Questione di tempo (About Time) è un film del 2013 scritto e diretto da Richard Curtis, ed interpretato da Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Tom Hollander, Margot Robbie, Rowena Diamond, Lindsay Duncan, Catherine Steadman, Vanessa Kirby, Matt Butcher, Lee Asquith-Coe, Lisa Eichhorn, Evie Wray, Joshua McGuire, Greg Bennett, Will Merrick, Glenn Webster, Lydia Wilson, Richard Cordery, Paul Blackwell, Haruka Abe, Lee Nicholas Harris, Katherine Denkinson, John Duggan.

All’età di 21 anni, Tim Lake (Gleeson) scopre di essere in grado di viaggiare nel tempo. Dopo l’ennesima, deludente festa di Capodanno, il padre di Tim (Nighy) rivela a suo figlio che gli uomini della loro famiglia hanno sempre avuto il potere di viaggiare attraverso il tempo. Tim non può cambiare la storia ma può cambiare quel che accade e che è accaduto nella sua vita, perciò decide di rendere il suo mondo migliore… trovandosi una fidanzata. Sfortunatamente questa impresa non sarà facile come potrebbe sembrare. Giunto a Londra dalla Cornovaglia per diventare avvocato, Tim incontra la bella ma insicura Mary (McAdams). I due si innamorano, ma per colpa di un fatale viaggio nel tempo, si allontanano per sempre. Ma si incontrano di nuovo, come se fosse la prima volta, e continuano ad incontrarsi ancora… fino a quando, giocando d’astuzia contro il tempo, Tim riuscirà finalmente a conquistare il suo cuore. Il giovane a quel punto usa il suo potere per dichiararsi romanticamente nel modo migliore, per tutelare il suo matrimonio dal peggiore discorso mai fatto da un testimone di nozze, per salvare il suo migliore amico da un disastro professionale e per riuscire ad arrivare in tempo in ospedale per far partorire sua moglie, nonostante un terribile ingorgo di traffico ad Abbey Road. Tuttavia, nel corso della sua insolita vita, Tim si rende conto che il suo dono straordinario non può preservarlo dalle sofferenze, e dagli alti e bassi che tutte le famiglie, ovunque, sperimentano. Sono grandi i limiti di ciò che un viaggio nel tempo può ottenere, senza contare che può rivelarsi alquanto pericoloso.

Richard Curtis ha al suo attivo, come sceneggiatore, diversi successi assoluti della produzione britannica. Basterà ricordare il personaggio di Mr.Bean oppure riandare con il pensiero a Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill e Il diario di Bridget Jones per comprendere quanto la sua sia una firma di assoluto rilievo. Come regista, il pubblico italiano lo ricorda per Love Actually del 2003; manca quindi dai nostri schermi da dieci anni, anche se nel frattempo ha diretto I Love Radio Rock. Il suo è un ritorno che si potrebbe definire rischioso perché l’utilizzo dei salti temporali nel cinema non è certo originale. Curtis però decide di muoversi su un piano differente. Tim non è l’utilizzatore di una macchina del tempo alla Wells e neppure un epigono dell’americano alla corte di re Artù nato dalla penna di Mark Twain. I suoi sono piuttosto dei ‘ritorni al futuro’ il cui arco temporale ristretto consente al protagonista di tentare di sistemarsi la vita grazie alla consapevolezza acquisita in precedenza.

Rispetto però ai film citati e scritti o diretti da Curtis, Questione di tempo regge meno sulla distanza. Anche se tutti gli incastri narrativi funzionano (obbligando però talvolta lo spettatore a macchinosi ragionamenti) è come se si fosse dinanzi a un film diviso in due. La prima parte, grazie alla sorpresa narrativa e all’utilizzo che ne viene fatto, è decisamente brillante e inanella situazioni che divertono in modo intelligente. Da un certo punto in avanti prevale però la romantic comedy che vede rispettati tutti i suoi ‘luoghi’ più convenzionali. Anche in questa parte non mancano le accensioni, ivi compreso un possibile detour che potrebbe portare alla rottura della coppia, ma tutto finisce con lo scorrere su binari molto più definiti e noti. Tutto ciò però potrebbe non essere un difetto: portare al cinema due tipologie di pubblico invece di una sola senza scontentare nessuno non è certo un risultato di poco conto.

Proprio in questi giorni la Universal ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una duplice edizione home video della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è, invece, in formato Blu Ray con traccia video a 1080P e traccia audio in DTS HD Master audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Entrambe le edizioni sono corredate da adeguati contenuti extra ed inserti speciali che, sinteticamente possiamo così riassumere: Scene Eliminate con l’Introduzione del Regista Richard Curtis; Papere: Fare Film È una Cosa Seria; Tim e i Viaggi nel Tempo; L’Aspetto, lo Stile e le Location; Il Mondo di Richard Curtis; Il Brano Musicale “The Luckiest”; Il Video Musicale di “How Long Will I Love You?” di Ellie Goulding; Commento al Film del Regista Richard Curtis e dei Membri del Cast Domhnall Gleeson, Bill Nighy, Vanessa Kirby, Lydia Wilson e Tom Hollander.

In conclusione possiamo dire che si tratta di un’ottima edizione Home Video che, sicuramente, accontenterà le esigenze di tutti gli appassionati di genere, comprese quelle dei più esigenti.