L’estate 2013 sarà ricordata dai cinefili come l’estate dei grandi cult movie in alta risoluzione, infatti, un altro titolo conquista lo standerd Blu Ray aggiungendosi al già vasto parco titoli che vi abbiamo proposto nelle scorse settimane. Il titolo in questione è Romeo e Giulietta, il film del 1968, diretto da Franco Zeffirelli ed interpretato da Leonard Whiting, Olivia Hussey, John McEnery, Michael York, Milo O’Shea, Pat Heywood, Robert Stephens, Bruno Scipioni, Tony Soler, Rosemarie Dexter, Roberto Bisacco, Antonio Gradoli, Carlo D’Angelo, Franco Balducci, Geronimo Meynier, Andrea Bosic, Antonio Pierfederici, Elsa Vazzoler, Umberto Raho, Roberto Antonelli, Carlos Estrada, Nazzareno Natale, Natasha Parry, Bruce Robinson, Murray Head, Paola Tedesco, Richard Warwick.

Il film è la trasposizione cinematografica della celebre ed omonima opera teatrale di William Shakespeare, è stato girato in lingua inglese per renderlo fruibile anche per il mercato internazionale.

A Verona, l’amore contrastato tra i giovani Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, figli di due famiglie ferocemente rivali tra loro.

La più famosa trasposizione sul grande schermo della più grande storia d’amore della letteratura moderna è anche il massimo risultato della carriera del fiorentino Franco Zeffirelli, la cui abituale inerzia decorativa è qui annullata dall’energia naturale sprigionata dal dramma shakespeariano e da un vigore adolescenziale felicemente trasmesso dal cast di debuttanti: oltre ai protagonisti Leonard Whiting e Olivia Hussey, si segnala l’ottimo Mercuzio di John McEnery. Ovvio grande sfarzo costumistico e scenografico, con musiche di Nino Rota all’altezza; ciò che sorprende in positivo è la rilettura in chiave modernista e giovanilistica, con una ripulitura del lessico e, pur rimanendo sostanzialmente fedele al testo originale specie nell’età dei personaggi, la marcata messa in scena di un grande spettacolo teatrale e cinematografico insieme. Zeffirelli farà molto di peggio in futuro, e qualche anno dopo riuscirà a peggiorarsi vieppiù; ma qui non gli si può muovere il minimo appunto, a parte qualche invasione di campo sotto forma di brutali e improvvise zoomate. A suo modo, il primo grande teen-movie della storia del cinema.

Il film è stato girato in varie parti d’Italia. Le scene del balcone di Giulietta furono girate nel Palazzo Ducale di Artena (RM). Il matrimonio tra i due amanti venne invece celebrato nella Basilica Romana di S.Pietro a Tuscania (VT), dove furono girate anche le scene finali della tomba di famiglia di Giulietta. I duelli di spade furono ambientati nel centro storico di Gubbio (PG), dove si svolge anche il dialogo tra Mercuzio e Benvolio. Il cortile e gli interni di Palazzo Piccolomini a Pienza (SI) furono invece scelti dal maestro Zeffirelli, per ambientare la festa a casa Capuleti, per il primo incontro tra i due innamorati e per tutte le scene in casa Capuleti. Nella piazza della stessa Pienza fu anche girata la scena nella quale Mercuzio, Benvolio, Romeo e tutti i compagni si recano al ballo in maschera. Di Verona, città in cui William Shakespeare ambienta la tragedia, possiamo solamente vedere, all’inizio del film (prologo), il panorama del centro storico, con la grande ansa dell’Adige che vi gira attorno. In Veneto il film è stato girato anche a Montagnana.

Inizialmente a Paul McCartney fu chiesto di recitare la parte di Romeo.

Il regista inizialmente aveva scartato Olivia Hussey per il ruolo di Giulietta, perché in sovrappeso. L’attrice che egli scelse però si tagliò i capelli appena prima delle riprese, rovinando l’effetto che aveva avuto su di lui. La Hussey fece allora un altro provino, ma questa volta si era trasformata in una bellissima adolescente. Ebbe la parte. Il regista rimase preoccupato dalla figura intera della protagonista durante le riprese, e ordinò che non venisse più servita pasta sul set.

Durante la scena del duello dove Mercuzio lancia una spada verso il piede di Tebaldo, l’ombra di Mercuzio è in realtà l’ombra di Zeffirelli, lì al suo posto perché l’attore John McEnery era indisposto quel giorno.

La canzone Ai Giochi Addio (What is a Youth) venne affidata al cantante Bruno Filippini, che nel film è il menestrello e che aveva vinto il Festival di Castrocaro insieme a Gigliola Cinquetti.

Come dicevamo in apertura, proprio in questi giorni la Universal ha rilascio, per il circuito Home Video Italiano, la versione Blu Ray della pellicola orma di culto che ci viene proposta con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio ampiamente entro gli standard dei supporti Blu Ray.  Purtroppo l’edizione in oggetto non presenta contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza, il che rappresenta un’occasione mancata per un film che forse meritava un’edizione Home Video più ricca.