Quo vado?

Quo vado? è un film del 2016 diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da: Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno, Ninni Bruschetta, Paolo Pierobon, Azzurra Martino, Lino Banfi.


Checco Zalone è un ragazzo che ha realizzato tutte le aspettative che aveva dalla sua vita: voleva vivere con i suoi genitori per evitare una costosa indipendenza e ci è riuscito; voleva essere eternamente fidanzato per non dover mai affrontare le responsabilità di un matrimonio e dell’avere figli, e ce l’ha fatta; sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca, in cui timbra le licenze di cacciatori e pescatori.

Con questa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia, a partire dal momento in cui il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province nel 2015. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o mantenerlo venendo messo in mobilità e trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro e, pur di mantenerlo, accetta il trasferimento.

Per tentare di costringerlo a dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa girovagare in diverse località italiane a ricoprire i ruoli più improbabili, lontani e pericolosi, ma Checco si ambienta perfettamente in ogni luogo e resiste stoicamente a tutto, non cedendo alle offerte di indennizzo via via sempre più remunerative della Sironi e restando attaccato al posto fisso, come consigliato dal suo idolo, il senatore Nicola Binetto.

La Sironi esausta rincara la dose e, pur di farlo dimettere, lo fa trasferire al Polo nord in Norvegia in una base scientifica italiana, con il compito di difendere i ricercatori dagli attacchi degli orsi polari. Proprio quando è sul punto di abbandonare il suo amato posto fisso, Checco conosce la dottoressa Valeria Nobili, una ricercatrice che studia gli animali in via d’estinzione, innamorandosi perdutamente di lei.

Dopo una breve parentesi in cui Checco si “converte” alla filosofia di estrema civiltà e rigore verso le leggi tipica del nord, la Sironi, pressata dal ministro, lo trasferisce in Calabria a ricoprire il ruolo di ausiliario nella guardia forestale, dove svolge il lavoro in modo impeccabile. Qui fonda insieme a Valeria una clinica per animali, che però dura poco: senza fondi Valeria decide di tornare in Norvegia e alla ricerca.

Dopo essere stato ritrasferito all’ufficio caccia e pesca della ex Provincia, Checco riceve una chiamata da Valeria che lo informa di essere in Africa e in attesa di un figlio di cui lui è il padre. Checco riesce a raggiungere Valeria in un ospedale gestito da missionari e dopo aver abbracciato la bimba che chiamano Ines, rinuncia al suo tanto amato posto fisso, a condizione che oltre ai 31.182 euro di TFR la Sironi gli stacchi anche un assegno da 50.000 euro. Checco, quindi, decide di continuare ad aiutare Valeria nei progetti umanitari e usa i soldi per inviare all’ospedale africano vaccini e medicinali.

Alla sua quarta commedia per il grande schermo Luca Medici racconta un’altra avventura del suo alter ego, quel “cozzalone” pugliese in perenne equilibrio fra conformismo e anarchia, cartina di tornasole dei vizi e dei difetti del popolo italico. Questa volta però il suo spiritaccio sembra edulcorato e, nonostante la storia accattivante e il fuoco di fila di battute gustose, viene meno la sua verve più genuinamente polemica e più “involontariamente” politica. Il risultato è una commedia divertente, ben congegnata dal punto di vista narrativo e ben recitata da tutto il cast (a cominciare da Medici) ma più addomesticata, e meno deliziosamente iconoclasta, delle precedenti. Per dirla con Checco: siamo convinti? Nì.

Quo Vado? arriva al cinema in una quantità spaventosa di copie, subito dopo l’uscita di Star Wars, dei cinepanettoni e de Il ponte delle spie. Ma se la prima parte del film, quella in cui Zalone (e il suo regista-autore Gennaro Nunziante) lanciano frecciate alla Tav, ai centri di accoglienza, ai “condannati alla partita Iva” e ai prepensionatori in carriera faceva sperare in una vena più caustica e critica, quest’ultima finisce con lo stemperarsi in un buonismo incongruente con l’essenza comica di Checco, capace di volgarità mirata e di irriverenza verso ogni forma di perbenismo. Quell’essenza che appare invece in tutta la sua carica satirica nelle due canzoni che Checco canta a commento del film, “I am an Italian boy” “mafia, pizza e maccheroni” e “La prima Repubblica”, quella che “non si scorda mai”.

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

ProduttoreMedusa
DistributoreWarner Home Video
Anno pubblicazione2016
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato audio5.1 DTS HD: Italiano
SottotitoliItaliano N.U. Inglese
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraBackstage
Speciale
Spot TV

Scheda Tecnica Edizione DVD

ProduttoreMedusa
DistributoreWarner Home Video
Anno pubblicazione2016
Area2 – Europa/Giappone
CodificaPAL
Formato video2,35:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano
SottotitoliItaliano N.U. Inglese
Tipo confezioneAmaray
Numero dischi1
ExtraBackstage
Speciale
Spot TV

 

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