omicidio a sorpresa del 1982 (Tag: The Assassination Game) con Robert Carradine e Linda Hamilton e l’action comedy Toccato! del 1985 (Gotcha!) con Anthony Edwards e Linda Fiorentino.

La sceneggiatura scorre briosa e ben ritmata, alternando almeno un paio di sequenze davvero spassose con il giusto approfondimento psicologico dei personaggi. Sarebbe un errore pensare che si tratti di un film tutto al maschile anche se i cinque protagonisti sono uomini: soprattutto una comprimaria di lusso come Isla Fisher, nel film moglie di Ed Helms, contribuisce notevolmente affinché Prendimi! si presenti come una storia a tutto tondo, che parla di legami non soltanto virili.

Ci si diverte, si riflette e addirittura ci si commuove con Prendimi!, nuova commedia targata Warner. Se come speriamo la Major sta davvero sviluppando un tipo di cinema con le caratteristiche e soprattutto le qualità che il film di Jeff Tomsic possiede, non possiamo che esserne lieti.